Il punto sull’arbitro Fourneau che ha diretto la sfida tra Torino e Bologna, terminata 1-2 per la squadra ospite
A distanza di un mese, Francesco Fourneau è stato richiamato dal designatore Rocchi per dirigere una partita dei granata ed anche stavolta la sentenza è stata la medesima: sconfitta a Bergamo e debacle interna contro il Bologna ieri al “Grande Torino”. Il 41enne della sezione AIA di Roma 1 ha diretto una gara con qualche ruvidezza ma non scorretta utilizzando un metro piuttosto fiscale, interrompendo il gioco per ventiquattro volte e comminando quattro ammonizioni.
La prima ammonizione per Maripan
La prima è avvenuta al 20’ quando Maripan (che aveva già commesso altri interventi scorretti su Castro) ha fermato Rowe vicino l’area di rigore aiutandosi con le braccia, il provvedimento è giusto. Dopo la mezz’ora Fourneau è costretto a fermare più volte il gioco e i granata si lamentano, con qualche ragione, per mancati provvedimenti disciplinari nei confronti dei felsinei. Al 51’ il secondo cartellino del match è per Gineitis che si rende protagonista di un’entrata imprudente in ritardo su Lucumi. Al 62’ il gol del momentaneo pareggio di Vlasic è sottoposto al controllo del VAR Nasca il quale poi con un check conferma la regolarità della posizione di Zapata che propizia la rete del Torino.
L’ultimo quarto d’ora di gioco
Al 75’ gioco fermo per un infortunio ad Ilkhan atterrato fallosamente da Zortea al limite del provvedimento disciplinare. All’81’ il direttore di gara ferma il gioco per accordare un calcio di punizione dal limite a favore dei padroni di casa per un intervento di Sohm su Casadei: dubbio l’intervento, ancora di più lo è la conseguente ammonizione. All’87’ l’ultimo cartellino giallo della gara è per Vlasic autore di una trattenuta evidente su Freuler. Nel finale recuperati cinque minuti che sono sembrati congrui per il tempo perso per la girandola di sostituzioni e qualche perdita di tempo. Per Fourneau il bilancio con i granata in serie A è ora di una, vittoria, sei pari e due sconfitte.
