La lezione di Izzo: fame e cattiveria. È la ricetta per l'Europa - Toro.it

La lezione di Izzo: fame e cattiveria. È la ricetta per l’Europa

di Ivana Crocifisso - 24 Febbraio 2019

Atalanta battuta 2-0: stavolta il Toro ha superato l’esame di maturità. E se avesse anche la cattiveria di Izzo la squadra potrebbe andare davvero lontano…

Per fare qualcosa di grande bisogna avere cattiveria e fame. Parole e musica di Armando Izzo, tre gol in una stagione finora praticamente perfetta. Maglia sudata e grinta da leone, quella che se contagiasse il resto della squadra porterebbe tutti dritti in Europa senza quasi il bisogno di giocarle, le partite. La fame che fa grande una squadra, quella che può rendere un gruppo capace di qualsiasi impresa. Può essere innata ma è anche contagiosa. E in quest’ultimo caso per il Toro sarebbe una grande notizia. Come lo è, bella, il modo in cui la squadra di Mazzarri si è sbarazzata dell’Atalanta. Un gol a fine primo tempo, uno letale e decisivo che metà stadio non ha nemmeno avuto il tempo di godersi, impegnato a riprendere posto sugli spalti dopo l’intervallo.

Se gli occhi di Izzo fossero quelli del Toro i tifosi potrebbero dormire sonni tranquilli. Ieri quegli occhi mostravano tutta la fierezza di chi vuole andare sempre oltre, di chi mai si accontenta e cerca sempre il meglio, di chi non ha bisogno di motivazioni per dare il massimo. La lezione che il Toro sembra aver cominciato ad imparare: sacrificio, tenacia, solidità, concretezza, soprattutto. Quella che ha permesso ai granata di liquidare l’Atalanta quasi fosse la cosa più semplice del mondo.

Era un test di maturità: non la prova decisiva, semplicemente quella da non sbagliare. Il Toro non lo ha fatto, non stavolta. Non si è accontentato e ora non può nascondersi: fame e cattiveria, Izzo la strada l’ha già tracciata per tutti.

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odix77
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odix77

Niente da dire su Izzo , anzi ovviamente giudizio positivo … mi permetto solo di dire che se continuiamo a non prendere gol molto del merito è degli altri … nel primo tempo guardatevi il colpo di testa dell’Atalanta che finisce fuori … era davvero più facile segnare che mandarlo… Leggi il resto »

tarzan_annoni
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tarzan_annoni

Ieri, per la prima volta da quando c’è mazzarri, ho goduto e sono stato orgoglioso di questa squadra nonchè di mio figlio che era in Primavera. Sull’ impegno non ho mai avuto dubbi, sul gruppo nemmeno ma purtroppo non bastavano. Contro la Dea, invece, ho visto anche altro, specie nel… Leggi il resto »

cmt
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cmt

Bravo Mimmo condivido come altri il tuo “editoriale “. Izzo è cresciuto a Scampia dove nulla è semplice e tutti i giorni si lotta ……per qualche nostro