I 50 anni di Gianluigi Lentini: classe al servizio del Toro

di Fabio Milano - 27 Marzo 2019

Genio e sregolatezza: oggi compie 50 anni Gianluigi Lentini, campione di un Torino di altri tempi. In granata divenne un calciatore fuori dal comune

Uno dei talenti più puri, nato e cresciuto in quella fucina di autentici campioni che era il Filadelfia. Dopo l’intera trafila nel settore giovanile, Gigi Lentini fa il proprio esordio in serie A che non ha ancora diciotto anni: sulla panchina granata siede Gigi Radice, il Toro è sotto di due reti a Brescia ed il ragazzo di Carmagnola subentra per una manciata di minuti al posto di Corradini. È il 23 novembre del 1986. Da allora, sette stagioni con la maglia granata; le più esaltanti, certamente quelle che vanno dal 1990 al 1992, con la cavalcata europea in coppa Uefa culminata con maledetta notte di Amsterdam. In panchina c’è, manco a dirlo, l’uomo che Gigi ha considerato più di ogni altro il proprio padre calcistico, Emiliano Mondonico (e quante perle raccontate nell’ultima uscita pubblica dei due,come l’inedito episodio della discarica!)

Lentini al Milan nella rovente estate 1992

Un paio di stagioni ad altissima velocità, Lentini ha la stoffa del campione vero, e si vede. Dotato di una fisicità dirompente e di classe cristallina, per un paio di stagioni imperversa sulla fascia granata, facendo il bello ed il cattivo tempo in area avversaria, a tratti pare immarcabile. Il dissesto finanziario del Torino targato Borsano tuttavia, è dietro l’angolo.

Lascia il granata nell’estate del 1992, passando al Milan per la cifra record di venti miliardi di lire, scatenando una vera e propria rivolta nelle vie cittadine al momento della sua cessione.

Gianluigi Lentini: l’incidente cambiò tutto

Diventa subito titolare nel Milan di Fabio Capello, ma il destino è dietro l’angolo. Un gravissimo incidente automobilistico, nell’agosto del 1993, ne mina per sempre la carriera; Gigi riprende lentamente un percorso di riabilitazione, tornerà in campo quasi un anno dopo ma il talento espresso fino a qualche mese prima, sembra essersi smarrito. Una stagione all’Atalanta ed il ritorno in granata per altre tre stagioni, culminate con la promozione in serie A al termine del campionato 1998/99 ; in entrambi i casi, sulle rispettive panchine siede sempre lui, il “Mondo”.

I numeri recitano 250 gettoni tra campionato e coppe (il tutto condito da 31 reti) per quello che è senz’altro stato uno dei campioni che maggiormente hanno colpito la fantasia dei tifosi, entrando per sempre nei grandissimi della leggenda granata.

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Kagliostro
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Kagliostro

Auguri Gigi. Idolo della mia gioventù

TorinoGranata (ex GD) W il popolo Granata di Empoli
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TorinoGranata (ex GD) W il popolo Granata di Empoli

mamma mia il primo Lentini cos’era! e che dolore la sua partenza. i primi segnali del crack chje si stava abbattendo sul Toro.

rotor
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rotor

Tanti auguri,E’ stato un grandissimo giocatore , purtroppo rovinato nella carriera da un incidente d’auto.