Non è la svolta definitiva: la vittoria è la dimostrazione che le parole di Giampaolo dopo Torino-Lazio sono state recepite nel modo giusto

Lyanco aveva promesso un Toro “pieno di rabbia”. Giampaolo si augurava che la squadra, dopo la Lazio, non dormisse e si tormentasse. Che rimuginasse. Parole dure e dirette, di quelle che solitamente un allenatore evita di pronunciare di fronte alle telecamere, preferendo il segreto dello spogliatoio. Parole che hanno dato una scossa, a quanto pare. Perché alla partita folle e persa al 98′ è seguita la prima vittoria in campionato. Non una vittoria casuale: quella rabbia di cui Lyanco parlava non è stata foga, al contrario col Genoa è stata la lucidità dei granata a fare la differenza. Lucidità e attenzione, quella che spesso era venuta meno costringendo il Toro a raccogliere pochissimo (Sassuolo, Lazio due degli esempi) e anche ad essere beffato. Si può perdonare quella disattenzione nel finale, perché stavolta il recupero non è stato fatale.

Serviva una risposta a Giampaolo, serviva una risposta alla società. Era necessario capire quanto fosse sicura la strada intrapresa dal Toro e anche dall’allenatore, quanto la squadra fosse col tecnico in un momento delicato della stagione. E la lezione di Giampaolo ha dato i suoi frutti: quantomeno ha portato ad una prima svolta. Non quella definitiva: il campionato del Toro resta una corsa ad ostacoli ma al momento è chiaro che al primo appello la squadra ha risposto presente. “I gruppi si costruiscono attraverso la capacità di superare le difficoltà e di sacrificarsi”: a Marassi è stato un primo passo.

Il Torino esulta
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ultimo aggiornamento: 05-11-2020


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Gigi Meroni
Gigi Meroni
6 mesi fa

Se il finale é stato un incubo, ebbene vuol dire che stavolta siamo stati miracolati. Ma ancora per quanto tempo? La squadra non c’è, l’allenatore é un brocco e il presidente si deve dimettere. Fate giocare la primavera!

T9
6 mesi fa

E’ tornato il birbantello tutto muscoli e poco cervello! Il suo ragliar in ciel è salito stiamo attenti è imbizzarrito   Lo stan udendo perfin gli americani perché non può usar le mani.   Le sue istanze son di rilievo appena uscite dal medioevo   Vuol imporre la sua ragione… Leggi il resto »

Gigi Meroni
Gigi Meroni
6 mesi fa
Reply to  T9

😮

Mondo
Mondo
6 mesi fa
Reply to  T9

E a chi se non al re dei provocatori anonimi poteva piacere simil strunzata

GD ( 0.3ini : i migliori alleati di Cairo)
GD ( 0.3ini : i migliori alleati di Cairo)
6 mesi fa
Reply to  Mondo

bau!

Mondo
Mondo
6 mesi fa
Reply to  T9

Che ti vuoi aspettare da un topo coniglio..il bello è che ai tempi di
🐁diFogna accusava gli altri di essere dei vili che si nascondevano dietro l’anonimato.

Last edited 6 mesi fa by Mondo
T9
6 mesi fa
Reply to  Mondo

@Mondo fai il bravo. Se non te ne sei accorto nelle ultime ore sto cercando di abbassare i toni per evitare l’ignobile caciara che si è scatenata 3 gg. fa sul forum. Fa la tua parte, deponiamo entrambi le armi, e vedrai che ne guadegneremo in serenità tutti quanti. Nello… Leggi il resto »

Last edited 6 mesi fa by T9
Mondo
Mondo
6 mesi fa
Reply to  T9

Ma perché ti senti colpito nell’onore come Mimí metallurgico se uno parla di Colluseria, lecchini ecc… Fai una cosa, riferisci a te stesso/GD di non usare più zerotreini, odiatori seriali, commentini asileschi.. poi nel caso prenderò in considerazione la tua proposta.. In quanto ai 57 anni e alle dispute fisiche…… Leggi il resto »

T9
6 mesi fa
Reply to  Mondo

Veramente il tuo nick non è Roberto ma @Mondo, che poi tutti sappiano che sei Roberto DS quello è un altro paio di maniche. Le mie iniziali sono Stefano L., adesso che te ne fai? Sempre anonimo sono come sempre anonimo rimani tu. Non riesco a capire perchè ignori volutamente… Leggi il resto »

Last edited 6 mesi fa by T9
andrepinga
andrepinga
6 mesi fa

Giampaolo e’ un bravo uomo e la squadra seppur scarsotta e’ con lui e lo ha dimostrato.
In ottica salvezza se tutti remano dalla stessa parte e’ gia’ qualcosa…certo i limiti purtroppo restano

Se i giocatori tradiscono (di nuovo) l’allenatore…

Giampaolo, quattro punti non bastano per blindare la panchina