È iniziato il girone di ritorno: ecco il Borsino di Carlo Quaranta che fa il punto su come stanno andando i giocatori del Torino

Dalla media di 1,12 punti a partita nelle prime 8 giornate agli 1,58 nelle successive 12: indubbiamente un progresso concreto c’è stato. Almeno in termini numerici. Dal punto di vista del gioco i granata confermano il trend dell’inizio di campionato e, se vogliamo, dell’intera gestione Juric: buona solidità difensiva, poche soluzioni e scarsa vena in attacco.

Il primo dato è certificato dai 10 clean sheet stagionali (metà partite) nonostante l’assenza di Schuurs, la lunga indisponibilità di Zima, Sazonov e Djidji e l’adattamento di Tameze; tuttavia si può contare su un Buongiorno straordinario, considerato da molti addetti ai lavori come il miglior difensore del girone di andata e sull’esperienza e la continuità di Rodriguez ma anche sugli incoraggianti progressi delle ultime giornate da parte di Milinkovic-Savic.

Alla compattezza difensiva fa da contraltare però la sterilità offensiva con un attacco che, nonostante l’importante innesto di Zapata in estate, fatica ad andare in gol con regolarità ed anzi in alcuni casi persino a concludere in porta, soprattutto contro squadre più abbordabili (in tutto 9 partite senza segnare, di cui 4 consecutive). La metà dei gol realizzati complessivamente, poi, sono arrivati in sole tre partite ovvero contro Salernitana e paradossalmente contro le più attrezzate Atalanta e Napoli; di questi appena 7 sono stati realizzati dagli attaccanti la cui scarsa prolificità va tuttavia condivisa con i rifinitori (centrocampisti-trequartisti ed esterni).

Nel reparto nevralgico gli infortuni e il cambio di consegne tattiche derivanti dall’adattamento al 3-4-1-2 hanno un po’ ridisegnato le gerarchie con Tameze impiegato in difesa e le buone prove di Linetty che tuttavia è stato accantonato col rientro di Ricci (non ancora ai suoi livelli) al fianco di Ilic con il quale forma una linea mediana più tecnica ma anche più leggera. Più avanti meno spazio per fantasisti come Radonjic, Seck e Karamoh (non a caso ora cedibili), fiducia a Vlasic, per ora non ripagata da prestazioni all’altezza della situazione.

Nonostante le solite e continue disillusioni figlie di risultati altalenanti, dopo il girone di andata i granata possono ancora coltivare speranze di giocarsi l’obiettivo di un posto nelle prossime competizioni continentali e, dal momento che siamo a gennaio in pieno calciomercato, la stessa Società può agevolare tale causa attraverso compravendite mirate per puntellare una rosa che può essere migliorata soprattutto sulla corsia sinistra e dietro le punte.
Solo la dimostrazione chiara di una volontà di fare le cose giuste sistemando i reparti in maggior sofferenza insieme alla resistenza alla tentazione di cedere i pezzi pregiati, potrebbe allontanare le dietrologie secondo cui il Torino è programmato per non fiorire, per non entusiasmare, per durare un tempo limitato a due-tre risultati positivi e poi disilludere prontamente i tifosi relegandogli nel campo delle soddisfazioni represse.

Chi sale

BELLANOVA ha disputato tutte queste partite da titolare saltando solo la gara interna contro l’Udinese per squalifica, segno che, dopo un inizio balbettante, ha trovato continuità e fiducia. Mette spesso in difficoltà gli avversari ed ha margini di miglioramento quanto ad efficacia nei cross (ha sfornato un assist vincente per Zapata contro l’Atalanta) e nelle conclusioni in porta. Meno errori dietro.

BUONGIORNO sempre più leader di questo gruppo in campo e fuori. Offre prestazioni solide annullando qualsiasi centravanti avversario e trova il modo anche per risultare decisivo in avanti siglando il gol vittoria a Lecce e il terzo al Napoli o procurandosi un rigore come accaduto contro l’Atalanta. Peraltro con l’ottima prestazione in Nazionale si candida per l’Europeo ed è sempre più uomo mercato.

TAMEZE l’ex Verona, al netto di qualche sbavatura (in particolare nella partita persa a Bologna), sta dimostrando continuità di rendimento e affidabilità anche in difesa dove ha giocato quasi ininterrottamente tutte le partite di questo scorcio di stagione. Bravo nei recuperi e con buona visione di gioco, anche lui sta attirando molte attenzioni da parte di altri club.

MILINKOVIC-SAVIC dopo le frequenti critiche per qualche errore grossolano, le uscite a vuoto e le esitazioni varie, il portierone serbo, che ha festeggiato le 100 presenze in granata contro la Fiorentina (non impeccabile sul gol di Ranieri), si trova in un momento di grazia essendo riuscito a compiere finalmente alcuni interventi decisivi ed a mantenere inviolata la propria porta per ben dieci partite.

