Dalla medaglia donata da Novo alle foto con autografo del Grande Torino, oltre ad importanti cimeli: appuntamento da Aste Bolaffi a Torino
Una medaglia in oro donata da Ferruccio Novo ad un collaboratore del club, fotografie autografate dai giocatori del Grande Torino, gagliardetti, documenti, cimeli passati di mano in mano per decenni: piĂą che un’asta, un pezzo di memoria granata che torna a riaffiorare. Il 5 giugno, da Aste Bolaffi a Torino, andranno in asta oltre quattrocento lotti di memorabilia sportive, ma è soprattutto il materiale legato al Toro a dare all’appuntamento un sapore particolare. Tra i pezzi piĂą significativi spicca, dunque, una rara medaglia commemorativa del 1949, direttamente dall’epoca d’oro di Ferruccio Novo – il presidentissimo dei cinque scudetti granata – realizzata in oro e sul cui retro sono incise le date dei titoli vinti fino ad allora dal Torino. Un oggetto piccolo nelle dimensioni ma enorme nel significato, perchĂ© racconta il club nel momento del suo massimo splendore, a pochi mesi dalla tragedia di Superga.
In catalogo compare anche una fotografia originale della stagione 1948-49, con undici firme autografe dei giocatori (fra cui Valentino Mazzola, Bacigalupo, Loik e Gabetto). Nomi che a Torino, ad oltre settant’anni di distanza, continuano ad evocare qualcosa che va oltre il calcio: uomini diventati leggenda, una squadra diventata simbolo di una cittĂ e dell’Italia intera. Ma il catalogo granata è molto piĂą ampio, ed è fatto soprattutto di maglie storiche che attraversano trasversalmente epoche differenti, cimeli passati attraverso gli spogliatoi, gagliardetti autografati, palloni, fotografie e distintivi, in una sorta di album della memoria in cui ogni pezzo rimanda ad un ricordo.

Naturalmente l’asta allarga poi lo sguardo oltre il granata; tra i lotti destinati ad attirare maggiormente l’attenzione dei collezionisti c’è una maglia del Napoli di Diego Armando Maradona, stagione 1990-91, numero 10 sulle spalle e scudetto sul petto: uno di quegli oggetti che da soli raccontano un’epoca irripetibile del calcio italiano. “Abbiamo aspettative alte per questa asta” – così Matteo Armandi, responsabile memorabilia di Bolaffi – “Sono giĂ oltre 400 le presone che si sono pre-iscritte online, con un grande numero di collezionisti internazionali tra i nostri clienti. E gli oggetti unici, legati alla storia del Grande Torino, danno ancora maggior prestigio alla nostra asta”. Oltre al calcio, compaiono anche cimeli di altri giganti dello sport, da Fausto Coppi a Marco Pantani, da Francesco Moser fino a Jannik Sinner, in un catalogo che sembra tenere insieme, pagina dopo pagina, quasi un secolo di passioni italiane.