Per come tira il vento infatti si può immaginare che Cairo resti al timone della società. Questo significa che…
L’undicesimo gol di Simeone, e la crescita di Pedersen. Per il Toro non si tratta di uomini gol casuali, perché protagonisti di altre prestazioni confortanti. Ma è chiaro che i radar popolari e mediatici sono puntati altrove.
Il clima che anche un bambino avrebbe percepito a Superga, in occasione del 4 maggio, con ogni probabilità non sarà, malinconicamente un episodio isolato
Per come tira il vento infatti si può immaginare che Cairo resti al timone della società
Questo significa che anche l’avvio della prossima stagione sarà influenzato da un malumore generale e ciò fa i pugni con le consuetudini del calcio di ogni estate
infatti anche solo per l’entusiasmo generato dai nuovi acquisti, in di solito, si volta pagina e si coltivano speranze. Nel caso del toro, purtroppo, guardando le ultime graduatorie, sembrerebbe che il centro classifica, molto più che l’Europa League, sia il massimo traguardo possibile.
A Superga, Cairo, per motivi di ordine pubblico, non c’era, e si sono visti decine di poliziotti in equipaggiamento anti sommossa. Il che intristisce parecchio, pensando che si doveva trattare di una commemorazione, e non di una manifestazione.
Frattanto, gli unici rumors riguardanti la futura annata non coinvolgono i giocatori, anche perché ci si domanda quale sia, in questo 2025-2026, il gioiello da vendere, per garantire un’ingente plus valenza. Forse Simeone, anche se ha già 30 anni, del quale è stato riscattato il cartellino.
Si parla, infatti, soltanto del cambio del tecnco, se avverrà, ma un cairo che sostiene di non avere ancora deciso, e un D’aversa che dice di sapere cosa dirà a Cairo al prossimo incontro, non fanno presagire nulla di pacifico
Sembra scattare, usando un termine appropriato all’inizio del Giro d’Italia ciclistico, Gattuso, che in Nazionale ha convinto sul piano temperamentale, ma non sul piano tattico.
Sul piano temperamentale, perché è riuscito a creare un gruppo compatto, laddove prima esisteva qualche frizione, e a motivare la squadra in tutte le partite.
Sul piano tattico, però, ha fallito l’impegno più importante. In Bosnia, non ha avuto senso, ad esempio, vedere un giocatore in forma straripante come Di Marco costretto a fare il marcatore per tutta la partita.
Gattuso, in ogni caso, viaggia con il suo carattere nel solco dei Rocco, dei Giagnoni, e dei Mondonico, con la possibilità di riavvicinarsi ai tifosi, come riuscì a Vanoli, e di incarnare almeno una parte del vecchio tremendismo granata.

Anche perché la carogna la conoscono tutti e chi ha un minimo di mercato non si brucia
Carie paiasu cuntabale vattene
Se arriverà Ringhio sarà l’ennesima ca.ga.ta di questa pseudo società….
Io mi aspetto un colpo a sorpresa con il ritorno di Mutoni, dato che e a libro paga…..
Carie paiasu cuntabale vattene
BISOGNA VINCERE QUANDO CONTA E PORSI DEGLI OBBIETTIVI!!! A FARI SPENTI SI PUÒ BUTTARE LUI E L’AUTISTA SULLA MILANO TORINO!!!