Annoni, intervista sul Torino prima del derby del 3 maggio 2019

Annoni: “Può essere il momento giusto per affrontare la Juve”

di Giulia Abbate - 3 Maggio 2019

Annoni: “La difesa è lo zoccolo duro da cui ripartire”

Rispetto al derby di andata, secondo lei il Toro arriva diversamente alla sfida contro i bianconeri?

Qualche cambiamento effettivamente c’è stato: hanno più consapevolezza, sanno di essere più concreti, più Toro. Perchè è anche questo che vuol dire essere Toro: essere consapevoli dei propri mezzi, delle proprie qualità. E in questo è stato bravo mister Mazzarri a far cambiare mentalità. Poi dietro il Torino è diventato davvero solido. Bisogna andare là e giocarsela: poi magari a male e perdi lo stesso ma ci dei provare, devi giocartela.

Il derby sarà anche una partita importantissima in chiave Europa

Certamente, è una partita che può proiettare il Toro verso l’Europa: se fai tre punti contro la Juve in classifica ti trovarai molto molto bene soprattutto considerando che anche le altre hanno perso e continuano a perdere colpi.

Prima ha fatto riferimento alla difesa: cosa pensa del reparto arretrato del Torino?

E’ solido e questo ha permesso al Torino di salire in classifica. Quando sei solido dietro è difficile che ti trovi nelle zone ibride della classifica, è più probabile che ti ritrovi in quelle alte. E il Torino ne è la prova: ha una delle migliori difese del campionato, Mazzarri è stato bravo a costruire questo blocco. Speriamo che resti anche il prossimo anno e che diventi lo zoccolo su cui costruire.

A proposito di difensori: contro il derby non ci sarà Moretti e potrebbe giocare Bremer. Che ne pensa?

Premesso che le scelte le farà Mazzarri, ovviamente, e che lui ha i giocatori sotto gli occhi tutti i giorni, Bremer è un giovane e come tale potrebbe non sentire il peso di questa “particolare” partita. Potrebbe cogliere l’occasione per mettersi in mostra, fare bella figura e dimostrare quanto vale. A me, personalmente, piacerebbe anche l’idea di vedere arretrato Ansaldi che è vero ha doti offensive ma anche in difesa è valido. Al contrario, magari, non metterei De Silvestri: è bravo ma ogni tanto perde l’uomo ed è una cosa che là dietro rischia di diventare davvero pericolosa.

Mancano 4 partite alla fine della stagione ma se dovesse fare un bilancio, come descriverebbe l’annata del Torino?

Secondo me è stata una stagione positiva. Certo, se arrivasse l’Europa, magari quella più grande ma anche l’altra andrebbe bene, sarebbe ovviamente la ciliegina sulla torta. Ci sono ancora 12 punti in palio, sono tanti e il calendario del Toro non è impossibile. Se tralasciamo l’incognita Juventus, ci sono Sassuolo ed Empoli con cui il Torino dovrà cercare di fare 6 punti a tutti i costi soprattutto perchè, almeno sulla carta, il valore delle avversarie è inferiore. Arrivare all’ultima sfida con la Lazio con 6 punti conquistati sarebbe certamente un’ottima cosa: andrebbe a 62 punti (ndr. senza contare la sfida contro la Juventus) che sono quelli che ha l’Inter attualmente al quarto posto. Ci sono tutte le condizioni per fare bene: ora sta a loro non perdere punti per strada.