Tra fredda realtà e plausibili speranze: il borsino granata

di Carlo Quaranta - 6 Gennaio 2019

Ecco chi sale e chi scende dopo Lazio-Torino, ultima gara del girone di andata terminata 1-1: il borsino granata

Il pareggio in casa della Lazio ha confermato l’imbattibilità dei granata in trasferta che non può essere più considerata figlia del caso. Ad avvalorare questa tesi vi sono diversi fattori: dall’aver superato tale prova contro una squadra forte e in salute al fatto che si è “rischiato” anche di vincere, dalla personalità dimostrata all’ormai raggiunta identità di squadra (anche con variazioni a partita in corso) che incide sulla fiducia di potersela giocare contro chiunque e con le proprie armi. Giunti al fatidico giro di boa e trovandosi in lunga pausa-campionato ci sta di fare un primo bilancio e dare anche uno sguardo alla classifica analizzando i freddi numeri (che pure non mentono quasi mai) rapportandoli alle sensazioni, alle potenzialità che pregi e difetti hanno tratteggiato in questa prima metà di torneo. Il non posto attualmente occupato è in linea con gli ultimi piazzamenti finali ma non consentirebbe di accedere alle competizioni europee del prossimo anno.

Lazio-Torino: non si ferma la “pareggite”

Continuare a rincorrere i ragionamenti sui punti persi malamente per proprie ingenuità o per torti arbitrali non serve a nulla e non cambia il passato ma potrebbe aiutare a correggersi per il futuro capendo dove si è sbagliato per mettere in campo maggiore concentrazione tale da evitare errori, cali di tensione ed eventualmente essere anche in grado di sopperire ad eventuali abbagli altrui. La classifica dice che tuttavia il Torino, pur essendo affetto anche quest’anno da pareggite, è a due punti dal settimo e a tre dal sesto posto e che rispetto allo scorso anno ha due punti in più che, combinati agli otto e dieci in meno delle due squadre capitoline, consente di respirare aria di alta quota e di godere di una situazione complessiva migliore.

Se si considera il fatto che Mazzarri ha festeggiato in questi giorni il suo primo compleanno granata, che quindi può vantare una maggior esperienza e che la fase difensiva è di tutto rispetto essendo la porta di Sirigu la quinta meno violata grazie al trio sorpresa Izzo – NKoulou – Djidji che gioca insieme solo da pochi mesi, il centrocampo è irrobustito dall’altra nota lieta (ultime partite a parte) Meité e dai progressi evidentissimi di Baselli e soprattutto Rincon ecco che le aspettative possono legittimare le speranze continentali.

Lazio-Torino 1-1: il borsino granata

Tuttavia, come già ricordato, bisogna far tesoro dei propri errori e correggerli altrimenti si collezioneranno rimpianti: se la difesa granitica rappresenta una garanzia viceversa l’attacco è il peggiore tra quelli delle prime dieci e solo il Parma tra le prime dodici (che poi sono quelle che ad oggi hanno velleità europee) ha realizzato meno gol. I motivi vanno ricercati nel tipo di gioco sviluppato, nelle poche verticalizzazioni, nei molteplici errori nell’ultimo passaggio, nei cross poco precisi, nella presenza poco costante degli attaccanti in area avversaria. Da questo punto di vista ci sono anche le responsabilità dei singoli: se Belotti ha comunque realizzato sette gol che resta tuttavia un bottino insufficiente per un attaccante della sua qualità, Iago Falque (tre reti) è al di sotto delle sue possibilità e Zaza (un solo gol all’attivo), pur con l’attenuante di aver giocato meno del previsto, è passato dall’essere osannato al suo arrivo allo status di mezzo flop incompatibile col Gallo con il quale solo ultimamente ha dato primi segnali di intesa.

Continuando a parlare di singoli è sotto gli occhi di tutti quanto i granata abbiano perso dalla “sostituzione” dell’imprevedibile Ljajic con l’oggetto misterioso Soriano già partito a cercar maggior fortuna a Bologna. Anche l’ex Villareal, guarda caso, era stato salutato come colpo di mercato ma il campo ha detto che i colpi veri sono stati quelli inattesi: Izzo si sta dimostrando un signor marcatore ma le autentiche sorprese sono le scommesse Aina, Meité e Djidji giunti all’ombra della Mole con poche credenziali ma che alla luce dei fatti si sono dimostrate ottime intuizioni da parte di Petrachi.

A proposito, oltre che tempo di pausa questo è anche tempo di mercato di riparazione: già più volte è stato ricordato come in generale in questo periodo non vi siano grosse occasioni da cogliere, come questa squadra non abbia bisogno di stravolgimenti e come Mazzarri prediliga una rosa snella. Aspettiamoci dunque rari acquisti (magari un centrocampista che sappia fare ciò che non è riuscito a Soriano) e qualche cessione in prestito per consentire a chi è chiuso dai titolari di poter giocare con maggior continuità (Bremer, Edera, Damascan). L’importante è che si torni a programmare con lungimiranza, puntando più su chi ha voglia di affermarsi che su chi si sente già arrivato e sulla funzionalità ad un progetto di gioco.

Lazio-Torino: chi sale

DJIDJI ormai il francese è una certezza, contro i capitolini disputa probabilmente la miglior partita da quando è in Italia. Impedisce più volte a Correa di fare male, contrasta e chiude con efficaci diagonali i tentativi degli attaccanti avversari e mura almeno tre tiri a botta sicura sostituendosi a Sirigu. In più è eclettico e gioca con efficacia sia sul centrosinistra che sul centrodestra.

