Da Trento il presidente ha detto che si sarebbe aspettato di più: ora Abate e Petrachi devono farsi scudo a vicenda per salvarsi

Che aria pesante intorno al nostro amato Toro. Le parole del presidente Cairo suonano come ormai sappiamo bene: inopportune, quasi sempre, inutili, spesso, oppure, nella migliore delle ipotesi, autolesionistiche. “Se sarà il mio ultimo anno vorrei fosse il migliore” il mantra dell’estate 2026 ci ha fatto venire il solito brivido dietro la schiena. Accanto alla quasi certezza che non sarà l’ultimo anno l’altrettanta, quasi certezza, che le cose sarebbero andate decisamente in modo contrario. E l’ultima uscita dal palco di Trento “Mi aspettavo di più dalla partenza del Toro” sembra essere il solito preludio a quello a cui andremo incontro. Le parole di D’Aversa contro Petrachi per la mancata conferma e la scelta di Abate (che Cairo ha lasciato fare al ds avendo come unico scopo quello di spendere meno possibile d’ingaggio) che ora rischia di diventare un boomerang per lo stesso Petrachi (contratto in scadenza anche per lui e chissà cosa succederà se le cose in campionato dovessero precipitare..). Insomma il Toro viaggia come sempre a vista sperando di farla franca ma lo scenario rischia di complicarsi non poco.
Come già scritto la scorsa settimana questa lunga pausa delle Nazionali non pensiamo possa aver aiutato più di tanto Abate a trovare la quadra tattica nonostante l’auspicio (?) di Cairo. Fra oggi e domani il grosso dei 14 convocati tornerà al Filadelfia, 4 giorni prima della sfida contro l’Udinese. Basteranno per cambiare pelle? Difficile dirlo oggi, quello che sembra certo è che Abate è il suo staff non avranno troppo tempo per restare in sella. Proprio la soluzione D’Aversa (che, bontà sua, vede un Toro da parte sinistra della classifica) suona come melodia alle orecchie di Cairo e resta a portata di portafoglio così come l’eventuale esonero di Abate (ingaggio da 650mila euro, uno dei più bassi in serie A) sarebbe una spesa facilmente ammortizzabile. Abate e Petrachi devono farsi scudo a vicenda per salvarsi, questo è quello che sembra trasparire dalle parole di Cairo e allora solo la squadra e i risultati potranno cambiare un finale che sembra già scritto
Intanto Abate si è chiuso al Fila per trovare soluzioni. Nessuna amichevole, in questa lunga sosta, come invece hanno fatto gran parte delle squadre di serie A anche se menomate dalle Nazionali. Anche questo è un segnale di poco coraggio, quello a cui Abate fa spesso riferimento in mezzo al campo. Confrontarsi con avversarie degne dopo un’estate di amichevoli con squadre di serie B o C può essere un rischio ma anche aiutare ad avere convinzione. Invece al Toro tutto si fa per avere meno problemi possibili, dentro e fuori del campo.

Urbano Cairo
Urbano Cairo, presidente del Torino
TAG:
slider

ultimo aggiornamento: 07-10-2026


Iscriviti
Notificami
2 Commenti
più nuovi
più vecchi
maremma granata
maremma granata
45 minuti fa

Solite uscite per distogliere l’attenzione sul vero e unico responsabile della nostra situazione. Personalmente reputo comunque complici anche chi è a libro paga perché dopo 21 anni oramai chi è lo sanno anche i sassi . Perciò chi lavora per lui sa a cosa deve sottostare ed è per questo… Leggi il resto »

davidone5
2 ore fa

TDC ha 96 anni ed è lui che ha poco tempo, anzi è finito. Questo paiass prima ha detto che sarà l’ultimo anno poi ha detto che è contento di stare nel mondo del calcio, oltre che paiass l’è anc piciu. Ha detto a Petrachi di chiudere il mercato in… Leggi il resto »

Torino, le sensazioni positive si trasformino in punti