Pratali, compagno di squadra di Valdifiori ad Empoli: “Quando io ero a Torino i giocatori volevano scappare, ora c’è la fila”

Lei ha giocato molte stagioni con Valdifiori, all’Empoli. Quali sono le sue caratteristiche più importanti?
Valdifiori ha la visione di gioco di un regista puro. Le statistiche dicono che pochi in Serie A hanno la capacità di trovare le verticalizzazione come lui. Giocare in orizzontale è più semplice, la differenza si fa con i passaggi in verticale. E’ perfetto per giocare in un centrocampo a tre, come quello del Toro. In Italia ci sono pochi registi puri come lui, difficile trovare di meglio: fossi in un dirigente del Torino proverei ad acquistarlo.

Oltre l’aspetto tecnico, che tipo di persona è?
Nelle stagioni che abbiamo vissuto assieme ha sempre dimostrato di essere una brava persona, oltre che un ottimo professionista. Non si può rimproverargli nulla sotto questo punto di vista.

Qualcuno storce un po’ il naso per il dato anagrafico. Lei cosa ne pensa?
Ogni giocatore è storia a sé. C’è chi riesce a rendere al meglio anche ben oltre i trent’anni, quindi sarebbe sbagliato guardare solo l’età: bisogna valutare l’integrità fisica e la voglia di lavorare. Qualità che non mancano a Valdifiori. Sicuramente può fare ancora tre anni ad alto livello, ma potrebbero essere di più.

Cosa non ha funzionato a Napoli?
A mio parere, ha pagato i risultati negativi della squadra nelle prime giornate. Sarri ha voluto cambiare e dal quel momento in poi la squadra ha reso molto, con Jorginho in campo. In questi casi c’è anche un po’ di sfortuna. Resta il fatto che anche Jorginho sia un altro grande regista.

Quanto è cambiato il Toro, rispetto a quando c’era lei?
Quando io sono arrivato a Torino ero molto motivato, per me era una piazza importantissima e stimolante. Dopo pochi giorni, però, ho capito che tanti giocatori volevano scappare. Per me è stato difficile anche trovare una motivazioni a tali comportamenti. In questo clima era veramente difficile esprimersi ad alti livelli. Ho il rammarico di non essere arrivato al Toro più tardi, quando l’ambiente era più sereno. L’arrivo di Ventura e Petrachi è stato determinante per dare la giusta stabilità, e anche Cairo ha capito come gestire una società di calcio. Per il Presidente era un’esperienza nuova. All’inizio cambiava troppi allenatori e giocatori: ogni stagione si ripartiva quasi da zero. E’ stato bravo a imparare dagli errori commessi e a fidarsi delle persone giuste: ora c’è la fila di giocatori che andrebbero volentieri al Toro.

Quale può essere l’obiettivo stagionale del Toro?
Ljajic e Iago Falque sono stati due ottimi acquisti, inoltre la base della rosa era già solida. L’allenatore è preparato, motivato e ambizioso. Ci sono tutti gli elementi per puntare all’Europa, ma bisognerà lottare con quelle quattro o cinque squadre che hanno lo stesso obiettivo.

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Mihajlovic valdifiori

ultimo aggiornamento: 23-07-2016


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filaforever
filaforever
8 anni fa

Se Pratali avesse detto che Valdifiori era una pippa, tutti ad esaltare il difensore ahhahah

ziggistardust
8 anni fa

Centrocampo già leggerino ora senza di lui ,figuriamoci dopo. Comunque notizia di poco fa De Laurentis dopo la quasi certa cessione di Higuain ai gobbi e con conseguente prime contestazioni da parte dei tifosi ha bloccato qualsiasi operazione in uscita.

deankeatonbig
deankeatonbig
8 anni fa

Io Valdifiori lo lascerei dovè,punterei piuttosto su Dioussè dell’Empoli,un vero talento…

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