La contestazione non si arresta e i risultati al massimo la rinforzano perché è evidente come questi non possano cambiare lo stato delle cose
Quattro partite di fila senza tifo organizzato, in uno stadio in grado di esaltarsi solo se davvero (come ieri) la partita gira nel verso giusto, salvo – in caso contrario – ammutolirsi quando nulla va come dovrebbe. Come col Bologna, per esempio. Una situazione ambientale destinata a ripetersi ancora e ancora: perché ormai non c’è modo, non c’è verso di tornare indietro. Il Torino e Cairo sono arrivati ad un punto di non ritorno. Se prima era acufene ora è un silenzio assordante che disturba quasi più dei cori di contestazione. Se prima il 75% dei tifosi sembrava fosse dalla parte del presidente (parole di Cairo, datate settembre 2023) ora la frattura appare netta e questa percentuale ben lontana, ammesso che ci sia stato un momento negli anni più recenti con tale consenso. Striscioni, adesivi, proteste. Non più una tantum: ormai è una contestazione continua. E i risultati positivi (due successi nelle ultime tre) anziché invertire la tendenza la rafforzano, perché non è quello il punto, non lo è mai stato. Il presidente Cairo fa bene a condannare certe frasi – quelle di Masio e Quattordio nello specifico – ma allo stesso modo non si può ignorare chi esprime il proprio dissenso con civiltà. Non andando allo stadio – in molti casi non a cuor leggero – utilizzando l’arma più potente in mano al tifoso più affezionato: l’amore.

Lasciamolo da solo col suo panino !
vale la pena leggere l’articolo “https://www.cuoretoro.it/news/486658182662/il-sistema-torino-e-l-ingegneria-del-pignoramento”
se vero quanto scritto, il Toro non sarà mai venduto!
Il problema è solo uno: trovare uno disposto ad accontentare Cairo con la cifra che vuole lui. Purtroppo siamo ostaggi suoi. Ma è altrettanto logico che uno che ci mette i soldi, come sta facendo lui, può decidere di non vendere e andare incontro anche alle critiche più feroci. Io… Leggi il resto »
Ti faccio presente alcune cose, TDC non ci ha mai messo nemmeno un euro, il Torino è una società veicolo (bancomat come l’ha definita Marengo) per fare i propri interessi. Una % dei ricavi del Torino vanno annualmente alla TDC communication che poi quando non riesce a fare plusvalenze allora… Leggi il resto »
Ancora con ‘ sta storia che ci mette i soldi ?, altro che plusvalenza che c’ha fatto con questa società farlocca.
Io ho scritto che TDC non ha mai speso nemmeno un euro per il Toro.
Infatti,ma ancora c’è chi non lo capisce
?