Annoni, intervista sul Torino prima del derby del 3 maggio 2019

Annoni: “Può essere il momento giusto per affrontare la Juve”

di Giulia Abbate - 3 Maggio 2019

Esclusiva / Enrico Annoni: “Mi piacerebbe vedere Ansaldi in difesa. L’Europa? Ci sono le condizioni per far bene: sta a loro non perdere punti”

Il Toro, la Juventus, l’Europa, Superga: nella settimana santa per il Torino è Enrico Annoni ad analizzare il momento della squadra granata partendo dalla bella vittoria contro il Milan per arrivare poi, soprattutto, al derby contro la Juventus. Una partita che non è solo quella più attesa ma che, di fatto, potrebbe segnare notevolmente il destino europeo della formazione di Mazzarri.

Annoni, ha visto il Toro contro il Milan? Che idea si è fatto della squadra di Mazzarri?

Sì, ho visto la sfida contro il Milan. Devo dire che il Toro non ha giocato male, erano consci dell’importanza della partita ma non bisogna dimenticare che si giocava contro un Milan che non era al top della condizione. Adesso non devono pensare di essere più forti solo perchè hanno battuto i rossoneri, sarebbe lo sbaglio più grande.

Un atteggiamento da considerare soprattutto in vista del derby

Sì, esatto non bisogna dimenticare che andiamo a giocare contro una squadra forte. Di buono c’è che il Toro arriva da un filotto di partite positive e ha preso più coscienza dei propri valori. Può essere il periodo giusto questo per affrontare la Juventus. Oltretutto lo si fa nella settimana del 70° anniversario di Superga e anche la cabala potrebbe aiutare. Se negli ultimi anni si è fatto complessivamente abbastanza male questo potrebbe essere il momento giusto.

E della Juventus cosa cosa pensa?

La Juventus è una squadra forte, hanno vinto il campionato e mentalmente potrebbero essere più liberi. Ma può essere un bene come un male per il Torino. Loro potrebbero giocare senza troppa pressione e questo potrebbe creare qualche problema in più ai granata, oppure potrebbero non rischiare troppo per evitare infortuni inutili a questo punto della stagione.

In Italia ha vinto lo scudetto ma in Europa fatica e nelle ultime sfide in campionato non è stata lucidissima.

Per quanto riguarda il discorso Europa, in Italia è normale che facciano meno fatica. Il livello del nostro campionato è sceso e per loro vincerlo è più semplice rispetto che andare a giocare e vincere in Europa. Per quanto riguarda le ultime partite credo sia normale: non hanno più la tensione nervosa e la pressione che avevano quando giocavano le Coppe. Era anche quella che li portava a fare partite di alto livello.

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