Napoli, la corazzata con l’incognita Hamsik: ma ad Ancelotti le alternative non mancano

di Francesco Vittonetto - 13 Febbraio 2019

La presentazione del Napoli / I partenopei sono secondi in Serie A alle spalle della Juventus: contro il Torino arriveranno reduci dall’Europa League

Nella Serie A degli infiniti mondi possibili per zona Champions ed Europa League, degli scenari imprevedibilmente ribaltati del territorio salvezza, gli universi paralleli sono due: quello della Juventus, imbattuta capolista, e quello del Napoli, prima (distante) inseguitrice, ma anche seconda forza solitaria. Perché se è vero che i partenopei, rispetto ai bianconeri, hanno perso tre volte di troppo, è altrettanto evidente che pure a loro il cammino stentato di chi sta dietro giova eccome. Addì 13 febbraio, la truppa di Ancelotti ha pressoché blindato il primissimo obiettivo stagionale. Il +9 sull’Inter rassicura, e nemmeno i recenti affanni del gol preoccupano più di tanto.

Hamsik-Dalian, la trattativa di mercato che preoccupa Ancelotti e il Napoli

La prossima avversaria del Torino di Mazzarri arriva dallo 0-0 di Firenze. Lì, Insigne, Mertens, Callejon e infine Milik si sono divorati l’impossibile: chi sbattendo contro Lafont, chi peccando di precisione a un passo dal bersaglio. “Due punti persi, ma ci è mancata solo la finalizzazione”, rilevava il mister di Reggiolo. Che oltre a quello degli attaccanti ha un problema molto più spinoso a centrocampo. Il tira e molla Napoli-Hamsik-Dalian – sul mercato in differita dell’oriente calcistico – non sta facendo bene a nessuno. Né al club di De Laurentiis, prima scottato per i cambi in corsa del club cinese, poi disposto a riaprire ma dietro a garanzie (ad oggi) ancora non sufficienti, né di riflesso alla squadra, incerta come i suoi tifosi sul destino del capitano.

Napoli, prima del Torino l’Europa League: per Ancelotti trasferta a Zurigo

Possibile, ma impronosticabile, che una quadra si trovi prima del match contro il Torino al San Paolo. Nel mezzo gli azzurri dovranno volare a Zurigo per i sedicesimi di Europa League, che qualcosa inevitabilmente toglieranno sul piano fisico. Piccoli vantaggi per la scalata del Toro. Che di fronte si troverà una corazzata. 4-4-2 come base tattica, interpreti variabili ed equamente pericolosi. Senza il Marekiaro in mezzo toccherà con ogni probabilità al sorprendente Fabian Ruiz, e davanti le alternative non mancano. Con una certezza, quel Lorenzo Insigne scopertosi ottima seconda punta. A Fuorigrotta ci sarà da sudare, per i granata.

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