Il borsino granata dopo Roma-Torino: ecco chi sale e chi scende dopo la sconfitta per 3-1 rimediata contro il giallorossi

A Giampaolo non potrà certo essere rimproverato il fatto che non le stia provando tutte. Dopo aver “rinnegato” temporaneamente il suo 4-3-1-2 per adagiare i suoi nel loro abitudinario e confortevole 3-5-2 ha applicato anche un corposo turn over in vista degli impegni ravvicinati e – come ha spiegato lui stesso – per far giocare giocatori “puliti” nella testa dalle scorie di ripetute sconfitte e rimonte. Il ragionamento non fa una piega e, al di là delle dietrologie su presunte epurazioni, il conseguente tentativo andava fatto.

Peccato che, al termine della sfida dell’Olimpico, terminata con l’ennesima sconfitta, il giudizio sia rimasto congelato non avendo potuto ottenere delle risposte probanti a causa dell’inferiorità numerica alla quale l’arbitro Abisso ha costretto i granata già dopo un quarto d’ora. Tuttavia non si può pensare che le mosse del tecnico siano state tali poiché si sia considerato che quella contro i giallorossi sarebbe stata a prescindere una partita già persa in partenza intanto poiché appena un anno fa i granata espugnarono l’Olimpico con merito e in secondo luogo per stringenti esigenze di classifica. In una situazione del genere non possono farsi calcoli, occorre crederci ed osare sempre, soprattutto in considerazione del fatto che la squadra ha dimostrato di essere in palla più contro avversari di alto lignaggio che negli scontri diretti. D’altronde se non si vince in casa contro Cagliari, Crotone, Sampdoria, Udinese (che nel girone di ritorno si affronteranno in trasferta, magari col pubblico) da qualche parte i punti bisogna pur recuperarli.

Intanto domenica al Grande Torino verrà a fare visita il Bologna: cosa accadrà in caso di nuovo flop? Cambiare allenatore affinché niente cambi effettivamente è un film già visto. Sarebbe forse il caso di attuare una mini rivoluzione nella rosa (tipo quella dei famosi “peones” di dieci anni or sono) per consentire al tecnico scelto di poter contare su giocatori motivati, che remino uniti nella stessa direzione e funzionali alla filosofia di Giampaolo.

Roma-Torino: chi sale

BELOTTI      “il Gallo e la carica dei 101”. Non potendo, da solo, cambiare i risultati della squadra, perfeziona quelli personali sia in termini di prestazioni positive che di record abbattuti.

BUONGIORNO       responsabilizzato con un’inattesa chance da titolare all’Olimpico, paga un po’ l’emozione iniziale sbagliando qualche disimpegno ma non commette errori rilevanti nell’arco dei 90’.

EDERA      viene ripescato dopo il forfait di Ansaldi e nei secondi 45’ gli tocca fare pure il terzino. Ad ogni modo all’Olimpico si dimostra sempre ispirato e coglie l’incrocio con un bel tiro.

MILINKOVIC-SAVIC      viene rilanciato un po’ a sorpresa, non può nulla sui tre gol ed anzi intuisce il rigore di Veretout anche se non migliora la media gol di Sirigu.

Roma-Torino: gli stabili

BONAZZOLI      gioca pochi minuti ma conferma il suo buon momento sfiorando il gol per due volte e contribuendo a tenere ancora viva la gara.

LINETTY       sembra sempre che abbia il freno tirato. Piuttosto discontinuo, ha buoni lampi sia in fase di interdizione (ma poi non sfrutta al meglio le ripartenze) che in quella di inserimento (senza lasciare segni).

RINCON      essendo diffidato, anche lui è lasciato inizialmente a riposo ma nel secondo tempo viene rispedito in campo dove cerca di mettere ordine premiato anche dai ritmi bassi.

GOJAK      anche il bosniaco si ritrova titolare nel ruolo di mezzala grazie al “repulisti” giampaoliano. Ma paga più di tutti l’espulsione di Singo perché sacrificato per esigenze tattiche dopo metà tempo.

VOJVODA       cambia tre volte fascia a causa dei cambi. Parte benino trovando anche un bel cross per la testa di Belotti, poi sparisce e riemerge nel finale chiudendo bene su Pedro.

LUKIC       dopo un avvio piuttosto aggressivo e determinato viene frenato dalle decisioni arbitrali che lo sballottano da una zona all’altra del campo per tutto il primo tempo.

LYANCO       i salvataggi in area sono stati superiori alle sbavature commesse tra le quali si può annoverare la respinta sui piedi di Mkhitaryan sul primo gol. Da centrale non demerita.

MEITE’      per la prima volta viene provato nella posizione di regista ma l’esperimento non funziona poiché già dopo un quarto d’ora i piani sono saltati. Gioca un tempo senza squilli.

SEGRE       gioca un tempo nel quale la partita si accomoda su binari di gestione salvo quei minuti nei quali i granata trovano il gol anche col suo contributo. Ma non basta…

Roma-Torino: chi scende

ANSALDI       parte in panchina, entra a metà tempo e non riesce nemmeno a finirlo per problemi muscolari che continuano ad affliggerlo.

BREMER       non è in grande spolvero dopo due panchine consecutive e manca di reattività su tutti e tre i gol romanisti. Un buon recupero nel finale su Mayoral a frittata fatta.

SINGO      certamente il secondo cartellino giallo sventolatogli da Abisso dopo 14’ è stato esagerato (qui c’è la nostra moviola) ma lui è stato un po’ ingenuo a rischiare essendo già ammonito.

Andrea Belotti e Simone Edera
Andrea Belotti e Simone Edera
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ultimo aggiornamento: 19-12-2020


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poggiardo granata69
poggiardo granata69
9 mesi fa

la logica porta a pensare che a gennaio devi mandare via chi non ha voglia di restare.spero almeno che la società almeno questo lo abbia capito. Giampaolo secondo me sta facendo il possibile,cambiando e ricambiando gioco nella speranza di trovare la quadra.certo anche i giocatori devono metterci del loro,almeno fino… Leggi il resto »

Scorie, centrocampo, Cairo e Vagnati…

Il borsino granata / Giampaolo o no, ora serve una scossa vera