Torino, Romero: “Il fallimento un grande dolore, pentito di essere stato presidente” – VIDEO

Esclusiva / 12 anni fa, il fallimento del Torino di Cimminelli e Romero. L’ex presidente ripercorre quella parentesi: “Il mio epilogo non è perdonabile”

È stato certamente uno dei personaggi più discussi nella storia del Toro, Attilio Romero. Tifosissimo granata fin da ragazzo, al suo nome sono legate pagine storiche ma al tempo stesso drammatiche: dalla morte di Gigi Meroni, in quella maledetta notte del 1967, fino all’estate del 2005, quando la società Torino Calcio, della quale era diventato presidente qualche anno prima, fallisce rendendo di fatto inutile l’impresa compiuta da Zaccarelli e dai suoi ragazzi. Proprio intorno a Ferragosto di dodici anni fa, quel Torino chiudeva nella peggiore maniera possibile la sua storia. In esclusiva per Toro.it, l’ex numero uno granata ripercorre le tappe fondamentali della sua presidenza, e di quell’esperienza che non potrà mai cancellare.

 

Romero, prima del presidente del Torino, c’è una storia di tifo granata. A quali protagonisti della storia del Toro è rimasto più legato?
Come tifoso, mi sono avvicinato ai granata sul finire degli anni ’50 culminati purtroppo con la retrocessione del Talmone Torino in serie B, per la prima volta nella sua storia. Era il Toro di Bearzot e di Virgili. Poi, successivamente, il Toro dello scudetto del 1976, con Radice e Paolo Pulici su tutti. Per finire con il Toro europeo di Mondonico, la finale di Amsterdam e quella sedia al cielo. Ed il capitano era proprio Roberto Cravero, che durante la mia gestione fu il nostro direttore sportivo.”

Da presidente, invece, la storia fu travagliata, per quanto l’inizio sembrò far presupporre altro. A chi è rimasto più legato?
Devo dire che, anche se non fu un giocatore di primissimo piano, ricordo con molto piacere Fabio Galante. Così come mi piace ricordare Giancarlo Camolese: sostituì Gigi Simoni, in serie B, nell’ottobre del 2000 ed alla prima esperienza su una panchina professionistica centrò immediatamente la promozione. E l’anno successivo, oltre alla qualificazione in Intertoto, fu l’anno del famoso derby dove passammo dal 3-0 per la Juventus al 3-3 finale, con la buca di Maspero e Salas che calcia in curva il rigore nei minuti finali.

Clicca sul VIDEO per le parole di Romero sulle vicende del fallimento.

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fratelliperungiorno
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fratelliperungiorno

La cosa più importante di questo sito è non insultare Benassi!

cmt
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cmt

Anche stupido a rilasciare una intervista con quei contenuti dove afferma la sua doppia personalità , presidente e tifoso come Hyde e Jekyll e pure si assolve; bacchetta il Cimmi come poco diplomatico e diretto. Lui sicuramente carrierista perché diplomatico , figlio di un primario neurologo !!!, a 19 anni… Leggi il resto »

toro 1968
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toro 1968

Perchè stà roba? l’avevo completamente rimosso….perchè questo “regalo” di ferragosto?

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