Toro, il solito déjà vu

di Carlo Quaranta - 24 Ottobre 2018

Il Borsino di Carlo Quaranta dopo Bologna-Torino 2-2: ecco chi sale e chi scende nel Toro dopo il beffardo pareggio del “Dall’Ara”

La partita del Dall’Ara è stata lo specchio fedele di ciò che è il Torino oggi (ma anche ieri e probabilmente domani), il pareggio finale nonostante il doppio vantaggio rappresenta la sintesi dei motivi che impediscono il tanto agognato salto di qualità. Innumerevoli volte si è dovuto scrivere di questi limiti, più mentali che tattici, dei tratti masochistici dei granata, della paura di vincere e di realizzare concretamente ciò che per le qualità che si vedono sul campo si dimostra di meritare.

Episodi e situazioni che si susseguono, basta tornare all’ultima partita disputata appena prima della sosta contro il Frosinone che ha tante analogie con quella di Bologna: anche in quel caso un doppio vantaggio vanificato in pochi minuti di black out e pure allora, dopo aver tirato un sospirone di sollievo grazie al bel gol di Berenguer, subito tutti a sottolineare la necessità di dover lavorare sul fattore mentale.

A quanto pare nemmeno la settimana di pausa è servita a qualcosa e, sebbene il calcio sia uno sport, un gioco in cui la fatalità è pur sempre un elemento significativo, ormai in pochi sono disposti a credere ad una semplice coincidenza. Né crediamo che ci si possa nascondere dietro le condizioni fisiche precarie degli attaccanti Belotti e Zaza perché se una squadra è in vantaggio di due gol a mezzora dal termine vuol dire che il margine di tranquillità c’è già ed il problema non è costituito tanto dai gol segnati quanto da quelli subiti, soprattutto al cospetto di un avversario di una sterilità impressionante (nemmeno un tiro in porta in un’ora di gioco)! E tanto per infierire si potrebbe osservare che Frosinone e Bologna – che hanno segnato la bellezza di quattro gol ai granata – sono le due squadre col peggior attacco del campionato. È possibile che si debba mettere in conto costantemente che i granata si addormentino o siano affetti da un altruismo tanto spropositato? Mazzarri non ha, per di più, a disposizione una difesa coriacea ed un ottimo gioco difensivo sul quale fondare le fortune stagionali?

In definitiva sottolineare che il gioco espresso sia stato soddisfacente e che i granata avrebbero strameritato di vincere non fa che aumentare il rammarico, il tecnico può anche continuare con moniti e rimproveri vari nel corso degli allenamenti ma deve soprattutto trovare soluzioni adeguate che tuttavia devono essere necessariamente supportate dalle volontà di tutti.

Altrimenti in questo stato solo un’improbabile situazione perfetta sotto ogni punto di vista potrebbe completare questo Toro eternamente incompiuto.

Bologna-Torino 2-2: chi sale

FALQUE       lo spagnolo al rientro da titolare dopo l’infortunio è il mattatore dell’incontro: trova la prima marcatura stagionale con un’azione personale conclusa magistralmente con un tiro da campione e poi, in uno dei suoi tanti pressing, ruba palla ed offre a Baselli il raddoppio. Altre buone cose fino al finale quando, su punizione, offre a Zaza un bocconcino che il lucano rifiuta.

BASELLI         dà continuità dopo la buona prova di Frosinone ed anche stavolta va in gol. Al di là di quello la sua prestazione è di livello ed è in netta crescita: anticipi, contrasti vinti, si fa trovare per l’impostazione e per la conclusione ed alla fine esce stremato per crampi. Unico appunto: l’ingenuità che poteva costargli il rosso.

RINCON        anche il venezuelano è in costante crescita di rendimento. Nonostante il volo transoceanico e due soli giorni di allenamento alla corte di Mazzarri è tra i più attivi e positivi sia nella fase di rottura delle trame felsinee che in quella di costruzione di gioco. E nel finale sfiora anche il gol partita.

