Emiliano Mondonico è morto all’età di 71 anni: indimenticabile quella sedia alzata al cielo nella finale di Coppa Uefa del ’92 e la Coppa Italia del ’93

Emiliano Mondonico ci ha lasciati. Una notizia, questa, che non avremmo mai voluto dover dare: l’indimenticabile ex allenatore del Torino è morto quest’oggi all’età di 71 anni (li aveva compiuti lo scorso 9 marzo) dopo che da tempo era tornato a combattere una dura battaglia contro un male difficile da sconfiggere. Da quando nel 1968 fu acquistato dalla Cremonese, il Toro è sempre stato nel cuore del Mondo, che ha continuato ad amarlo anche quando le strade professionali, da calciatore prima e da allenatore poi, si sono divise. Emiliano Mondonico ha fatto parte anche della squadra di Toro.it e su queste pagine aveva curato per diverso tempo una sua rubrica, “L’analisi tattica”. La sua morte lascia un grande vuoto in tutti noi e, in questo triste momento, l’intera redazione di Toro.it si stringe intorno alla moglie Carla, alle figlie Clara e Francesca e tutti i suoi famigliari e amici.

Mondonico: funerali sabato a Rivolta d’Adda

La notizia della morte di Emiliano Mondonico ha lasciato il mondo del calcio, principalmente quello del Toro, particolarmente sconvolto. Il Mondo lascia un vuoto per tutti, incolmabile. Per questo motivo, la famiglia ha pensato di aprire a tutti la cerimonia funebre, permettendo a tutti di dare il loro ultimo saluto a uno dei più grandi allenatori della storia del Torino. La camera ardente è privata, mentre i funerali si terranno con cerimonia pubblica. Precisamente, le celebrazioni saranno sabato 31 marzo alle ore 10.00, a Rivolta d’Adda, il paese dove Mondonico viveva, presso la chiesa di Piazza Vittorio Emanuele.

Mondonico, la sedia alzata al cielo e la Coppa Italia del 1993

Da calciatore Emiliano Mondonico ha vestito la maglia del Torino dal 1968 al 1970 ma a legare indissolubilmente il suo nome alla storia granata sono state le sue strepitose stagioni da allenatore agli inizi degli anni ’90. Subentrò a Eugenio Fascetti nell’estate del 1990 e, con la squadra appena promossa dalla serie B alla A riuscì a conquistare subito il quinto posto in classifica che vale la qualificazione alla Coppa Uefa. E proprio il cammino in quella Coppa Uefa, a distanza di ventisei, è ancora ben impresso nella mente dei tifosi granata: il cammino del Toro fu perfetto, Fusi e compagni riuscirono a eliminare in semifinale anche il Real Madrid e arrivarono a contendere la coppa all’Ajax nella doppia finale. All’andata, al Delle Alpi, la partita finì 2-2, al ritorno ad Amsterdam il Toro provò in ogni mondo a vincere ma il risultato non si sbloccò mai, nonostante i tre pali colpiti dai granata e quel rigore non dato per un fallo di de Boer su Cravero che fece infuriare Mondonico che protestò alzando al cielo una sedia: un gesto istintivo diventato un’icona di granatismo (VIDEO – Mondonico e la sedia: “Gesto irripetibile”). Nella stagione successivo Mondonico guidò il Toro a vincere la Coppa Italia (ancora oggi l’ultimo trofeo vinto dalla formazione granata). Rimase sulla panchina del Toro fino al 1994, poi tornò per due stagioni dal 1998 al 2000 e, nel primo campionato, riuscì a ottenere la promozione dalla B alla A. Grazie per tutto Mister Mondonico.


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valemazzola71
valemazzola71
4 anni fa

Caro Mondo, ti scrivo per ringraziarti di tutto quello che ci hai regalato e per quello che hai rappresentato per tutti noi tifosi granata. Nella mente di ogni tifoso è impressa l’immagine tua con la sedia in alto, icona di chi non vuole mollare e lotta contro il destino per… Leggi il resto »

Ivan Groznyj (El Terrible)
Ivan Groznyj (El Terrible)
4 anni fa

Non sono riuscito a scrivere nulla prima di adesso. La notizia mi ha sconvolto. Quando il mio collega stamani si è voltato verso di me e mi ha detto “E’ morto Mondonico”, io ho solo risposto “no”. Non ci volevo credere, poteva solo essere una bufala. Quando ha girato il… Leggi il resto »

ParteSinistra
ParteSinistra
4 anni fa

Ciao Mister, sei stato anche Tu il Toro. Quel Toro che come squadra e società non c’è più e che è rimasto vivo nonostante tutto nelle nostre vene, in quelle di Pulici come in quelle di noi tifosi che anche da te abbiamo imparato che non siamo come gli altri… Leggi il resto »

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