Toro, mancano le alternative. Ma è il momento di dare tutto

di Carlo Quaranta - 3 Aprile 2019

Il borsino di Carlo Quaranta dopo Torino-Fiorentina: ecco chi sale e chi scende dopo il pareggio per 1-1 maturato al “Franchi”

Non è tanto il pareggio di Firenze, che anzi alla luce di quanto accaduto all’Artemio Franchi rappresenta più un punto guadagnato, ad aver allontanato il Torino dall’Europa quanto il passo delle concorrenti che continua spedito anche contro avversarie di livello. In casa granata a preoccupare è piuttosto la sterilità offensiva figlia di una lentezza di manovra e di una penuria conclamata di verticalizzazioni, soluzioni, idee. È l’approccio iniziale molle andato in scena per l’ennesima volta che ha portato gli avversari a sfiorare per due volte il gol nei primi 5’ e a realizzarlo poco dopo grazie ad una difesa che da qualche partita appare (eccetto Sirigu) più sbadata e incerta.

È il peso delle assenze degli squalificati (quella di N’Koulou si è particolarmente sentita e Aina salterà anche il match clou contro la Samp) e di quella per infortunio di Falque, forse l’unico giocatore dotato di un pizzico di quella fantasia necessaria per cambiare il canovaccio e forzare difese più o meno blindate. È l’inadeguatezza di Zaza che non solo non riesce a segnare o almeno a rendersi utile ma che a conti fatti i pericoli li crea più per la sua porta che per quella avversaria. È più semplicemente la mancanza di alternative di questo Torino.

Certamente non è il caso di piangersi addosso proprio ora, a ridosso di quella che è giustamente considerata la partita che vale una stagione, quella del dentro o fuori. Semmai bisogna tirare fuori tutte le risorse a disposizione, sperare che tutto giri nel verso giusto così come è stato fino a qualche settimana fa e non entrare in campo con la tremarella alle gambe ma neanche pensando alla partita del girone di andata: da allora sono cambiate troppe cose, la Sampdoria è in un buon periodo di forma, ha agganciato i granata all’ottavo posto in classifica e l’eterno Quagliarella vive una seconda giovinezza. Non sarà facile ma se lo fosse non sarebbe da Toro!

Torino-Fiorentina 1-1, chi sale

BASELLI:firma un gol spettacolare con un destro dal limite che va ad insaccarsi imparabilmente quasi nel sette. Al di là di questa prodezza disputa comunque una delle migliori partite da un po’ di tempo a questa parte, giocando un po’ più alto del solito e limitando Veretout. Cala un po’ alla distanza.

SIRIGU: ancora una volta è il migliore dei suoi, tiene in piedi la baracca già dopo pochi minuti con un doppio intervento e salva i granata dalla capitolazione nel finale dei due tempi. Senza di lui la classifica sarebbe un’altra, il portiere granata ha una costanza di rendimento da Champions.

Torino-Fiorentina 1-1, stabili

RINCON:sul piano dell’impegno, della costanza, dell’aggressività e dell’approccio è uno dei pochi a salvarsi tra i granata: esce bene dalla propria trequarti, pressa, cerca di innescare i compagni ed è lui a mettere il cross basso in mezzo sull’azione del possibile penalty su Belotti. Una partita macchiata solo da un errore a centrocampo nel finale.

MORETTI: nemmeno lui è impeccabile stavolta. Controlla e ferma più di una volta Mirallas che, pur non essendo Chiesa, si dimostra comunque molto intraprendente e chiude bene spazzando via il pallone e spendendo qualche fallo al limite per contrastare i viola. In difficoltà aerea su Vlahovic.

IZZO:autore di un’ottima chiusura sottoporta su Simeone in avvio e di un buon recupero sulla trequarti, preoccupa tutti quando si ferma toccandosi la coscia destra e facendo temere il peggio. Fortunatamente continua la partita guidando alla meglio una difesa già priva di N’Koulou. Da verificare le sue condizioni.

BELOTTI:disputa una partita simile a quella pre sosta contro il Bologna. Staziona più stabilmente nei pressi dell’area gigliata ma non gli arrivano i rifornimenti giusti (l’unico è forse quello sul possibile rigore). Meno corsa a tutto campo ma uguali botte prese, anche lui si fa male per un colpo al ginocchio ma per fortuna si riprende prontamente.

LUKIC:non brilla per dinamismo il giovane serbo. Gioca in modo piuttosto scolastico limitandosi al tocco corto e al dialogo nel breve e tenendo la posizione senza osare nulla a parte qualche rara verticalizzazione. A tratti meglio in fase di interdizione ma può dare di più.

ANSALDI:avvio disastroso con il rilancio sulla testa di V. Hugo con annessa disattenzione nel risalire in tempo per mettere in offside Simeone che invece segna. Spreca anche in avanti con cross sul portiere e perdendo l’attimo per la soluzione migliore dopo un’ottima azione. Poi sale di tono in difesa e cerca di farsi perdonare.

DE SILVESTRI: l’esperto terzino ha le pile un po’ scariche e non si trova in un ottimo momento di forma. Si fa vedere in avvio in area avversaria tentando la testata vincente ma poi tira i remi in barca accompagnando poco la fase offensiva e cercando di contenere Biraghi fino alla sostituzione. Ora gli toccherà stringere i denti e fare gli straordinari.

Torino-Fiorentina 1-1: chi scende

DJIDJI:Si cala nella parte, anche con autorità, ma tanti errori, qualcuno anche grossolano, dimostrano che il francese non può essere all’altezza di N’Koulou nella scelta dei tempi, nella lettura delle giocate, nella copertura degli spazi. E rischia anche un rigore.

ZAZA:davvero la controfigura del giocatore di qualche anno fa. Subentra a Falque riuscendo a commettere errori in quantità industriale dopo una punizione sulla barriera e una discreta girata ravvicinata. Poi si rivela un giocatore in più per gli avversari sbagliando facili controlli e innescando le ripartenze viola.

FALQUE:poche luci e tante ombre per lo spagnolo che è sempre troppo lento nelle ultime giocate, si porta spesso il pallone da un piede all’altro perdendo l’attimo e non riesce a incidere (se non con l’appoggio per la sberla decisiva di Baselli). Ed è anche costretto ad uscire per un infortunio che lo terrà fuori per una ventina di giorni. Piove sul bagnato.

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Stasera giochi chi ha voglia di dimostrare qualcosa: penso che Parigini e Berenguer possano avere più motivazioni di altri, certamente di un Zaza che a questo punto della stagione sta probabilmente pensando a dove andrà la prossima. Mi piacerebbe vedere i due esterni con Belotti al centro e dietro i… Leggi il resto »

rotor
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rotor

Ma di che vogliamo parlare,la rosa e’ quella voluta dal nostro beneamato con la benedizione Urbi et Orbi a gennaio.

DSR
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DSR

Vabbè, vogliamo la rosa ristretta, a gennaio si vende invece di comprare e poi ci lamentiamo se mancano le alternative?

mas63simo
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mas63simo

Le alternative c erano ma quel picio di allenatore vuole le rose ristrette ora non scassi gli zebedei e veda di vincere in qualsiasi modo !