Il Toro diverte e conquista: ora Cairo non si accontenti

di Ivana Crocifisso - 29 Agosto 2016

Il rotondo risultato ottenuto dai granata contro il Bologna non deve condizionare le ultime operazioni di mercato, a tre giorni dalla chiusura

L’auspicio è che il risultato non condizioni Cairo e di conseguenza il mercato del Toro: nemmeno dopo un 5-1 roboante come quello che ieri ha visto la squadra di Mihajlovic battere il Bologna e portare a casa i primi tre punti in campionato. Sarebbe un grave errore pensare di aver risolto tutti i problemi nel giro di una settimana, semplicemente cambiando qualche interprete: Mihajlovic, coraggioso e fortunato nell’aggiustare la squadra mal messa di San Siro, è riuscito a correggerla e a cancellare dalla mente dei tifosi il ko di una settimana fa. Sì, perché la gente del Toro allo stadio e davanti alla tv si è divertita: ha visto una squadra determinata, grintosa, mai sazia.

Non con tutti gli avversari il Toro potrà permettersi tale atteggiamento: o, meglio, per farlo avrà bisogno che la qualità accompagni la quantità. Ed ecco che i prossimi tre giorni saranno decisivi non solo per la costruzione della squadra e quindi del suo stesso futuro, ma anche per capire le reali intenzioni della società. Un Toro ambizioso in campo ha bisogno di una spinta dall’alto: almeno due centrocampisti e un portiere, visto che Gomis e Padelli non hanno convinto Mihajlovic, e un difensore se il tecnico dovesse averne bisogno.

Per l’obiettivo europeo nel giro di due anni programmare è fondamentale e per farlo c’è la necessità dei giusti investimenti. Giocatori da far crescere all’ombra di un Belotti in forma smagliante (rinvigorito anche dalla chiamata in Nazionale) e in attesa di avere il miglior Ljajic, fermato da guai fisici in queste prime due gare. La bella notizia è che il Toro vince anche senza il fiore all’occhiello del mercato estivo, proprio Ljajic: incentivo in più per completare una rosa alla quale basterebbero i giusti ritocchi per poter puntare in alto.

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rimbaud
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rimbaud

nella partita contro il barca la difesa del manchester city è cento volte peggiore della nostra a san siro, con la differenza che li tirano messi e neymar e lui li tiene in partita con un miracolo dopo l’altro. Speriamo

rimbaud
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rimbaud

secondo me è fortissimo samuele spero tanto arrivi, è forte e ha temperamento da toro e il prossimo anno spazio a gomis

Simtoro
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Simtoro

Mati fernandez e in uscita dalla viola su tmw farci un pensierino…

Samuele
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Samuele

Ma Mihajlovic ha appena detto che davanti siamo al completo e fortissimi. Che senso avrebbe prendere Mati Fernandez che non vale un’unghia dei nostri titolari?