La scelta conservativa del club, per il rischio di eventuali infortuni, ha privato Abate di una risorsa importante
Avere a che fare con il Torino negli ultimi giorni di mercato è proprio questa roba qua. L’esperienza dovrebbe insegnare a tutti noi qualcosa, eppure ogni anno – forse perché è anche nella nostra natura, di tanto in tanto, illuderci di poter essere sorpresi, in positivo si intende – ci ricordiamo da dove sono nate le ultime stagioni. Esattamente da qui, dal punto in cui ci troviamo ora. La premessa è d’obbligo. non è colpa di nessuno, non del Toro, se il mercato chiude quando la stagione è ormai ampiamente cominciata. Quello che lascia perplessi è la gestione delle risorse proprio in nome di logiche di mercato che dovrebbero (e potrebbero) passare in secondo piano. Invece no. Ed è incredibile quanto sia stata discutibile quella di Njie. Si potrebbe definire quasi un tentativo di autosabotaggio. Njie, fisicamente seduto in panchina al Mapei (costantemente seduto, quasi come non ci fosse), con la testa già a Firenze. C’è da scommetterci: Abate avrebbe tanto voluto buttarlo dentro, anche a gara in corso. Si è visto l’impatto con il Milan, sarebbe servita la sua verve pure a Reggio Emilia, quantomeno per svegliare una squadra in catalessi per quasi tutto il secondo tempo. Invece no: guai a maneggiare il gioiellino da 20 milioni di euro, potrebbe graffiarsi. E cosa importa se nel frattempo chi lavora per mettere in campo una squadra convincente non sappia più a chi aggrapparsi e cosa inventarsi. Cosa importa se arriva la seconda sconfitta di fila (nemmeno con Baroni…), se i tifosi rumoreggiano. Non si può rischiare di perdere un capitale così. Njie, alle 18.30 del 29 agosto era ancora un giocatore granata, totalmente a disposizione della sua squadra, il Torino. Questa inutile pantomima non aiuta nessuno. Quantomeno la Fiorentina ha mandato in tribuna Kean mentre Aquilani ha potuto schierare Thorstvedt, un altro che potrebbe andar via. Vai in panchina=Puoi giocare. Peccato che Abate abbia dovuto digerire (ammesso che lo abbia fatto) pure questa.

Più che altro la scelta dei prestiti con diritto di riscatto
Ma dopo tutti questi anni.Quante volte nella storia del Torino e’ successo di vincere 1 derby in 20 anni?Quante volte e’ successo di perdere 0-7?
Solo da quando c’è il nostro attuale “amatissimo” piccolo presidente.
Più che una lezione di autosabotaggio è questione di essere un pirla , basti vedere la foto qui sopra.Riguardo Njie , ho letto in questi giorni che non è adatto al gioco di Abate , io ho sempre pensato che un allenatore che si definisce tale, se ha un giocatore… Leggi il resto »