Una maturità contagiosa

di Carlo Quaranta - 28 Dicembre 2018

Torna il consueto appuntamento con Il Borsino di Carlo Quaranta: ecco chi sale e chi scende dopo Torino-Empoli 3-0

La partita contro l’Empoli ha fornito le risposte positive auspicate alla vigilia, Belotti e compagni hanno vinto e convinto pur senza beneficiare di episodi particolarmente favorevoli per sbloccare lo 0-0 iniziale. Per un tempo si è badato a gestire senza subire così come successo contro il Parma cercando il gol senza perdere la concentrazione e la calma, ritenendo importante ogni pallone e giocandolo con lucidità. Poi, così come successo contro la SPAL il gol è arrivato da palla inattiva (ancora N’Koulou da un calcio d’angolo, finalmente!) e da lì in poi i granata hanno dimostrato di superare un’altra prova di maturità continuando a pressare e giocare alla ricerca di altri gol senza rilassarsi e non concedendo agli avversari possibilità di rimonta così come successo contro Frosinone e Bologna tanto per citare gli esempi più freschi. 

Guai a minimizzare questa vittoria, dunque, ritenendola poca roba o scontata poiché tante volte il Torino è incappato in figuracce in gare come questa tanto più contro un Empoli da sempre ostico oltre che avvelenato ed affamato di punti. E guai soprattutto a rilassarsi adesso così come avvenne dopo l’altra vittoria rotonda e convincente in casa della Sampdoria poiché il ricordo del Parma dovrà essere un monito per tutto il prosieguo del campionato. Contro la Lazio sarà il primo banco di prova importante nel trittico che vedrà i granata affrontare la doppia trasferta romana prima di sfidare l’Inter al Grande Torino. Per superare gli ostacoli si potrà contare sulla solidità difensiva che fa di quella granata la quarta difesa del campionato, sui muscoli ed il buon momento di Baselli, Rincon e Meité a centrocampo e sulla verve del ritrovato Falque in avanti. Difficile rivedere anche all’Olimpico il tridente con Belotti e Zaza (che hanno ben figurato pur senza andare in gol) sin dall’inizio e poter contare sui due portieri Sirigu ed Ichazo alle prese con noie muscolari. 

Tuttavia l’aspetto più importante da (ri)vedere è la consapevolezza di esserci e di giocarsela contro chiunque così come finora sempre fatto in trasferta: rimanere imbattuti ancora e stabilire nuovi record non è impossibile, lo scorso anno contro i biancazzurri si espugnò l’Olimpico e all’andata contro la Roma si è giocato ad armi pari. Si entra nel vivo, la classifica alle latitudini europee è intrigante, bisognerà lottare giornata per giornata e cercare di centrare l’obiettivo di restare agganciati al treno fino alla fine. L’arma in più dovrà essere la coesione dell’ambiente, tutte le componenti devono remare nella stessa direzione, non c’è niente di più bello che vedere insieme i tifosi e la squadra che si caricano, trascinano ed esaltano a vicenda. 

Torino-Empoli: chi sale

NKOULOU         partita da migliore in campo condita dal secondo gol stagionale facendo affidamento al colpo migliore del suo repertorio: il colpo di testa su azione da calcio d’angolo. E nessuna sbavatura difensiva su Caputo e soci. Sempre più punto fermo di questa squadra.

FALQUE         ci mette qualche minuto per prendere le misure e adeguarsi al lavoro di trequartista col compito di legare i reparti ma quando si accende riesce a fare la differenza. Le sue ripartenze per vie centrali fruttano un assist a Belotti, lo zampino nel gol di De Silvestri e la rasoiata del 3-0 dopo un bell’affondo. Infortunio lasciato definitivamente alle spalle.

DE SILVESTRI        dopo le ultime partite seduto in panchina torna titolare e protagonista al Grande Torino: sigla un eurogol con il sinistro(!) da fuori area nel sette dopo una bella azione. È la marcatura che ad inizio ripresa chiude il match. Poco cercato nel primo tempo, si carica dopo il gol con una prestazione in crescendo.