DJIDJI dopo aver superato i guai fisici che lo hanno attanagliato dall’inizio di questa stagione, è tornato a disposizione di Juric rientrando nei minuti di recupero contro l’Atalanta e disputando scorci di partita contro Frosinone ed Empoli senza demeritare prima di tornare titolare contro il Napoli. Il suo recupero è importante, in attesa di quelli di Zima e Sazonov, per dare alternative in difesa e riportare a centrocampo Tameze.

Stabili

RODRIGUEZ solito professionista corretto, efficace e senza fronzoli, fa della pulizia negli interventi e dell’impegno serio e rigoroso il suo marchio di fabbrica ed anche in quest’ultimo periodo si è distinto per queste caratteristiche interpretando il ruolo di capitano silenzioso che parla coi fatti e col campo. Diagonali, interdizioni, recuperi, passaggi e un gol ingiustamente annullato a Monza partendo sempre titolare.

RICCI dopo l’infortunio e il rientro graduale ha faticato un po’ a ritrovare il ritmo partita ma sembra in ripresa. Non è ai livelli dello scorso campionato, la concorrenza e gli infortuni lo stanno un po’ frenando ma le sue doti e la duttilità acquisita con Juric ne fanno tuttora un tassello irrinunciabile nello scacchiere tattico del tecnico croato. Anche se in questo periodo si rifanno sentire le sirene di mercato…

LINETTY fresco di rinnovo contrattuale, il mediano polacco, grazie alle sue prestazioni convincenti quando è stato chiamato in causa, ha conquistato la fiducia del mister ed è stato protagonista di partite a tutto campo nelle quali ha dimostrato di trovarsi bene col nuovo modulo ma anche una grinta insospettata. Nelle ultime gare gli è stato preferito Ricci ma è comunque al centro di trattative di mercato, segno che è apprezzato anche altrove.

ZAPATA superata la fase di ambientamento, dopo un girone possono tracciarsi i primi bilanci ​ della sua nuova avventura in granata: le belle parole e le lacrime dopo la partita contro la sua ex squadra dimostrano che l’attaccante si è calato bene nell’ambiente Toro dove si sente importante e benvoluto e ciò rappresenta senz’altro l’elemento essenziale sul quale costruire tutto il resto. Dal punto di vista fisico non ha avuto problemi seri e per ciò che riguarda il rendimento in campo i 4 gol
realizzati finora restano al di sotto del suo standard e il cambio di modulo dovrebbe agevolarlo.

ILIC rendimento migliore rispetto alla primissima parte di stagione, il serbo è stato decisivo nel rocambolesco pareggio contro l’Udinese con il secondo gol in questa stagione dopo quello realizzato contro il Monza. Non sempre continuo ma con potenzialità ancora inespresse, si conferma uomo in grado di verticalizzare, fornire assist (anche sulle palle inattive) e fungere da raccordo tra i reparti. Da rivedere l’intesa con Ricci.

SANABRIA la media realizzativa non è quella della passata stagione ma quantomeno, grazie alla nuova soluzione tattica, ha ritrovato un posto tra i titolari che inizialmente gli era stato soffiato da Zapata. Negli ultimi mesi sta ritrovando continuità e qualche bella prestazione, ora deve trovare la costanza nel gol (finora 3 quelli messi a segno). La coesistenza col compagno colombiano appare in crescita e il fresco rinnovo di contratto dovrebbe garantirgli maggiore serenità e voglia di fare.

VOJVODA pur non convincendo appieno, come il suo compagno Linetty ha rinnovato con i granata fino al 2025. Impiegato quasi sempre sulla corsia sinistra, pur essendo destro, ha evidenziato le già note lacune difensive (vedasi gol di Ranieri a Firenze) e non ha saputo essere decisivo nemmeno in zona offensiva rimanendo a secco anche di assist.

Chi scende

ZIMA rientrato ad inizio novembre in coppa Italia contro il Frosinone (firmando peraltro un gol), ha disputato appena cinque spezzoni di gara in campionato senza infamia e senza lode tanto che gli è stato preferito Tameze che non è un difensore di ruolo. Col rientro di Djidji e Sazonov gli spazi per lui sembrano restringersi ulteriormente e potrebbe lasciare il Torino in questa sessione di mercato.

SAZONOV anche lui è rimasto fermo ai box per lungo tempo e solo nelle ultime due sfide contro Napoli e Genoa ha disputato scampoli di partita. Juric lo reinserito nelle rotazioni in difesa facendogli prendere il posto di Djidji e facendo capire che lo preferisce a Zima, ormai scavalcato nelle gerarchie, e che per il futuro punta più su di lui che sul ceco.

KARAMOH anche lui penalizzato ultimamente dal nuovo modulo e dall’abbondanza di alternative davanti, complessivamente ha messo il piede in campo in dieci partite in questa stagione non risultando mai decisivo con le sue caratteristiche e la sua velocità che in quella passata erano state molto utili ai granata. Tanto che anche per lui si valuta la cessione.

