Condannato a 2 anni e 8 mesi per i fatti dello stadio Olimpico, Giorgio Saurgnani è stato definito dal giudice un “black block delle tifoserie”

Un “black block delle tifoserie”, questa la definizione che il giudice del tribunale di Torino dà di Giorgio Saurgnani, ultrà della Juventus condannato a 2 anni e 8 mesi per aver scagliato una bomba carta in curva Primavera nel corso di Torino-Juventus del 26 aprile 2015. I fatti: poco prima dell’inizio della sfida, il rudimentale ordigno veniva scagliato all’interno della curva Primavera, dall’adiacente settore ospiti, provocando il ferimento lieve di undici tifosi granata. Dopo le indagini incrociate tra video, informazioni confidenziali e immagini delle telecamere di sicurezza era arrivata l’identificazione e, nel febbraio 2016, la condanna.

Proprio dalle motivazioni alla sentenza, riportate da Il Fatto Quotidiano, sono emersi nuovi elementi sulla frangia violenta di cui Saurgnani faceva parte. Una ricca documentazione arriva dal gruppo Whatsapp dei 7 ultras bianconeri, denominato “Sole a Genova”. Questo uno dei messaggi inviati il giorno del derby incriminato: “Dodici feriti è il bilancio di oggi, tutti ovviamente feriti del Toro per le schegge delle bombe carta. Bene, insomma. Una violenza certamente non limitata solo a quel Torino-Juventus. Questo un altro stralcio di conversazione: “Se ci beccavano con il Verona, la bomba dentro il bus pieno, la prendevamo”; e la risposta di Saurgnani:Strage, sarebbe bello averlo come capo d’imputazione per qualche partita; troppo poca gente, tentata strage, stupendo”.

Violenza esaltata e messa in pratica dal gruppo, dipinto come “al di fuori di ogni tifoseria organizzata”. Di qui la definizione di “black block delle tifoserie”. Agghiacciante il fatto che su quel gruppo Whatsapp di sport non si parlasse mai: solo la violenza al centro di ogni conversazione.


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Jacktoro
Jacktoro
4 anni fa

Questi tutti amici di Andrea quello che aveva detto di non sapere niente dello striscione.

Giovanni(Tore110)
Giovanni(Tore110)
4 anni fa

Cosa si aspettavano ascoltando i dialoghi di due delinquenti a strisce che parlassero di biancaneve e i sette nani ? Tanto non fa nemmeno un giorno dentro , il monocilio in contatto costante con la “Calabria” è rimasto e rimarrà sempre illeso . Giusto i cinesi possono venire in Italia… Leggi il resto »

sakker
sakker
4 anni fa

Posso solo augurargli di andare in carcere ed essere messo nella sezione dei sodomiti e una volta li, che incontri uno enorme nero fumatore di crack che possa riservare un trattamento medioevale alle sue terga…..e vediamo se la prossima volta non ci penserà due volte prima di fare minkiate…

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