Con una nota sul sito della FIGC è stato ufficializzato il provvedimento: il progetto per le seconde squadre in Serie C partirà dalla prossima stagione

Adesso è ufficiale: dalla prossima stagione saranno introdotte le seconde squadre per le compagini di Serie A, che si iscriveranno al campionato di Serie C in caso di vacanza nell’organico a 60 squadre previsto dalla struttura del campionato. Lo ha annunciato la FIGC con una nota sul proprio sito ufficiale, confermando le anticipazioni date dal vice commissario Alessandro Costacurta nei giorni scorsi. Il via, dunque, a partire dal 2018/2019, con l’obiettivo di entrare a pieno regime a partire dalla stagione successiva. Le squadre potranno essere ammesse, in caso di posti disponibili, secondo il seguente ordine di integrazione: una Seconda squadra di Serie A, una società retrocessa dalla Serie C (e dunque ripescata) e una società proveniente dall’Interregionale. Le graduatorie per i club, fa sapere la Federazione, saranno pubblicate in seguito sulla base di criteri ancora da definire.

La FIGC annuncia: “Via alle seconde squadre”. Il regolamento

Nel comunicato della FIGC riguardo al progetto sulle seconde squadre si chiarifica anche il regolamento sui passaggi di categoria, già anticipato da Costacurta: la Seconda squadra di un club di Serie A potrà essere promossa al massimo in Serie B e, in ogni caso, non potrà prendere parte al medesimo campionato della Prima squadra (qualora dovesse crearsi questa situazione, la Seconda squadra prenderà parte al campionato di categoria inferiore). La Seconda squadra, nel caso in cui dovesse retrocedere in Serie D, non potrà prendere parte al campionato dilettantistico, ma si iscriverà nuovamente in C dopo che saranno ottemperate tutte le richieste di iscrizione dei club di Serie A. Le Seconde squadre prenderanno parte alla Coppa Italia di Serie C, non di Serie A.

FIGC, dal 2018/2019 via alle seconde squadre: i criteri per le rose

Le Seconde squadre, come si evince dal lungo comunicato della Federazione, potranno contare su una distinta di 23 giocatori, di cui 19 nati dal 1 gennaio 1996. 16 dei calciatori in rosa dovranno essere stati affiliati ad una società affiliata alla FIGC per almeno sette stagioni consecutive. Saranno concessi i passaggi da Prima a Seconda squadra di uno stesso club, ma con una limitazione: qualora un giocatore dovesse accumulare almeno cinque presenze nel campionato della Prima squadra non potrà essere utilizzato dalla Seconda.


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Tanaka
Tanaka
3 anni fa

Esatto Cla79..concordo su tutto

Cla79
Cla79
3 anni fa

Studiata così. Mi sembra un emerita put tanata. In base a quali criteri si sceglierà chi può avere diritto ad avere la squadra b? In base al piazzamento? Al potere economico? Ad una non meglio precisata caratteristica? Si dovrebbe dare a tutte le squadre quest’opportunità. Magari aumentando la serie C… Leggi il resto »

Immer
Immer
3 anni fa
Reply to  Cla79

È vero se tutte le squadre di serie A avessero la squadra b in serie c dà sarebbe composta la lega dà 20 società in più? Forse farebbero un nuovi girone .mahhh

Roby65(Filasempre)
Roby65(Filasempre)
3 anni fa

È iniziata la rifondazione del calcio italiano.
Bastava mettere le seconde squadre.
Mica servono stadi decenti, veri settori giovanili, distribuzione equa del soldo.
Bastano le seconde squadre

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