Iago Falque of Torino FC celebrates after scoring the opening goal during the Serie A football match between Bologna FC and Torino FC.

Bologna-Torino 2-2: stabili

N’KOULOU          non è particolarmente messo alla prova dagli avversari e si limita ad amministrare le situazioni che lo vedono coinvolto e ad organizzare la difesa. Da uno con la sua personalità tuttavia ci si attenderebbe che riuscisse a trasmettere più determinazione anche ai compagni, soprattutto in assenza del leader Moretti.

DE SILVESTRI        si vede troppo poco ma la sua presenza si fa comunque sentire. Bravo nelle chiusure in area ed a vincere il duello con Djiks sulla corsia. Poco attivo in fase di spinta ma essendo al rientro dopo l’infortunio fa bene a dosarsi e infatti stavolta viene richiamato in panchina dopo 80’ solo per scelta tecnica.

IZZO         protagonista dei soliti duelli rusticani (anche verbali) con gli attaccanti avversari, ferma bene Santander (tranne sul primo gol) e si distingue anche nell’impostazione dell’azione e nella proposizione: nei minuti finali invoca senza fortuna un rigore per una spinta alle sue spalle di Nagy. Nel complesso si conferma.

BERENGUER       molto attivo ed intraprendente sulla sinistra: punta spesso l’uomo con buoni risultati, mette un paio di palloni al centro per Belotti e talvolta potrebbe provare anche la conclusione personale. Dietro recupera e perde qualche pallone e non contrasta adeguatamente nell’azione del pareggio.

DJIDJI         si destreggia bene e riesce a stoppare alcune iniziative del pericoloso Orsolini con interventi puliti. Prestazione discreta ma non agli stessi livelli di quella dell’esordio a Bergamo per di più con la macchia dell’inadeguatezza di un’opposizione troppo superficiale a Calabresi sul gol.

ZAZA       ha a disposizione un quarto di gara per fare meglio di Belotti ma non sfrutta l’occasione. Ha un paio di opportunità nel cuore dell’area ma se sulla prima non può fare molto di più (bravo Danilo a chiudere in scivolata), sulla seconda arriva in ritardo sull’assist invitante di Falque che sarebbe valso il gol partita.

BELOTTI        ancora una volta da elogiare per l’impegno, il sacrificio e lo spirito da capitano che dimostra volendo giocare nonostante un risentimento agli adduttori. Un tentativo aereo e un controllo difficile di coscia nel cuore dell’area su assist di Berenguer sono le occasioni a disposizione sulle quali non è stilisticamente perfetto: non è al meglio e si sa ma in fin dei conti Zaza non fa meglio di lui.

Bologna-Torino 2-2: chi scende

SIRIGU      mai impegnato e pertanto non giudicabile se non in un’unica circostanza, stavolta negativa: il rinvio impreciso con il quale innesca l’azione del pareggio. Avrebbe potuto stabilire un nuovo record di imbattibilità granata in trasferta ed invece nelle ultime due partite ha subito quattro gol, troppi.

MEITE’       discontinuo. Il francese, a tratti, appare distratto, appagato. Non è tosto nella battaglia come nelle prime giornate, perde qualche contrasto di troppo e cala col passare dei minuti. Solo nel finale ha un rigurgito ma ci aveva abituato meglio. Un po’ appassito.

 

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poggiardo granata69
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poggiardo granata69

purtroppo infatti sono situazioni viste e riviste.oggi il colpevole di turno e il mister attuale,negli anni passati gli altri mister.ma siamo sicuri che la colpa sia solo degli allenatori? mah,io penso che influisca tanto e non poco anche la società,colpevole a mio modo di vedere ,di dare l’impressione che non… Leggi il resto »

Mimmo75
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Mimmo75

Sul sito della concorrenza c’è una gran bella intervista sul tema delle carenze caratteriali della squadra.

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