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Con il Toro il Natale quando arriva, arriva…

di Carlo Quaranta - 24 Dicembre 2019

Torna il consueto appuntamento con Il Borsino di Carlo Quaranta, ecco chi sale e chi scende dopo l’ultima partita di campionato

Parlare di regali natalizi apparirebbe quantomai una presa in giro dal momento che il Torino sta peccando di eccessiva generosità sin da quest’estate quando, dopo un illusorio avvio, si buttò via dapprima contro il Lecce, poi contro Sampdoria, Parma, Udinese. A queste autentiche disfatte vanno aggiunte le sconfitte più preventivabili patite contro Lazio, Juventus ed Inter che aggiunte a quelle di cui sopra ed all’ultima contro la SPAL porta il totale a ben otto in diciassette giornate (praticamente la metà delle partite disputate) delle quali cinque avvenute contro squadre che si trovavano in una posizione inferiore di classifica (e ben tre che occupavano l’ultimo posto) al momento di affrontare i granata. Basterebbero questi dati per fotografare una realtà che non può piacere a nessuno, né a Cairo né a Mazzarri e a giocatori né tantomeno ai tifosi. Anche contro i ferraresi i dati non sono stati lusinghieri e il sostanziale equilibrio nelle occasioni da rete e nel possesso palla ai quali si aggiunge una percentuale peggiore di passaggi riusciti non fa altro che certificare come i granata non abbiano perso per questioni di sfortuna e come non siano riusciti a dimostrare sul campo di essere superiori agli ultimi in classifica. Un’analisi di tutti i dati finora registrati poi non potrebbe che far constatare una chiara involuzione rispetto allo scorso anno (basti pensare alla fase difensiva), una casualità spiccata nei risultati ottenuti, evidenti lacune nel gioco e di motivazioni, fame, voglia, fiducia. Imputare tutte le colpe di questo sfascio in capo ad un capro espiatorio sarebbe ingeneroso e fuorviante per quanto Mazzarri se le cerchi dimostrando di essere maldestro nel prendersi le responsabilità della sconfitta salvo poi parlare di un terreno di gioco pesante per giustificare la prestazione e nel cercare di avvalorare un fantomatico cambio di mentalità attraverso sostituzioni offensive (e tardive) per cercare di vincere anziché accontentarsi del pareggio. L’esito, come già accaduto nella rimonta subita a Verona, è stato opposto a quello desiderato e ciò dimostra che non esistono sostituzioni conservative o offensive a prescindere ma solo cambi logici e capacità di leggere le partite e i momenti.

Torino-Spal: gli stabili

RINCON timbra il primo gol stagionale scaraventando in rete una palla vagante in area ed illudendo i granata dopo appena 4’. Si mette in mostra anche con un assist a Belotti in area avversaria, con un’ottima chiusura nella propria e cercando anche la verticalizzazione.
SIRIGU nonostante l’infortunio ad un dito patito nella fase di riscaldamento, scende regolarmente in campo e fa il suo dovere come al solito deviando con interventi non facili un tiro di Strafezza nel primo ed uno di Valoti nel secondo tempo. Solito valore aggiunto.
LUKIC si vede poco nel corso della prima frazione impegnato in un lavoro oscuro di copertura degli spazi. Qualche iniziativa ad inizio ripresa al limite dell’area biancazzurra con risultati alterni, poi esce dal campo malvolentieri per lasciar posto a Zaza.
BELOTTI non festeggia nel migliore dei modi il suo ventiseiesimo compleanno: il Toro perde in casa e lui resta a secco anche se è Berisha a negargli la gioia con una parata strepitosa di piede. Fa da pendolo su tutto il fronte d’attacco sebbene tenda a decentrarsi troppo ma la sua prestazione è sufficiente.
LAXALT sulla corsia sinistra si guadagna qualche fallo, talvolta si libera pure bene dell’avversario diretto e offre qualche buon pallone a Verdi in triangolazione ma al di là di questo non incide nell’economia del match e non mette in mezzo palloni credibili.
MEITE’ si è capito che più di tanto non può ma soprattutto non vuole (perché le qualità fisiche e tecniche le ha) dare. Qualche bel gesto tecnico fine a se stesso, tanta superficialità nei tocchi e nei retropassaggi e insufficiente nell’interdizione.
ZAZA entra sull’1-1 ma non riesce a dare alcun apporto per tentare di vincere la partita che anzi il Toro perde dopo il suo ingresso (ma non è colpa sua ovviamente). Magari avesse giocato con le squadre in parità numerica…
N’KOULOU anche lui si è smarrito (probabilmente ben prima di tutti i suoi compagni) e non è più lo stesso difensore ammirato nelle stagioni precedenti. Meglio nell’area avversaria (sfiora il gol) che nella propria dove rischia qualcosa e manifesta più di qualche difficoltà su Kurtic.

Torino-Spal: chi scende

VERDI inizia bene battendo la punizione da cui scaturisce il gol, sembra avere il piede caldo ma è un’illusione poiché resta a lungo fuori dal gioco e pur cambiando diverse posizioni non incide. Cerca di mettere qualche pallone in mezzo ma non basta.
BERENGUER sbaglia qualche controllo, talvolta si fa anticipare e dimostra ancora una volta che in casa non dà lo stesso contributo che in trasferta. Tuttavia qualche buon guizzo lo regala e la sua prestazione non è negativa ma viene sostituito per esigenze tattiche e non la prende bene.
IZZO continua a proporre prestazioni piuttosto anonime (e per uno che per un anno ha dimostrato di avere un certo temperamento è senz’altro un’aggravante). Cerca di contrastare Petagna per tutta la partita senza particolari demeriti ma sul gol è disattento e lo paga caro.
AINA ancora una prova deludente per l’ex Chelsea che perde malamente il confronto con Strafezza il quale al suo cospetto sembra un fuoriclasse. In costante sofferenza dietro, nullo anche in avanti, ha solo il merito di conquistarsi la punizione – gol al 3’: troppo poco.
ANSALDI finché è in campo dà il proprio contributo come al solito ed infatti quando esce lui si spegne la luce già fioca. L’ammonizione da diffidato e l’infortunio che lo costringe ad abbandonare il campo a fine primo tempo chiudono una settimana per lui particolarmente turbolenta.
BREMER si potrà disquisire a lungo sui cartellini gialli esibiti da Fabbri al difensore. Resta tuttavia il fatto che il brasiliano non è sufficientemente attento e manca della malizia necessaria per il campionato italiano e basta dare un’occhiata ai dati (tra espulsioni e rigori procurati in primis) per rendersene conto.

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poggiardo granata69
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poggiardo granata69

che dire? poteva essere un sereno Natale(calcisticamente parlando),invece niente.

ardi06
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ardi06

Bugiardo Pinocchio, con le risorse di cui disponi e con il bene che ha fatto il Toro alla tua carriera, se fosse minimamente vero che ci tieni e fai sempre il possibile, avresti almeno già messo quei pochi milioni che servirebbero a terminare il Fila e per costruire il robaldo.… Leggi il resto »

Giankjc (più Toro e meno guinzagli&collari)
Utente
Giankjc (più Toro e meno guinzagli&collari)

Un caloroso auspicio ai Fratelli di fede granata ovvero a tutti i 03ini, ai cappuccetti, agli ultrà veri e quelli da tastiera.
A voi che avete un Enorme Cuore denso di autentico sentimento, auguro il meglio per il Natale e per il prossimo futuro.
Forza Toro!