Ora basta, la misura è colma

di Gigi Marengo - 2 Aprile 2019

Il pensiero dell’avvocato Gigi Marengo sulla scelta della Lega di Serie A di fissare il derby con la Juve il 4 maggio

Ancora una volta, l’ennesima, il Palazzo del Potere calcistico ha dimostrato che non contiamo nulla, che siamo solo una figurante nel balletto del calcio italiano. Gli alti vertici, senza batter ciglio, hanno fissato il derby alle 15.00 del 4 maggio, oltraggiando la nostra storia, oltraggiando il nostro essere. Unica ordinaria possibilità di veder spostato il derby ad altra data (venerdì 3 maggio) è la qualificazione dei gobbi alle semifinali di Champions… sfregio su sfregio; per avere ciò che dovrebbe essere normale nostro diritto, ci costringono persino a tifare per i gobbi contro l’Ajax.

Ma se i gobbi fossero fuori dalla coppa, come tutti noi autentici granata auspichiamo, la data del 4 maggio per il derby diverrebbe definitiva. Unico modo per spostarla sarebbe il fare scambio con un’altra partita trasmessa da SKY, prevista per domenica 5 (Lazio-Atalanta, Parma-Sampdoria, Genoa-Roma, Napoli-Cagliari) o lunedì 6 (Milan-Bologna), in modo da mantenere la finestra televisiva di sabato 4 in origine dedicata la derby. Per farlo serve quindi il consenso delle tre altre squadre coinvolte (i gobbi più le due che si vedrebbero spostata alle ore 15 di sabato 4 la partita), nonché dei licenziatari dei diritti tv del campionato, Sky e Dazn.

Un percorso quindi articolato e complesso, estremamente arduo da portare a termine.

Un’ultima e residuale possibilità è poi data dall’intervento dello Stato per questioni di Ordine Pubblico… Ipotesi non trascurabile nella fattispecie, visto che, dopo la partita, vi sarebbero migliaia di tifosi granata assembrati in centro (zona duomo ove verrà celebrata la funzione per inagibilità di Superga), mentre circa 35 mila gobbi defluiscono dallo stadio, con una tensione già di per se palpabile, come sempre nei derby, accresciuta dalla sfregio inferto dal Palazzo del Potere calcistico al Toro, costretto a giocare il 4 maggio.

Prendo atto, e devo dire con piacere, delle dichiarazioni rese a caldo da Cairo: “Troviamo un’alternativa, non si può giocare il 4 maggio, quando ricorrerà il 70esimo anniversario della tragedia di Superga. Opportuno un incontro con Lega e Juve per una soluzione”. Ma son dichiarazioni su cui corre fare qualche riflessione.

Cairo è il proprietario del più importante giornale sportivo italiano e del secondo quotidiano del paese… perché sui suoi giornali non ha immediatamente dato enfasi a quanto da giorni il mondo granata esterna, su social e forum, sulla sacralità del 4 maggio? Facendolo avrebbe certamente generato una notevole pressione su quel Palazzo del Potere che ci ha ieri sfregiato ponendo il derby al 4 maggio.

Cairo è nel Palazzo del Potere calcistico (Lega), peraltro mi pare con significativo ruolo proprio sui diritti televisivi… perché non ha provveduto per tempo, ovvero anteriormente alla decisione assunta ieri, a chiedere una diversa collocazione di data del derby? Facendolo avrebbe forse evitato di trovarsi con quella decisione contro cui oggi tuona.

Cairo, nel tuonare contro la decisione di porre il derby al 4 maggio, auspica un incontro con la Lega (di cui è parte) e i gobbi, per “trovare una soluzione”. Mi sarei aspettato molto di più. Mi sarei aspettato una precisa minaccia di boicottare il derby, arrivando sin’anche a prospettare di giocarlo con la Primavera, mentre la prima squadra è a Superga. Un semplice incontro a tre, come richiesto dal Presidente, oltre ad essere del tutto inutile, giacchè l’incontro, come su detto, deve coinvolgere, oltre al Toro, tre squadre e Sky e Dazn (indicazione operativa ripresa dalla Gazzetta dello Sport 8/2/2019), mi sembra il suggerire un’aspirina per combattere un infarto.

Comunque una prima, per quanto blanda e difficilmente concludente, reazione della società c’è stata… magari son servite la mail che inviammo. Attendo ora di vedere il proseguo della battaglia societaria, una battaglia che deve crescere di intensità giorno per giorno, sino ad arrivare al muro contro muro, sino a giungere a determinazioni drastiche.

Qualcuno potrà dire… ma è il caso?

Sì, è il caso. Lo è perché se accettiamo supinamente lo sfregio odierno, domani né arriverà un altro e dopodomani un altro ancora. Se non facciamo vedere che tra le gambe il Toro ha veri attributi, continueranno a considerarci un placido bove, a cui tutto si può fare… arbitraggi di certo tipo compresi.

E se la società nulla farà, oltre alla debole odierna protesta, dovremo comunque esser noi, autentico mondo granata, ad inventarci qualcosa, qualcosa di forte e clamoroso.Il primo passo penso possa essere il trovarci a Superga alle 15.00… disertando totalmente l’orrido catino di Venaria.

Il secondo passo lo immagino nell’inondare di mail il Palazzo del Potere ed inviare a Sky e Dazn lettere di anticipazione di disdetta dei contratti, qualora venga confermato il derby al 4 maggio.

Il terzo passo lo vedo nel fare pressione oltremodo forte sulla società, affinché minacci di mandare in campo la Primavera, se il derby non verrà spostato. E sappiate, amici granata, che non sarebbe la prima volta che ciò accade. Nel campionato 1960/61, per protestare contro la CAF che, invece del giusto ed incontestabile 2-0 a tavolino, volle far ripetere il match Juventus-Inter, Moratti ed Herrera fecero scendere in campo la squadra Primavera. I gobbi vinsero 9 a 1, ma fu la loro vittoria più squallida (e molte lo sono…) di tutti i tempi. Ebbene, e qui concludo, chiediamo a gran voce al presidente Cairo e a mister Mazzarri di tirar fuori quegli stessi attributi che allora misero sul tavolo del Palazzo del Potere Moratti e Herrera… che poi, dopo 10 anni senza vittorie, guarda caso vinsero tre scudetti nei successivi quattro anni. Una società con le palle, aiuta a far crescere eguali attributi tra le gambe dei giocatori…

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Alberto Fava
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Alberto Fava

Leggo, e concordo totalmente con i primi 2 passi suggeriti. La Primavera? Ma perché andare a farci inkiappettare comunque, nonostante lo sfregio preventivo? No. Niente, non presentiamoci proprio, e chissenefrega del 2 o 3 o 50 a zero che ci daranno a tavolino, tanto non cambierebbe nulla. Infine caro Presidente… Leggi il resto »

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FORZA AJAX E FORZA TORO. E UNA BESTEMMIA X IL CALCIO INTERO. DI NOI NON CI FREGA NULLA. L’IMPORTANTE E KE GIORGINA METTA SU IL NEGOZIATO DI PASTICCERIA. E UNO SKIFO

claudio55
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claudio55

La Lega Calcio dovrebbe conoscere questa ricorrenza a prescindere. Cosa c’entra Cairo. Non scherziamo su queste cose. Altrimenti ci sputiamo in faccia da soli.