Petrachi: “Bremer non è una seconda scelta. Incedibili? Resta chi è convinto”

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Petrachi
Petrachi Torino (ph Campo)

Da Bormio il ds Petrachi analizza il mercato del Torino, gli arrivi di Izzo, Bremer e Meité, la situazione di Belotti e la squadra che ha in testa Mazzarri

nostro inviato a Bormio – I primi acquisti del mercato, gli addii e gli obiettivi ancora da inseguire. Il Torino ha iniziato a preparare la stagione meno di una settimana fa, quando è scattato il raduno al Filadelfia. Nel frattempo il lavoro del direttore sportivo Petrachi, arrivato a Bormio poche ore fa per far visita alla squadra in ritiro, ha portato tre giocatori, Izzo, Bremer e Meité, nell’attesa che altri tasselli vadano a migliorare la rosa a disposizione di Mazzarri. “La prima mossa è stata trattenere i giocatori, abbiamo così detto no a una serie di richieste. Come nel caso di Sirigu che ha scelto di restare e poi ha rinnovato”. Petrachi sottolinea quali fossero le priorità di Mazzarri in vista della nuova stagione. “Questo è il nostro modo di lavorare con ciascuno dei giocatori di Mazzarri, che aveva una richiesta urgente: avere la difesa al completo per l’inizio del ritiro. Il tecnico non ha ovviamente paura del lavoro che verrà poi da qui alla fine del mercato”, ha detto il ds.

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mas63simo
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mas63simo

Resta chi è convinto ? Allora nessuno. E poi convinto di cosa? Il MAX obbiettivo di questa squadra é lo stipendio a fine mese.
Pensa che stimoli !

madde71
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madde71

concordo sul cammino di Longo,pero’ in2 anni,salva una disperata,e poi viene su con una che DOVEVA salire,non cosi automatico,direi.
Poi non prendetevela col farispenti,fa il maggiordomo,il servo di scena.
Che poi qualcuno lo riputi un talent scout,amen

tmatteo64
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tmatteo64

Nulla da dire su Longo, l’esempio è stato fatto per quelli che sparano su qualsiasi allenatore venga al Toro e spesso di anno in anno si contraddicono da soli

10genà
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10genà

no, infatti era la terza o quarta