SIRIGU
il portiere della Nazionale non si risparmia e ritorna al suo posto conferendo sicurezza da par suo. Tra i pali una sola ma grande risposta ad Immobile che cerca di impallinarlo da posizione ravvicinata, poi solo qualche buona uscita alta. Apporto fondamentale per questo Toro.

NKOULOU
sempre più solido e convincente nel chiudere le linee di passaggio degli avversari, nel pressare alto e nel puntare sull’anticipo con la solita calma. Si distingue particolarmente nel gioco aereo allontanando più volte minacce nel cuore dell’area granata.

RINCON
finalmente svolge con costanza il lavoro per cui era stato messo sotto contratto. Buona guardia a presidio dell’area, ringhioso quanto basta su Luis Alberto, efficace nel raddoppio di marcatura. Sembrava esser riuscito ad evitare l’ammonizione stavolta ma incappa nel giallo proprio all’ultimo minuto. Tuttavia piace molto nella versione di giocatore più falloso del campionato.

BELOTTI rigore procurato (e trasformato) a parte, è sempre il solito Gallo che gioca a tutto campo, si rende utile anche in difesa allontanando di testa palloni dall’area granata sui corner dei biancocelesti, smista bene sulla trequarti e fatica a ricevere e sfruttare palloni in area per tirare in porta. Sette gol al giro di boa per lui rappresenterebbero il minimo sindacale ma bisogna considerare l’asfitticità globale della squadra.

LYANCO negli ultimi minuti è prezioso nel ribattere palloni vaganti. Dimostra buon senso della posizione, personalità ed eleganza. Non era facile entrare a freddo così bene in partita. Dimostra che può giocarsela con i titolari e di poter essere affidabile e preferibile al più acerbo Bremer.

Lazio-Torino, stabili

FALQUE non è in giornata di particolare grazia e ispirazione all’Olimpico e spesso si trova fuori dal gioco soprattutto nel primo tempo. Tuttavia è sempre lucido, riparte, talvolta salta l’uomo e fraseggia bene. Anche una buona giocata tra le linee con apertura su Ansaldi ma ovviamente può fare di più.

BASELLI
non è molto nel vivo del gioco e Mazzarri lo richiama a metà ripresa. Intermittente, si accende con una bella giocata in area laziale, perde qualche pallone di troppo a metà campo. Leggermente al di sotto di quanto dimostrato nelle precedenti partita ma ha disputato complessivamente un discreto girone di andata.

MORETTI
entra a freddo e subito è protagonista di una grande chiusura in area granata, esce bene da alcune situazioni e gestisce ottimamente il pallone cercando anche il lancio in verticale. Purtroppo a 8’ dal termine è costretto anche lui a lasciare il campo per infortunio muscolare.

ANSALDI preferito al più esuberante Aina, non è in giornata particolarmente brillante, non sale molto e gli unici rischi che si prende sono in avvio intervenendo in scivolata in area su Marusic che lo supera agevolmente. Nella ripresa prende un po’ le misure chiudendo qualche falla con interventi puliti.

DE SILVESTRI l’ex biancoceleste è il protagonista assoluto del match. In avvio è efficiente dietro e col passare dei minuti si trasforma in attaccante aggiunto sfiorando per ben quattro volte il pesante gol dell’ex. Clamorosa l’occasione che gli capita a porta spalancata a pochi metri da Strakosha e che manda alle stelle cambiando il corso della partita. In buon momento dopo il gol all’Empoli.

Lazio-Torino, chi scende

IZZO finché resta in campo ferma bene con ottime scelte di tempo gli avversari, mura anche lui l’ispirato Correa ed è positivo per circa 40’. Poi però entra in un tunnel di guai: dapprima si fa ammonire, poi rischia subito la seconda ammonizione e infine è costretto ad abbandonare il campo per un problema muscolare. Diffidato ed infortunato, la sosta capita a proposito.

MEITE’ già non era in un periodo di forma smagliante o quantomeno dava l’impressione di giocare dosandosi troppo. Anche contro la Lazio va “a scartamento ridotto”, non riesce ad opporsi al suo uomo Milinkovic Savic nell’azione del gol e perde una buona occasione in ripartenza. Fino alla follia dell’espulsione finale che gli costerà un doppio turno di squalifica.

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poggiardo granata69
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poggiardo granata69

ditemi quello che volete ma a me questa squadra piace.sarà che sono ottimista per natura,ma vedo un Torino che può veramente raggiungere l’obbiettivo uefa.ovviamente non sarà facile,ma ho molta fiducia nel mister,che secondo il mio punto di vista è molto capace.

Giankjc (più Toro e meno guinzagli&collari)
Utente
Giankjc (più Toro e meno guinzagli&collari)

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Vediamo se così la pubblicate,
è non c’è proprio niente da censurare.

Giankjc (più Toro e meno guinzagli&collari)
Utente
Giankjc (più Toro e meno guinzagli&collari)

E …
sarà perché ho scritto merdë😁😁😁
Ma non si può scrivere in altro modo!

Mimmo75
Ospite
Mimmo75

A manipolare sei proprio tu. L’inversione di tendenza per le due squadre non possiamo deciderlo ne io ne tu quando è avvenuta: è un fatto da registrare e accettare. La matematica non è un opinione e i numeri, ti piaccia o no, dicono quel che ho riportato io.

Giankjc (più Toro e meno guinzagli&collari)
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Giankjc (più Toro e meno guinzagli&collari)

Sei persino pronto a smentire “la (TUA) scienza” che dimostra come la cairese, nel girone di andata, stia andando peggio nelle ultime giornate. Dati e fatti.
Proiettati.

Giankjc (più Toro e meno guinzagli&collari)
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Giankjc (più Toro e meno guinzagli&collari)

Ho ben capito che non volete risposte fastidiose.
Tanks guys