AINA         non sempre continuo ma tutto sommato efficace. Nei primi 45’ è più timido, si preoccupa di contenere Di Lorenzo e in generale si comporta bene con la palla tra i piedi, meno senza. Nella ripresa capisce che è lui a poter far male e ci prova con cross (non sempre precisi) e una botta al volo nel finale.

MORETTI          rieccolo, il capitano morale di questo gruppo, tornato a presidiare la zona sinistra della difesa granata garantendo la solita solidità ed affidabilità. Attento e generoso nelle chiusure, si fa notare anche in fase di possesso palla senza sbagliare un pallone. Esempio di professionalità a 37 anni.

Torino-Empoli: gli stabili

BELOTTI          ennesima partita da leader a tutto campo per il Gallo. Trascina la squadra facendosi trovare in tutte le posizioni del campo per sradicare palloni, lanciare i compagni, crossare dalla fascia! In questo modo aiuta il centrocampo che non risente dell’inferiorità numerica. Trova il tempo per un paio di conclusioni pericolose e centra un palo pur toccando raramente il pallone in area. Si acquieta un po’ a risultato ormai consolidato.

BASELLI        si adatta ad un compito tattico diverso di volta in volta e lo fa nel migliore dei modi. Controlla Traoré e si fa notare con un assist al bacio per Belotti e il cross per il colpo di testa vincente di N’Koulou. Ha raggiunto una costanza di rendimento che gli mancava ed è sempre più importante nei meccanismi del gioco mazzarriano. 

IZZO        disputa una partita diligente, limita il pericoloso Caputo e poi La Gumina puntando come al solito sull’anticipo e la pressione costanti. Si fa trovare anche ben posizionato ma talvolta commette qualche errore in disimpegno. Bene nei movimenti a supporto dei compagni.

ZAZA        la contemporanea presenza di Falque non pregiudica i progressi fatti nell’intesa con Belotti e i passi avanti fatti nelle ultime partite. Bene nelle sponde aeree e nella fase di disturbo delle ripartenze avversarie, tenta anche un paio di conclusioni ma gli manca ancora un pizzico di convinzione e di fortuna per trovare la via della rete.

RINCON        come il suo compagno di reparto Baselli è chiamato ad una gara di maggior sacrificio tattico che assolve in maniera esemplare pur spendendo dopo pochi minuti un cartellino per fermare la ripartenza di Krunic. Stavolta però riesce a mantenere la calma e a non rischiare niente e nel finale Mazzarri fa giustamente rifiatare anche lui.

Torino-Empoli: chi scende

ICHAZO        l’unico sussulto nella partita lo regala quando nel primo tempo si tocca la coscia richiedendo l’intervento dello staff medico. Resta in campo anche perché è un semplice spettatore dal momento che non deve compiere alcuna parata. È in dubbio per la Lazio, non sembra un buon periodo per i portieri.

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maugiord
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maugiord

Ma stò poveraccio di Ichazo cosa vi ha fatto di male??? Già gli si è addossato colpe non sue nel derby (ma vabbè,li le opinioni possono essere diverse…), lo scorso turno ha fatto un paio di parate che hanno salvato il risultato ed al massimo gli si è detto “bravino”….… Leggi il resto »

Vegeta
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Vegeta

Hai ragione ma qui sembra che bisogna trovare qualcuno a cui dare addosso…

poggiardo granata69
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poggiardo granata69

non era una partita facile,ma la squadra si è comportata bene,facendo sembrare tutto così semplice.non dimentichiamo che negli anni passati questo tipo di partite le abbiamo sofferte.ovviamente con la Lazio si vedrà se siamo davvero maturi.certo non sarà facile rimanere imbattuti in trasferta anche domani,ma una piccola speranza c’è l’ho.