Lettera aperta ad Andrea Agnelli

di Gigi Marengo - 14 Dicembre 2018

In vista del derby Torino-Juventus, torna l’appuntamento con il SognaToro, la rubrica dell’ex presidente granata Gigi Marengo

Dopo aver preso atto, grazie alla trasmissione Report, dello schifo assoluto perpetrato dalla sua società nei confronti della nostra gloriosa storia, il presidente Cairo le richiese, in tono assai morbido ed amicale, delle semplici scuse. Scuse che le richiese mentre il mondo granata pretendeva, quanto meno, una sua imposta non presenza all’interno del nostro stadio in occasione del derby. Un oltraggio a noi granata, quello mostratoci da Report, peraltro di tal gravità che certamente non può esser cancellato con quelle chiestegli semplice scuse. Pubbliche scuse a noi granata, comunque, mai giunte e domenica lei sarà regolarmente seduto, insieme ai suoi sodali societari, nella nostra tribuna. E ciò, sicuro di farmi interprete di molti tifosi granata, lo trovo inaccettabile.

Inaccettabile come la strafottenza della sua società, che neppure si degna di formulare le scuse, a fronte di un comportamento ignominioso della propria tifoseria, assecondato sin’anche dagli alti livelli societari. Inaccettabile come l’assenza di reazione del Torino F.C., che, in primis già disposto, a fronte di cotal oltraggio, ad accontentarsi di semplici scuse, ora, che dette scuse non son arrivate, fa spallucce e nulla ha più da dirvi. Inaccettabile come il fatto che Federazione e Lega, dopo la trasmissione Report, non abbiano aperto un fascicolo d’inchiesta, finalizzato al punire pesantemente la sua società, per i documentati rapporti posti in essere con la parte più abbietta e delinquenziale della vostra tifoseria. Un presidente di una società normale, alla luce dell’accaduto, ritengo non si presenterebbe sua sponte allo stadio. Un presidente di altra società normale gli chiederebbe, in caso contrario, di stare a casa.

Ma il Torino F.C. e la sua società, purtroppo, non sembrano rientrare nella normalità e lei, con tutta probabilità, si godrà il derby dalla sua poltrona di ospite nel nostro stadio, magari calorosamente accolto dal nostro presidente. Ed allora, disperando che una qualche reazione nei suoi confronti possa pervenirle dal presidente Cairo, le scrivo da tifoso granata questa lettera, con cui le chiedo di riflettere su una mia convinzione: “Se guardasse il derby per televisione, otterrebbe un doppio risultato. Eviterebbe di esser fatto mira di ripetuti insulti da parte di noi tifosi granata e, d’altro lato, farebbe un grande favore al suo amico Cairo, che non ha l’ardire (o la possibilità) di chiederle di stare a casa, ma che così potrebbe vantare, davanti alla tifoseria, la sua non presenza come fatto a lui ascrivibile.”

Ci rifletta giovane Agnelli, ci rifletta… non venendo allo stadio non mitigherà certo la negativa considerazione che gli autentici tifosi granata, come me, hanno di lei, ma sicuramente il presidente Cairo le sarà ancora più amico.

Gigi Marengo 

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urto (andrea)
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urto (andrea)

strano….

Giankjc (La tragedia non è morire, ma dimenticare.)
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Giankjc (La tragedia non è morire, ma dimenticare.)

Molto.

tric
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tric

Primo: non scriverei mai una lettera, nè aperta, nè chiusa ad un soggetto simile. Secondo: meno male che il nostro presidente non si chiama Marengo, perchè l’umanità ha problemi più seri che fomentare odio fra due tifoserie di calcio che insistono nella stessa città.

nonno
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nonno

Nella settimana del derby non me ne frega niente di quanto vale Cairo, il toro in classifica, quello che dovrebbe essere e non è o non è stato o non sarà. In questa settimana vivo di odio verso i gobbi e non vedo l’ora di averli tutti stretti stretti nel… Leggi il resto »

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