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Torino-Napoli: tutto prevedibile

di Carlo Quaranta - 9 Ottobre 2019

Torna il Borsino granata di Carlo Quaranta: ecco chi sale e chi scende dopo il pareggio per 0-0 del Torino contro il Napoli di Ancelotti

Il pari interno conseguito contro il Napoli ha avuto l’effetto di rasserenare un po’ l’ambiente granata già sulla soglia della depressione dopo appena sette giornate. Anche perché, risultato a parte, la prestazione è stata per larghi tratti persino convincente. Niente di nuovo tutto sommato, anche se la difesa vista all’opera finora non lasciava presagire nulla di buono: era già ampiamente noto che con squadre che fanno la partita il Toro solido e compatto avrebbe fatto bella figura e magari avrebbe tenuto testa al Napoli a trazione anteriore. Tuttavia, pur senza entusiasmare e correndo qualche inevitabile rischio, nel secondo tempo i granata hanno provato ad assumere il controllo della partita stazionando spesso nella trequarti avversaria e costruendo qualche azione gol nel solito modo (con palloni crossati al centro). Unica eccezione che fa ben sperare (considerando che l’ex partenopeo è appena alla seconda da titolare e che Falque ha fatto giusto una comparsa l’altro giorno) è stato il filtrante offerto da Verdi a Belotti che andava pure a segno ma partendo in posizione di offside.

Ad agevolare la prestazione positiva ci sono stati anche altri fattori, a parte la vocazione a distruggere il gioco altrui: intanto finalmente, anche grazie al recupero di chi non era in condizione, è stata presentata in campo la miglior squadra possibile fin dall’inizio. Fuori Aina, Meité, Bremer e Zaza e dentro Laxalt, Lukic, Lyanco e Verdi la squadra ha guadagnato in applicazione e qualità e così Mazzarri ha potuto renderla camaleontica spostando più volte di posizione Laxalt e Verdi ma anche Izzo e Ansaldi a seconda che si dovesse attaccare utilizzando il 3-5-1 o che ci si dovesse proteggere con un più prudente 4-4-1-1.

Ora la sosta notoriamente invisa ai colori granata e poi fra una decina di giorni l’Udinese che sembra la squadra giusta per poter capire se il Torino possa farcela ad uscire dall’equivoco di essere forte coi forti e debole coi deboli o se saremo di nuovo qui a narrare un tristissimo déjà vu.

Torino-Napoli 0-0: chi sale

LUKIC elemento ancora un po’ grezzo ma che può essere prezioso negli equilibri tattici della squadra. Si alza spesso per contrastare i portatori di palla avversari e per cucire il gioco. Vince il confronto interno con Meité per equilibrio e dinamismo.

LAXALT alla prima da titolare in un impegno duro come quello contro i partenopei è senz’altro promosso. Tra Lozano e Di Lorenzo, assolve alla duplice esigenza tattica di difendere e cercare di tenere impegnati gli avversari. Buone diagonali e utili recuperi.

LYANCO dimostra di poter agire senz’altro meglio in quella posizione e se la cava sia nella difesa a tre che a quattro. Sbaglia perdendosi Llorente sul colpo di testa in area ma ha un ottimo approccio e buoni anticipi, si propone per il ruolo di titolare ma bisognerà attendere altre prove.

VERDI in leggera ma evidente crescita. Più partecipe nelle azioni, maggiore personalità, più fiducia nelle giocate. Giostra bene sia sulla trequarti che sulla fascia, conclude due volte verso la porta e serve un pallone d’oro a Belotti (in offside).

ANSALDI ancora convincente e sempre più importante per il cambio di passo e le alternative in zona offensiva: è il granata che va più vicino al gol e che cerca di costruire di più. Qualche errore in disimpegno gli si può perdonare.

N’KOULOU stavolta la prestazione è convincente e il camerunense compie un bel passo in avanti. Si rivede la sua eleganza nei disimpegni ed una certa sicurezza anche se va valutato nell’uno contro uno. Qualche difficoltà infatti con Llorente ma prova incoraggiante.

MEITE’ evidentemente la panchina gli fa bene. Entra negli ultimi 20’ e con giocate di qualità supera Allan e ha qualche buona idea per i compagni nel ruolo di mezzapunta. Sempre troppo poco in fase di interdizione ma comunque meglio delle altre volte.

FALQUE solo scampoli di partita per lo spagnolo che rientra dopo l’infortunio estivo nei preliminari di Europa League. Fa in tempo a provare anche la conclusione con un sinistro “telefonato” ma è il suo rientro in sé la buona notizia.

Torino-Napoli 0-0: stabili

SIRIGU una volta tanto non festeggia il voto più alto in pagella ma torna a gioire per il primo clean sheet stagionale. Ciò non vuol dire però che sia rimasto inoperoso, ha disinnescato Ruiz e Zielinski ed è stato attento nelle uscite alte.

BELOTTI la prima volta in stagione che la difesa granata non subisce gol coincide con l’unica in cui il Gallo non va a segno al Grande Torino (o meglio il gol lo fa ma gli viene annullato) ma lui ci prova anche in rovesciata e fa sempre reparto da solo lottando e favorendo gli inserimenti dei compagni.

RINCON sfodera una prestazione convincente per pressing ed inserimenti: arriva anche a colpire di testa in area (certamente non una sua specialità) creando un pericolo a Meret e nel complesso è autore di ottime letture (con ripartenza) e chiusure efficaci. Ma ancora non ai livelli dell’anno scorso.

IZZO prestazione altalenante per il mastino granata che alterna buone uscite in anticipo a errori in disimpegno prendendosi anche rischi grossolani. Si fa vedere pericolosamente anche in avanti e cambia posizione all’occorrenza ma non è al top.

BASELLI in leggero calo rispetto alle ultime uscite: anche stavolta perde un pallone sanguinoso in uscita che potrebbe costar caro ma nel complesso disputa una gara positiva di lotta fronteggiando bene i centrocampisti del Napoli. Da valutare il problema al ginocchio destro.

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ToroTo
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ToroTo

Veramente tutti prevedevano di perderla, col Napoli. Alla fine c’è rammarico perché nei minuti finali si poteva fare bottino pieno.

poggiardo granata69
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poggiardo granata69

nonostante tutto continuo a pensare che l’unica partita sbagliata sia stata contro il Lecce e forse un pochino con La Samp.
il pari di domenica non fa altro che confermare che in panchina non siede uno sprovveduto,d’altronde i 63 punti della passata stagione stanno lì a dimostrarlo.