Castellini: “Sirigu un buon portiere. Spero resti tanti anni al Toro”

di Fabio Milano - 30 Giugno 2018

Luciano Castellini alla presentazione di “Io sono il Giaguaro” parla di Salvatore Sirigu: “Sono contento che giochi al Toro, se lo merita”

Mai scontato né Banale il “Giaguaro” Castellini che ieri sera è stato protagonista della presentazione, avvenuta presso la Feltrinelli di Piazza CLN a Torino, di “Io sono il Giaguaro”, l’ultimo libro in ordine di tempo dedicato proprio a Luciano Castellini. Sscritto da Fabrizio Turco e Flavio Pieranni, il libro racconta le gesta di uno dei portieri più amati del Torino, ripercorrendo la sua vita, la sua carriera, le imprese tra i pali granata fino allo storico scudetto del 1976. Un’emozione per il protagonista della serata che ammette: “Io non sarei capace di raccontarmi, mi fa molto piacere che l’abbiano fatto così. Non l’avrei mai fatto di mia iniziativa”.

Castellini: “Sirigu si merita di giocare nel Torino per tanti anni”

A margine della presentazione del libro, tuttavia, per Castellini c’è anche spazio per commentare il Toro di oggi e soprattutto uno dei suoi protagonisti, Salvatore Sirigu, con cui proprio il Giaguaro ha un rapporto particolare: “L’ho allenato da ragazzino, con lui c’è un rapporto di amicizia” – ricorda Luciano Castellin – “È un bravo portiere e spero giochi parecchi anni nel Toro”. Una speranza che potrebbe presto trasformarsi in realtà con un rinnovo, quello con il Toro, sempre più probabile: “Tecnicamente è sufficiente dire che è bravo, mi fa piacere giochi nel Toro perché è un ragazzo che se lo merita”.

Castellini sul suo Torino: “Eravamo un gran gruppo e lo siamo ancora”

La presentazione di “Io sono il Giaguaro” è stata anche l’occasione per ricordare un Toro che era soprattutto un gruppo di persone eccezionali da Castellini a Pulici passando per Graziani e Sala. Una caratteristica fondamentale che si vedeva sia in campo che fuori e che rappresenta un punto di forza ancora oggi, come racconta lo stesso Castellini:Siamo ancora adesso un bel gruppo: spesso facciamo rimpatriate in 7, 8 dieci di noi. Era e continua ad essere amicizia. Era un bel gruppo all’ora e lo è ancora adesso”.

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Quando la società è presente e determinata nel raggiungere un obiettivo, quello sportivo, tutto il resto ne è conseguenza, come quel gruppo irripetibile di cui parla il giaguaro. Proprio come ora, progetto unico : plusvalenza, quadri societari : inesistenti, giocatori : impegnati a mettersi in mostra per andarsene al meglio.… Leggi il resto »