Un Natale sotto tensione

di Andrea Piva - 26 Dicembre 2018

Nuovo appuntamento con il Borsino di Carlo Quaranta: ecco chi è salito e chi è sceso dopo Sassuolo-Torino dell’ultimo turno di campionato

Statisticamente i granata hanno sempre faticato nelle partite post derby (anche quando si vincevano) e il fatto che non si sia perso in casa di un avversario ostico come il Sassuolo ed anzi alla fine vi sia solo un coro di rammarico da parte di Mazzarri e dei suoi ragazzi rappresenta senza dubbio un aspetto positivo. Non mancano altre note positive quali soprattutto i primi concreti segnali d’intesa tra Belotti e Zaza “costretti” a giocare da titolari insieme nelle ultime partite a causa dell’assenza di Falque per infortunio, segnali che si sono tramutati in un pericolo creato dall’attaccante lucano ben imbeccato dal capitano nel primo tempo e nel gol illusorio dello stesso Belotti su bella apertura di prima da parte di Zaza ad inizio ripresa. Tuttavia ancora una volta gli episodi non hanno detto bene al Torino che è stato raggiunto nei minuti di recupero da un gol nato da palla inattiva e tranquillamente evitabile e che pur riuscendo a reagire e a tornare in vantaggio (dimostrando di non accontentarsi/rassegnarsi) è incappato nella tagliola del VAR che ancora una volta ha strozzato la gioia dei granata. A far rabbia, però, è stato ancora una volta un possibile penalty negato a Zaza (che fa il paio con quello del derby) nel primo tempo che risuona come l’ennesima ingiustizia subita: senz’altro poteva starci l’on field review ma va sottolineato che l’episodio incriminato è stato nel primo tempo, che il Torino è comunque riuscito a portarsi in vantaggio nel corso della ripresa e che quindi il caso del Mapei Stadium è divenuto maggiormente rilevante a causa più della casistica pregressa (e ben più grave!) che per il peso specifico in sé. Accanto agli aspetti positivi rilevati ne permangono (o ritornano, a seconda dei punti di vista) alcuni negativi come l’approccio iniziale e finale, la poca personalità, l’incostanza tra una prestazione e l’altra e all’interno della stessa e la poca convinzione nel riuscire a pensare di potersi imporre. La classifica è ancora corta, i piazzamenti europei sono sempre a portata di mano ma i punti cominciano a pesare sempre di più e se qualcuna delle squadre che precedono quella di Mazzarri inizia a correre e non si sta al passo si rischia la solita seconda parte di campionato anonima. Nelle prossime gare Belotti e compagni dovranno vedersela contro Empoli e Lazio e dopo la sosta andranno a far visita alla Roma prima di affrontare l’Inter: un calendario decisamente ostico che vede nella squadra di Iachini reduce da due sconfitte consecutive uno scoglio durissimo da superare (forse il più difficile date le caratteristiche del gioco dei granata fin qui viste) e perdere altri punti potrebbe compromettere la corsa.

Sassuolo-Torino: chi sale

FALQUE che il suo rientro fosse fondamentale lo ha fatto capire subito. Nonostante il gol vittoria gli sia stato annullato si può dire che è rientrato da protagonista facendosi trovare al posto giusto dopo aver saltato la partita più importante dell’anno nella quale le sue qualità sono mancate tantissimo.
BELOTTI finalmente prove di intesa riuscita con Zaza: è lui il primo ad ammetterlo nel post partita ma è evidente che il Gallo è stato spesso generoso in particolare col compagno che ha cercato spesso ed imbeccato alla perfezione in area nel primo tempo. Poi, a parti invertite, ha capitalizzato con un diagonale chirurgico l’invito del compagno.
ZAZA riscatta l’errore nel derby con un assist per il gol di Belotti e una prestazione generale molto volitiva. Si guadagna un altro rigore non concessogli e sfiora il gol tirando addosso a Consigli da buona posizione. Per ironia della sorte proprio ora che sembra affinata l’intesa con Belotti rientrerà Falque…
LUKIC la manciata di minuti disputati non possono essere sufficienti per un giudizio sebbene abbia trovato il tempo di farsi ammonire e far ammonire; tanto meno il suo ingresso c’entra col gol subito dai granata. Ma fanno capire che ha scavalcato Soriano nelle gerarchie e che è la prima alternativa in mediana, questo sì.

