Toro, il Gallo e la determinazione le armi in piu’

di Carlo Quaranta - 6 Aprile 2019

Torna il consueto appuntamento con il Borsino granata: ecco chi sale e chi scende tra i giocatori del Toro dopo la sfida contro la Sampdoria

Stavolta, a fine partita, il rammarico è stato tutto per gli avversari dominati in lungo e in largo con un pressing asfissiante nella loro metà campo per almeno tre quarti di gara. Mister Giampaolo ha di che recriminare dal momento che i suoi hanno subito i granata così come successe nella partita di andata, segno di una superiorità tecnica ma soprattutto fisica evidente dei ragazzi di Mazzarri che si sono dimostrati sin dalle prime battute molto determinati arrivando sempre in anticipo rispetto agli avversari sulle palle sporche e riuscendo a impensierire più volte l’intera retroguardia affondando con regolarità sulle fasce (da dove sono arrivati gol e azioni più limpide).

I complimenti sono invece tutti per Mazzarri e il suo staff che hanno azzeccato le scelte, a partire da quella di Berenguer, di Moretti e di Meité sin dall’inizio e di Parigini, autentica rivelazione sulla destra nella doppia fase, in corsa. D’ora in poi sarà sempre più importante usare bene tutte le pedine considerando squalifiche, infortuni, ristrettezza della rosa, a partire da Parma, una partita da prendere con le pinze evitando di cullarsi per il fatto che i ducali non abbiano particolari assilli di classifica, che siano in calo di forma e di risultati e siano privi della loro arma più letale, Gervinho.

Tornando a mercoledì sera, nell’ambito di una partita nella quale tutti gli attori granata sono stati promossi, una menzione speciale d’obbligo va soprattutto a Capitan Belotti che come al solito ha corso, ha preso botte, si è caricato la squadra sulle spalle ed è stato anche decisivo per il risultato siglando la doppietta che ha steso i liguri. Inoltre il Gallo è andato oltre nel post partita con delle dichiarazioni intelligenti e misurate ed è un esempio per lo spogliatoio nonostante la sua giovane età. Voltando lo sguardo a ciò che si vede altrove bisogna sottolineare che poter contare su un ragazzo del genere è davvero una fortuna e un valore aggiunto per il Torino.

Intanto il tempo della soddisfazione e già terminato e fra poche ore si torna in campo contro il Parma. Già contro la Sampdoria si temeva che le 15 ore di riposo in meno rispetto ai blucerchiati potessero pesare ma fortunatamente così non è stato. Speriamo che anche stavolta i granata si siano ripresi in tempo per avere le energie mentali e fisiche sufficienti per un’altra impresa perché con una determinazione feroce ed un Belotti così nulla è precluso.

Torino-Sampdoria 2-1, chi sale

BELOTTI: ecco il Gallo dei bei tempi. Non che fosse mai effettivamente svanito, se non per Mancini e per i suoi pochi detrattori che non sono ancora riusciti a scorgere in lui l’autentico spirito – Toro che esula dal tabellino dei marcatori. La differenza dunque sta nei due gol segnati, nel fatto che ha più volte puntato la porta avversaria e che il Toro è ancora in piena corsa, soprattutto grazie a lui.

N’KOULOU: rientra dopo la squalifica ed è già determinante negli equilibri della squadra. Calamita tanti palloni e ferma il capocannoniere del campionato con frequenti anticipi. Mura un tentativo di Gabbiadini (ma non gli riesce il bis sul gol) e va vicino a segnare con un colpo di testa.

PARIGINI: impatto molto positivo sulla gara per il giovane prodotto del vivaio granata che, pur non essendo un difensore, sostituisce molto bene De Silvestri anche in fase difensiva con una chiusura fondamentale in area su Defrel. Ma fa anche impazzire Murru e impegna Audero con un bel diagonale. Molto bene

IZZO: prova di grande carattere e temperamento per il difensore reduce dalla fresca convocazione in Nazionale. Chiude in tutti i modi a centro area, effettua salvataggi e break importanti e partecipa anche alla manovra offensiva. Torna più convincente che mai.

BERENGUER:gioca una buona partita cercando la profondità e tendendo ad aspettare il suggerimento anziché fornirlo. Nonostante qualche esitazione al limite dell’area, è autore di giocate interessanti su tutto il fronte d’attacco, non dà riferimenti ai difensori e si conferma una buona spalla per Belotti.

Torino-Sampdoria 2-1, stabili

ANSALDI:dà un grosso contributo in entrambe le fasi, da suoi affondi nascono alcune buone occasioni e il raddoppio di Belotti. Ci mette inventiva per saltare l’uomo e nei dialoghi con Baselli e Berenguer, poi ci mette il fisico per arrivare per primo sul pallone e difenderne il possesso.

DE SILVESTRI  prestazione dignitosa impreziosita dal cross assist per il colpo di testa vincente di Belotti. Cerca anche di rendersi pericoloso in area avversaria e spinge con costanza anche nel secondo tempo tenendo alto il baricentro della squadra. Esce per infortunio ma a Parma dovrà stringere ancora i denti.

RINCON:lavora per tre cercando di essere dappertutto per aiutare i compagni, svelle palloni in ogni zona del campo e fa ripartire l’azione granata. Anche lui difende bene palla ed è spesso in anticipo sugli avversari sulle seconde palle. Impedisce ai doriani di ragionare e commette un solo errore grave.

BASELLI:opera da trequartista, giocando tra le linee e inserendosi spesso come una volta. Cerca di sfruttare il periodo di grazia che ha fruttato un gran gol a Firenze e non ci riesce per poco, lotta e contrasta con continuità. Un solo grave errore quando spreca malamente una ripartenza sbagliando l’ultimo tocco.

MORETTI:solita prestazione senza macchia per l’evergreen che non conosce usura tanto che viene preferito a Djidji per una partita fondamentale e puntualmente non ha deluso. Controlla bene Gabbiadini, non rischia niente ed in fase di rilancio scodella sempre palloni precisi per gli attaccanti.

MEITE’: a tratti lo si vede lottare senza risparmiarsi, talvolta ancora troppo lento e sufficiente. Con Rincon deve fare un lavoro molto faticoso in pressing guardando le spalle a Baselli e Berenguer e cercando di tenere corta la squadra. Interrompe trame avversarie e si fa valere a centrocampo, in ripresa ma deve continuare.

SIRIGU: nello scontro diretto per restare aggrappati all’Europa, l’estremo difensore granata quasi non sporca nemmeno i guanti tanto che l’unica vera parata la deve compiere dopo un’ora di gioco su tiro di Ramirez. Il tiro-gol di Gabbiadini lo vede partire in ritardo e non ci arriva per poco.

Torino-Sampdoria 2-1, chi scende

LUKIC: non fa in tempo ad entrare a due minuti dalla fine che si prende subito il cartellino che gli costerà la squalifica contro il Parma. Una pedina importante in meno contro i ducali.

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