Il TAR del Lazio ha accolto seppur in parte il ricorso presentato dall’Unione Club Granata tramite i Giuristi Granata: ecco la spiegazione
La sentenza del TAR del Lazio di questa mattina ha dato in parte ragione ai tifosi dell’Unione Club Granata che avevano presentato ricorso contro la decisione del Viminale di vietare le trasferte fino al 3 novembre ai residenti in Piemonte. Divieto che resta solo per i residenti nella città metropolitana di Torino.
“L’Associazione Giuristi Granata accoglie con grande soddisfazione il provvedimento con cui il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio ha parzialmente accolto l’istanza cautelare proposta dall’Unione Club Granata contro il decreto del Ministero dell’Interno del 9 giugno 2026 che disponeva, fino al 3 novembre 2026, il divieto di vendita dei titoli di accesso ai residenti nella Regione Piemonte per le gare in trasferta del Torino Football Club, con la conseguente chiusura dei settori ospiti”.
Ma perché questa decisione? Il TAR ha ravvisato, come si legge nella nota dell’Associazione Giuristi Granata, “l’illegittimità dell’estensione del divieto all’intero territorio della Regione Piemonte e limitandone gli effetti ai soli residenti nella Città Metropolitana di Torino”.
Il Comunicato dell’Associazione Giuristi Granata
“La decisione odierna assume un rilievo che va oltre il caso concreto, riaffermando che anche misure adottate per esigenze di ordine pubblico devono essere sorrette da adeguata motivazione e rispettare il principio di proporzionalità”.
L’iniziativa giudiziaria, ideata dai Giuristi Granata, è stata promossa dall’Unione Club Granata, quale soggetto legittimato ad agire, ed è stata patrocinata gratuitamente dagli avvocati Daniele Labbate e Paolo Alberto Reineri, ai quali l’Associazione rivolge il proprio più sentito ringraziamento per la competenza, la disponibilità e l’impegno profusi.
Un sincero ringraziamento va altresì all’Unione Club Granata, ed in particolare alla Presidente Maria Rosa Mascheroni, che ha immediatamente condiviso e sostenuto l’iniziativa nell’interesse dell’intera Comunità Granata.
L’Associazione desidera inoltre ringraziare tutti i propri soci che hanno contribuito a sostenere le spese vive del giudizio, rendendo possibile un’iniziativa nata esclusivamente dall’impegno volontario di professionisti che hanno scelto di mettere gratuitamente le proprie competenze al servizio del Mondo Toro.
È proprio questo lo spirito con cui i Giuristi Granata e l’Unione Club Granata hanno ritenuto doveroso promuovere un’azione giudiziaria a tutela di tutti i tifosi granata, facendosene integralmente carico. Resta il rammarico che un’iniziativa di tale rilevanza non abbia visto la compartecipazione diretta di chi, per ruolo e responsabilità, avrebbe potuto e dovuto affiancarla nell’interesse della propria tifoseria: il Torino FC di Urbano Cairo.
Questa vicenda dimostra come il diritto possa rappresentare uno strumento concreto di tutela degli interessi collettivi e conferma la missione che i Giuristi Granata perseguono fin dalla loro costituzione: offrire competenza, indipendenza e spirito di servizio alla comunità granata, promuovendo una cultura della legalità, del confronto istituzionale e del rispetto delle regole.
Per i Giuristi Granata, l’esito odierno rappresenta soprattutto la dimostrazione che competenza, spirito di servizio e passione possono tradursi in un contributo concreto a tutela della comunità granata. Si tratta di un primo, significativo risultato, che non esaurisce tuttavia il percorso di approfondimento giuridico avviato con questo ricorso.
I Giuristi Granata continueranno a seguirne con attenzione gli sviluppi, nella convinzione che la tutela dei diritti dei tifosi costituisca un valore da perseguire con rigore, equilibrio e senso di responsabilità. È questo, ieri come oggi, il senso più autentico del nostro impegno.

Grazie per l’interessamento, masiotra di m. #cairovattene