LAZARO stagione ancora difficoltosa per l’austriaco che si è continuamente alternato con Vojvoda sulla corsia sinistra a seconda dello stato di forma di entrambi. Tuttavia, così come il kosovaro, non ha pienamente convinto e, anche se contro il Napoli ha fornito il primo assist stagionale, il cambio di modulo impone alla Società di reperire sul mercato un mancino naturale per poter diventare più efficaci e meno prevedibili.

GINEITIS per il giovane centrocampista, che si era ritagliato spazio già nella scorsa stagione destando buone impressioni per tecnica e personalità, è stato fatale ad inizio novembre l’errore contro il Monza che portò al pareggio la formazione brianzola e lo fece uscire tra le lacrime, consolato dai compagni. Anche per lui incertezza per l’immediato futuro: possibile un prestito nonostante l’apprezzamento di Juric.

PELLEGRI il fragile attaccante, tra un infortunio e l’altro, ha giocato spezzoni di gara senza incidere e restando ancora a secco in questa stagione. Nonostante Juric abbia ridisegnato il modulo prevedendo l’impiego di due punte, in questo secondo scorcio di stagione solo due volte – contro Lecce e Fiorentina – è partito titolare poiché Zapata e Sanabria restano davanti a lui nelle gerarchie. Potrebbe essere utile anche partendo dalla panchina per cambiare il volto della gara ma non è così scontato che resti…

GEMELLO dopo un’intera stagione trascorsa a scaldare la panchina, Juric gli ha regalato due chance contro Frosinone in Coppa Italia e Bologna in campionato dove è incappato in un errore che ha compromesso la partita. Tuttavia, se tale incertezza, fisiologica per un ragazzo che non ha avuto dimestichezza col campo in partite ufficiali, da un lato non gli ha consentito di insidiare Milinkovic – Savic nelle gerarchie, dall’altro non costituisce certo una sentenza sulle sue capacità.

VLASIC col varo del 3-4-1-2 gli è toccato il delicato ruolo di collante tra centrocampo ed attacco muovendosi per vie centrali rispetto al passato quando agiva più largo. Ha giocato quasi sempre risultando decisivo spesso nel bene e nel male: di solito quando non gira lui gli attaccanti, la squadra, il gioco ed i risultati ne risentono e per questo gli si chiede più continuità anche perché convince solo a tratti e probabilmente avrebbe bisogno di un ricambio che lo spronasse e lo sostituisse all’occorrenza.

SOPPY lasciata alle spalle la lesione di secondo grado alla coscia sinistra rimediata ad inizio ottobre, l’esterno ex Atalanta è tornato a disposizione a metà novembre ma ha giocato solo qualche minuto contro l’Empoli e dall’inizio (poi sostituito) contro l’Udinese a causa dell’assenza di Bellanova. Non ha sfruttato la chance e i 7 milioni chiesti dall’Atalanta per essere riscattato appaiono sempre più una chimera, anzi il francese sembra in procinto di fare le valigie già in questa sessione di mercato.

SECK brutto periodo per il senegalese che, oltre a non trovare più spazio nella formazione titolare dalla partita contro l’Inter del 21 ottobre (successivamente solo qualche scampolo), ha dovuto fronteggiare le accuse di revenge porn della sua ex e recentemente è stato protagonista anche di un brutto incidente stradale. In più non è stato nemmeno convocato dal Senegal per la coppa d’Africa. Insomma di lui si può parlare più di vicende extra campo che di calcio. Ed intanto cerca squadra…

RADONJIC sta trascorrendo gli ultimi mesi da separato in casa dopo un avvio di stagione che lasciava presagire ben altro destino. Proprio sul più bello sono iniziate le tensioni con Juric e di fatto è finito ai margini della rosa, ripescato nel finale contro l’Udinese e rimesso da parte anche per questioni tattiche legate al modulo utilizzato. La Società ora vuole cederlo ma lui, da buon separato, mette i bastoni fra le ruote.

SCHUURS il grave infortunio al legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro patito nella gara contro l’Inter ha messo KO il difensore, pilastro della difesa granata insieme agli altri due titolarissimi Buongiorno e Rodriguez. Praticamente l’olandese si è infortunato alla prima occasione dopo la sosta di ottobre (ed il precedente borsino) e non vedrà il campo prima di luglio. L’augurio è che guarisca bene e torni più forte di prima.

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ultimo aggiornamento: 23-01-2024


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Loris Batacchi
1 mese fa

Con calma, felici che l asta si alza!

mavafancairo
1 mese fa

servirebbe che uno squallido ometto, incapace viscido e cuntabale, si levasse finalmente dal kaz, questo servirebbe…

urto (andrea)
1 mese fa
Reply to  mavafancairo

fosse vero…

Loris Batacchi
1 mese fa
Reply to  mavafancairo

A portare il tuo prezioso contributo?

suoladicane
suoladicane
1 mese fa

mah, argomento trito e ritrito, il braccia.mo.zze quando spende spende non male, ma malissimo vedasi Ilic e Radonijc per fare due esempi; poi persiste nel circondarsi di persone incapaci ed ad affidarsi ai procuratori, peggio di così non è facile………..

Nessun miglioramento, entusiasmo già spento