Antonelli: “Cairo, complimenti. Rcs non sarà un male per il Toro”

di Andrea Russo - 21 Luglio 2016

Esclusiva / L’ex ds granata: “Il Toro ha tutte le carte in regola per essere protagonista, che acquisti Iago Falque e Ljajic”

Stefano Antonelli, lei conosce bene Urbano Cairo, diventato maggior azionista di Rcs. Questa operazione avrà un risvolto positivo per il Toro o potrebbe essere un elemento di distrazione per il presidente granata?

“Intanto bisogna fare i complimenti a Cairo per l’eccezionale lavoro. In undici anni ha preso la squadra con la storia più importante in Italia, ha preso La 7 e ora anche RCS. Direi che, dal punto di vista imprenditoriale, quanto fatto dal presidente è eccezionale, incredibile per un manager. Che questo possa essere un male per il Toro non credo proprio: senza dubbio, dal momento che Cairo ama gestire i suoi affari di persona, sarà molto più impegnato, ma non c’è possibilità di distrazione perché si avvale di collaboratori di altissimo livello in tutti i settori”.

Il Toro ha appena ufficializzato gli acquisti di Ljajic e Iago Falque. Possono essere gli uomini giusti per consentire ai granata di fare un salto di qualità?

“Visti dal di fuori, sono due acquisti di altissimo profilo, Ljajic lo conosco bene, sembra che giochi da chissà quanto tempo, ma è ancora molto giovane e le sue qualità sono infinite. Iago Falque ha fatto benissimo al Genoa e consentitemi di dire che ha fatto più che bene anche a Roma, rendendosi protagonista di un ottimo girone d’andata. Entrambi i giocatori, quindi, faranno sicuramente bene al Toro e poi sono certo che da dentro la società e lo staff tecnico valutano meglio di me la situazione e sapranno cosa fare”.

Si parla anche di altri acquisti, soprattutto a centrocampo: qual è la sua opinione a riguardo?

“E’ chiaro che il Toro debba rinforzarsi ancora, tutte le squadre, anche quelle che vincono lo scudetto, devono rinforzarsi, figurarsi se non debba farlo il Toro. La squadra granata ha certamente una priorità, che è il play davanti alla difesa, ho letto che si sta lavorando su questo ed è una necessità che dovrà essere ottemperata. Oltre a questo ci potranno essere altri due o tre acquisti per rafforzare ulteriormente la rosa, ma non si può mai sapere, il mercato è lungo e le sorprese sono dietro l’angolo”.

Crede che ci saranno altre cessioni eccellenti, dopo quella di Glik al Monaco?

“Io penso che una squadra debba considerare anche delle cessioni di giocatori importanti. E’ normale, per esempio, che un giocatore come Peres possa essere considerato sempre sul mercato. Se è ancora in squadra un motivo ci sarà, ma evidentemente non è ancora arrivata a Cairo l’offerta giusta. In ogni caso, prima o poi si dovrà prendere una decisione definitiva”.

I giovani che attualmente fanno parte della rosa granata, come Boyé e Barreca, a suo parere, saranno in grado di dare il loro contributo già a partire dal prossimo campionato?

“Barreca è un mio pupillo, lo conosco e lo seguo da tempo. Sinceramente pensavo potesse avere più continuità lo scorso anno, ma io credo che sia pronto per fare la Serie A e da protagonista. Su Boyé il discorso è un po’ diverso, non ha molta esperienza e potrebbe avere delle difficoltà, anche perché in Italia purtroppo badano alle certezze, è la sostanza quella che conta e le parole se le porta via il vento. Questo per dire che nel nostro campionato non siamo abituati a puntare sui giovani, al contrario di quanto si fa nella maggior parte dei campionati esteri, dove non è strano puntare su giocatori del ’94-’95 e ’96”.

Attraverso un mercato oculato e grazie a Mihajlovic, il Toro può puntare in alto in vista della prossima stagione?

“Quando ci si trova a luglio o ad agosto tutte le squadre hanno l’obbligo di pensare che possono ottenere il massimo risultato, che può essere lo scudetto per le squadre di vertice e l’Europa League per squadre come il Toro, ma dire oggi dove potranno arrivare i granata è difficile. I presupposti per fare bene ci sono e la squadra ha tutte le carte in regola. Sono curioso di vedere come partirà il nuovo ciclo targato Mihajlovic, che comunque è un tecnico che ha la mia stima incondizionata. La risposta alla sua domanda ce la può dare solo il campo, una volta che inizierà il campionato”.

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Il prossimo passo sarà acquisire la giuventus e fare una fusione. 😀 😀

Mondoalzalasedia
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Mondoalzalasedia

Peter, va bene il luogo. Per la data e l’ora ci sentiamo qui domenica. Sarà lunedì o martedì. Ma prima che hai fatto il macello. Poi vediamo anche come riconoscerci. (qualche cosa del Toro e le 2 bottiglie)

Peter-Noster (Luigi Di Liberto aka Dilling)
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Peter-Noster (Luigi Di Liberto aka Dilling)

Allora il macello lo faccio subito alle 9 e credo che finito alle 10, qiundi direi alla 10.30
Io avro un coppola beige con con una maglia polo di kappa colore rosso scuro (quasi granata) con una spilla quadrata granata con una croce bianca con una foglia si cannabis.

Peter-Noster (Luigi Di Liberto aka Dilling)
Utente
Peter-Noster (Luigi Di Liberto aka Dilling)

…una foglia di cannabis.

MondoToro
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MondoToro

settimo-nono-dodicesimo, facciamo decrescita felice come i grillini (!!!1!1!!!11!!)…frega un cazzo di RCS, fuori i 20 mln del Toro. grazie urby.

Tarzan
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Tarzan

Dal punto di vista del piazzamento in campionato è innegabile 🙂 Ma dal punto di vista societario abbiamo fatturato in crescita, tetto ingaggi in aumento, rosa giovane e completamente di proprietà oltre ad una discreta quantità di giovani in prestito nelle serie minori, un centro sportivo per le giovanili in… Leggi il resto »