L’intervista ai Toro Club: ecco le loro opinioni sul calciomercato e sulla stagione appena iniziata dal Torino
Con la fine del calciomercato e un inizio di stagione difficile per il Torino, abbiamo intervistato tre Toro Club per sapere cosa ne pensano del mercato, del momento della squadra di Abate e delle soluzioni che potrebbero essere adottate per rialzarsi.
Che voto dà al calciomercato del Toro?
Lorenzo Pistamiglio (Toro Club Sauro Tomà)
“Con gli ultimi due innesti secondo me 7 è il voto giusto. Il presidente Cairo però deve capire che non può prendere solo calciatori in prestito e poi non confermare mai nessuno. Perché prima che i giocatori si inseriscano nel gruppo passa del tempo. Ma tutti gli anni è così. Se avesse preso Mandragora e Rodríguez prima, questi avrebbero dato più stabilità a tutta la squadra, essendo che conoscono l’ambiente e così facendo si sarebbe potuto evitare magari la sconfitta con il Sassuolo e di conseguenza col Monza non si sarebbe perso..Capisco che tutti vendano giocatori, però non come fa lui, che compra dei giocatori, li valorizza e poi alla fine non li riscatta. Mandragora è stato uno dei tanti lasciato andare via con leggerezza, e poi ha fatto bella figura”.
Mario Patrignani (Toro Club Fedelissimi di Pesaro)
“Il mio voto é zero. Io da questo presidente non mi aspettavo niente, ormai sono tanti anni che spero solo che vada via al più presto. Non mi aspetto niente, quindi non sono né deluso né altro. È automatico che appena uno migliora un po’, in maniera tale da diventare appetibile per gli altri lui lo vende, è tutta una lista infinita di plusvalenze. Ci ha reso una squadra da fiera paesana, vendiamo tutto. Non ne posso più da anni. Cosa mi aspetto? Non mi aspetto niente. Spero solo di non retrocedere in B. La mia speranza è che presto qualcuno si accorga dell’impatto che potrebbe avere il Toro come brand e scelga di investire in questa squadra. Io sostengo la squadra, contesto ferocemente, fortissimamente il Presidente che ci ha negato anche la minima speranza per il futuro”.
Stefano Grolla (Toro Club Vercelli)
“Voto? E’ un pò difficile. In generale, per l’ennesima volta, abbiamo fatto il ritiro con 10 Primavera e gente che sapeva che doveva andare via, quindi tre mesi buttati via. Con il povero allenatore che, di nuovo, a mezza bocca perché poi chiaramente fanno tutti parte della società, chiedeva rinforzi. Adesso vediamo se con questi acquisti, che sono tutti prestiti che il prossimo anno torneranno a destinazione, che è quello che hanno fatto un pò tutte le società: hanno cercato di piazzare gli esuberi dandoli addirittura in prestito gratuito. Quindi, che dire, vediamo se adesso l’allenatore riesce a metterli insieme, a parte Mandragora che è di gran qualità, per il resto sono tutte scommesse o prestiti che il prossimo anno ritorneranno alla base, perché hanno prezzi di riscatto assurdi. Sono 21 anni che facciamo questo tipo di mercato. Zero programmazione, ci si riduce tutti all’ultimo giorno. Navigando a vista, Petrachi ha fatto i miracoli perchè, comunque, la squadra l’ha tirata su. Poi cosa farà non si sa. Il mercato è da 4“.
Da questa stagione cosa si aspetta? Dove pensa che possa arrivare il Toro di Abate?
Lorenzo Pistamiglio (Toro Club Sauro Tomà)
“Non è questione di dove possa arrivare. Se abbiamo già l’idea del fatto che bisogna festeggiare il decimo posto è già tutto detto. Non puoi aspirare a nient’altro. Il fatto che siamo usciti subito dalla Coppa Italia ti dimostra che Cairo non vuole fare niente, non vuole fare più di quello che serve per il decimo posto. Ti dice anche che devi essere contento di festeggiare una squadra come questa, che al massimo arriva decima. Benché lui voglia vendere, non ha giocatori di proprietà. E allora cosa vende?”.
Mario Patrignani (Toro Club Fedelissimi di Pesaro)
“Non so se i due nuovi acquisti, Mandragora e Rodriguez, possano migliorare la situazione, ma altrimenti io ho visto bene sia la partita contro il Milan, sia quella di Sassuolo, questa è una squadra da Serie B. Oltretutto questi giocatori fisicamente non solo al massimo, lo stesso come gioco e grinta. Quindi se quei due faranno qualcosa per salvarci dalla B bene, altrimenti questa è la classica squadra da Serie B. È veramente una roba brutta, un popolo intero mortificato. Mi chiedo cosa abbiamo lì da invidiare al Bologna, all’Atalanta, alla Lazio e alla Fiorentina per averci ridotto così. Il Toro di adesso non è più Toro, è un Torino proprio basso, infimo proprio”.
Stefano Grolla (Toro Club Vercelli)
“Innanzitutto, Abate deve decidere come giocare. La difesa a 3 è il suo dogma poi se a centrocampo gioca a 2 e fa giocare due trequartisti, devono essere due a giocarsi quella fase senno devi giocare col 3-5-2 così come l’anno scorso prendiamo imbarcate di gol. Anche lui lo vedo abbastanza confuso: è partito con uno schema ed è tornato a un altro, è partito con la costruzione dal basso salvo poi ridursi con il Monza a fare 40 rinvii del portiere dove non ne abbiamo preso uno e non abbiamo preso una seconda palla. Temo fortemente che arriveremo alla quinta giornata senza punti, speriamo di no. Adesso ci sono Fiorentina, Roma e Bologna, le premesse sono abbastanza tristi. Una volta il 10° era l’ambizione’ adesso è tanto se arriviamo una o due posizioni sopra la zona retrocessione. I rischi sono questi, cosa faranno non lo sa nessuno. Impossibile da decifrare”.

Finché gli riempite lo stadio il pidocchio di masio fa quello che vuole. Difficile da comprendere?