La gara contro il Parma ha offerto un Torino molto più spavaldo, nella settimana del centenario del Filadelfia
In questo avvio di campionato, c’è una squadra, su tutte, che sta dimostrando come, con la strategia del coraggio, si possa andare oltre il proprio budget di mercato, e i propri limiti di rosa: la Lazio. E’ successo anche che altre formazioni, a sorpresa, come il Cagliari e il Frosinone, abbiano giocato la carta dell’audacia. All’appello, mancava il nuovo Torino di Abate, che sta tracciando una linea ascendente diversa, da quella delle scorse stagioni.
Prevalentemente, infatti, in passato, la squadra granata aveva optato per un atteggiamento difensivo, per poi esprimersi in fase di rimessa. Non era una regola fissa, ma una consuetudine abbastanza collaudata nelle partite esterne. La gara contro il Parma ha offerto, almeno fino al 2-0, un Torino molto più spavaldo, soprattutto nel primo tempo, con un 3-4-1-2, leggibile anche con il 4-4-2. Vlasic è partito da destra per accentrarsi, e ha trovato spazio per le diagonali ispirate.
La difesa non ha perso troppi palloni nella costruzione, salvata dal 30′ da Perri, Comuzzo e Ismaili. A centrocampo, Mandragora è stato impeccabile nelle doppie fasi, dimostrando di meritare il ritorno in nazionale. In attacco, come già l’anno scorso, con l’aggiunta di Belghali assist-man, e Cacciamani a tutta fascia, è emerso il potenziale maggiore del Torino, al quale mancava soltanto il ritorno al gol della punta più preziosa, e cioè Simeone (meraviglioso il 3-0!).
Le reti segnate proprio da Simeone (2) e Adams, hanno assunto il significato di una riaccensione delle bocche da fuoco della scorsa annata (più Kulenovic). Nella ripresa, fatalmente, il Torino si è specchiato in quello delle 3 sconfitte su 6, e cioè più impaurito e coperto, a volte, abbassandosi anche troppo. Ora il i granata hanno un punto meno della Juventus, e gli stessi punti del Napoli. Troppo deboli Juventus e Napoli? Troppo forte il Torino, rispetto ai deludenti avversari? Ve lo dico, dentro il nostro Centenario Filadelfia, alla prossima puntata…

Credo semplicemente che il toro abbia trovato la quadra anche grazie alla sosta, valorizzando bene una rosa di calciatori tutt’altro che modesta
E la sosta in cosa sarebbe stata propedeutica?
Nel fatto che hanno potuto assemblare bene i vari elementi della rosa. molti sono arrivati gli ultimi giorni del mercato
Veramente Abate si è lamentato molto per il fatto che era la difesa il reparto dove avrebbe voluto concentrarsi di più e invece:” ho avuto solo Biraghi a disposizione del reparto difensivo”cit. Contraddicendo proprio le frasi di cario del giorno prima, che sosteneva proprio quello che hai scritto tu.