Sassuolo-Torino: gli stabili

NKOULOU la retroguardia del Torino vacilla ma tiene fino al 92’ soprattutto grazie agli interventi provvidenziali del camerunense che davanti ad Ichazo respinge e si oppone a diversi tentativi avversari. Molto bravo ad anticipare Matri in una circostanza potenzialmente pericolosa. Stabilmente positivo.
ANSALDI finché resta in campo gioca una partita discreta, allargandosi ed accentrandosi all’occorrenza, guadagnando il fondo per effettuare cross pericolosi (particolarmente interessante quello sul secondo palo per Zaza) e limitando Lirola il quale, non a caso, dopo l’uscita dell’argentino diventa più pericoloso.
IZZO non è impeccabile come nelle due partite precedenti ma non crediamo che sia questione di minore concentrazione o di prendere sottogamba gli avversari. Tuttavia solo qualche piccola leggerezza in un contesto di complessiva affidabilità. Incute timore negli avversari.
ICHAZO compie interventi molto importanti su Berardi (colpo di testa ravvicinato) e Matri (rovesciata spettacolare) che sarebbero stati determinanti se a tempo scaduto Brignola non l’avesse scavalcato con quel colpo di testa beffardo sul quale forse è rimasto un po’ fermo. Tutto sommato non fa rimpiangere Sirigu.
DJIDJI raramente si fa sorprendere fuori posizione ed in quei casi è anche fortunato. Patisce un po’ Berardi che gli va via anche in area ma nel complesso se la cava. Il posto da titolare è ormai consolidato per il francese che appare sempre più affiatato coi compagni di reparto.
BASELLI anche lui, come gli altri suoi compagni, non è particolarmente brillante e probabilmente risente della fatica del derby. In avvio è spesso nel vivo del gioco, ha buoni tocchi e cerca la giocata di prima, poi gradualmente risente della stanchezza e forse Mazzarri lo toglie anche tardivamente considerati gli impegni ravvicinati.
AINA gioca una doppia partita: dapprima impiegato a destra (dove vince di nuovo il ballottaggio con De Silvestri) appare timido nella fase di spinta ma più “pulito” dietro, dopo un’ora viene dirottato a destra con esito opposto: meglio in fase offensiva ma più “sofferente” in difesa.

Sassuolo-Torino: chi scende

MEITE’ sensibile passo indietro del francese che si trova in fase calante rispetto al brillante inizio di campionato. Certamente è uno di quelli su cui Mazzarri punta il dito a fine partita parlando di alcuni granata “stralunati” in campo. Superficiale, poco lucido e reattivo col pallone tra i piedi.
RINCON nemmeno lui è ai livelli delle ultime due partite ma offre la solita tenacia nel non mollare e trova anche qualche giocata di qualità. A condannarlo sono però gli episodi (e la sua irruenza): dapprima è ingiustamente ammonito per un’entrata potenzialmente pericolosa, poi rischia ingenuamente il rosso ed infine non rende difficile la vita a Brignola sul gol del pari.

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mcmurphy
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mcmurphy

Intanto i servi striscianti di Bergamo si sono già messi a 90’contro le zecch. striate,un classico….

poggiardo granata69
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poggiardo granata69

peccato x tutto sia x colpa nostra sia x colpa degli arbitri.in tutti e due i casi potevamo avere una classifica migliore.certo il campionato è ancora lungo,ma da ora in poi bisogna sbagliare il meno possibile.

VincenT
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VincenT

https://www.corriere.it/sport/13_agosto_02/calcio-fuorigioco-nuove-regole-difensore-libera-attaccante_6dc465f0-fb4c-11e2-be12-dc930f513713.shtml