Il punto sull’arbitro Abisso, che ieri sera ha diretto il match tra Roma e Torino, terminato 3 a 1 per i giallorossi

Non è stata certo una direzione esemplare quella dell’arbitro Rosario Abisso all’Olimpico di Roma ieri sera. Diversi errori di valutazione in casi controversi con decisioni tutte svantaggiose per la squadra di Giampaolo. L’arbitro della sezione AIA di Palermo commette l’errore decisivo già ad inizio partita e da lì inanella una serie di sbagli a catena probabilmente condizionato dalla frettolosa espulsione di Singo. La partita si annuncia nervosa sin dall’inizio: pronti via e subito Lukic commette due falli ravvicinati su Villar e Veretout in nemmeno 2’ e Abisso lo redarguisce verbalmente.

Al 7’ c’è già la prima ammonizione (giusta) per Singo che entra fallosamente in scivolata su Mkhitaryan. Ma al 14’ è senz’altro affrettato il secondo giallo per il difensore granata che in proiezione offensiva, in corsa, contende il pallone a Spinazzola nel tentativo di anticiparlo non potendo evitare anche il contatto col piede del romanista: un normale contrasto di gioco accentuato da Spinazzola che inganna il direttore di gara il quale, nella circostanza, non può essere aiutato dal VAR in quanto il regolamento non lo prevede. Per cercare di mantenere una linea uniforme, poi, Abisso inizia ad estrarre cartellini per ogni contrasto e così ne fanno le spese Bruno Peres per un fallo tattico su Belotti al 20’ (provvedimento che può starci) e Mancini per un fallo su Linetty al 23’ (in questo caso esagerato). 

Al 27’ un altro pallone conteso, stavolta al limite dell’area granata tra Mancini e Belotti, porta al vantaggio dei giallorossi. Sul contrasto che precede il gol di Mkhitaryan il capitano granata sembra in vantaggio e viene travolto dall’avversario (peraltro da poco ammonito). Abisso non si comporta come con Singo, lascia correre e la Roma dopo qualche secondo segna. In questo caso il VAR Di Bello, pur potendo, non interviene probabilmente poiché non ritiene chiaro ed evidente errore la decisione arbitrale. Al 42’ Abisso decreta un penalty a favore della Roma per un tocco di Bremer su Dzeko: al limite dell’area il bosniaco anticipa il difensore brasiliano il quale, proseguendo la sua corsa incrocia involontariamente la gamba dell’avversario.

La situazione è controversa poiché il tocco avviene proprio sulla linea ma c’è da osservare come l’attaccante sembri già in procinto di cadere prima del contatto tanto che la prima sensazione è che Abisso fermi il gioco per concedere punizione ai granata e ammonire per simulazione il romanista. Invece ad essere ammonito è Bremer e nemmeno in questo caso Di Bello invita all’on field review l’arbitro. Nel secondo tempo i ritmi si abbassano e non ci sono particolari casi da moviola: al 56’ ammonito Villar per un fallo su Linetty.

Cartellini gialli anche per Lyanco per un intervento duro su Pellegrini al 78’ e a Calafiori che entra in ritardo rifilando un pestone a Bremer. Prosegue tuttavia un arbitraggio a fasi alterne con qualche provvedimento esagerato e qualcuno mancato. Serata negativa per l’arbitro siciliano con il quale i granata hanno vinto 5 volte, pareggiato 2 e perso 4 e per i suoi collaboratori che non lo hanno aiutato a dovere.

Abisso arbitro
Rosario Abisso, arbitro Serie A
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ultimo aggiornamento: 18-12-2020


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poggiardo granata69
poggiardo granata69
7 mesi fa

Questo è da radiazione.
Ora basta la misura è colma,già abbiamo i nostri limiti,poi ci si mettono anche questi incapaci.
Capisco che per etica il giornalista non lo può dire,ma le cose stanno così,questo non ha condizionato la partita,ci ha fatto perdere con le sue decisioni scriteriate.

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