Arriva la sentenza della Federazione: niente retrocessione d’ufficio per il Parma Calcio, ma penalizzazione di 5 punti in Serie A. Stangata per Calaiò

Era attesa la sentenza per il Parma, ed è puntualmente arrivata. I tifosi emiliani possono tirare un mezzo sospiro di sollievo, dal momento che il Tribunale Federale Nazionale ha deciso di non rimandare in Serie B la squadra gialloblu, ma di penalizzarla per il prossimo campionato di Serie A. Come? Con 5 punti di penalità. A essere più duramente colpito è invece l’attaccante, ex Torino per altro, Calaiò, al quale è stata comminata una squalifica di 2 anni e un’ammenda di 20mila euro. È questa la decisione definitiva presa dal Tribunale Federale, che dovrà ora esprimersi anche sulla questione legata alle plusvalenze gonfiate del Chievo Verona.

Sentenza Parma Calcio, le motivazioni

Ecco un estratto del comunicato del TFN sulla sentenza relativa al Parma Calcio e in particolare quella per Calaiò. Il comunicato integrale è disponibile a questo link. “Alla luce dei principi testé enunciati, questo Tribunale ritiene provato che il Calaiò, nell’inviare all’ex compagno De Col i messaggi in questione, abbia posto in essere il tentativo di illecito previsto dall’art. 7, comma 1, CGS, irrilevante essendo che, nello specifico, a tutto voler concedere, questi possa essersi riferito unicamente alla propria incolumità fisica. E’ di tutta evidenza, invero, che anche la sollecitazione e/o l’invito ad omettere interventi di gioco sulla propria persona, ove accolta, possa ritenersi idonea, quanto meno in termini di tentativo, ad alterare l’andamento e/o lo svolgimento della gara” .

Parma Calcio, le reazioni alla sentenza: il comunicato

Venuta a conoscenza della sentenza, il Parma Calcio ha deciso di presentare un ricorso per una pena “abnorme” ai danni di Calaiò e “iniqua” per tutta la squadra. Ecco il comunicato: “Il Parma Calcio 1913” si legge “prende atto con enorme amarezza della sentenza emessa in data odierna dal Tribunale Federale Nazionale. Riteniamo abnorme la condanna del nostro tesserato Emanuele Calaiò rispetto ai fatti all’origine del deferimento e iniqua, illogica ed in contrasto con la recente giurisprudenza sportiva la pesantissima penalizzazione per responsabilità oggettiva inflitta alla nostra società. Confidiamo che la totale estraneità del Parma Calcio 1913 ad ogni comportamento meno che lecito venga riconosciuta già dalla Corte Federale di Appello, a cui ricorreremo in tempi brevissimi, nell’auspicio di trovare giustizia“.


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TRAPANO ( CAIRO GAME OVER )
TRAPANO ( CAIRO GAME OVER )
3 anni fa

Dovete fallire mĕrde

Vladi49
Vladi49
3 anni fa

una condanna iniqua dovevano rimandarli in lnd, in questi anni hanno fatto di tuttu per farli arrivare in A.

spliff
spliff
3 anni fa

@Ultrà no no per carità.. Il mio voleva essere un ragionamento generale che solo qua c’è la perdita totale dei valori sportivi e conta solo il denaro e il proprio interesse(per carità a meno che non ci siano minacce, a Bari alcuni dei giocatori si son trovati teste di porco… Leggi il resto »

Ultra
Ultra
3 anni fa
Reply to  spliff

Mah Minacce? Gazzi ha accettato la squalifica di tre mesi della Giustizia sportiva e al processo penale a Bari ha fatto scena muta: si è avvalso della facoltà di non rispondere! e Di Michele? inutile citare l’ultimo: il camorrista…io personalmente non riesco a scindere l’uomo dal giocatore…però scrivere “capire se… Leggi il resto »

Ultra
Ultra
3 anni fa
Reply to  Ultra

semmai è il Parma che strumentalizza…

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