Le parole di Marco Giampaolo alla vigilia di Juventus-Torino, 10^ giornata di Serie A 2020/2021: la conferenza stampa

E’ rientrato, Marco Giampaolo, e lo ha fatto proprio alla vigilia del Derby della Mole tra Juventus e Torino. Una sfida che per il tecnico granata rappresenta il suo primo personale Derby della Mole che affronta dopo aver superato lo stop da coronavirus: “In questi giorni sono stato lontano dalla squadra, ma non emotivamente. Ci sono sempre stato. Dal punto d vista della salute, io sono stato asintomatico i primi due giorni, poi qualcosa ho avuto e ancora mi porto dietro qualche sintomatologia. Bisogna fare attenzione e fare sacrifici, come stare da soli ed evitare luoghi affollati, altrimenti il rischio è di cascarci dentro dal nulla. Posso dire che 20 giorni a casa è pesante“.

Giampaolo: “Vedere la squadra dal divano è pesante”

C’è sempre stato Giampaolo, che ha voluto raccontare come ha seguito, anche se da lontano, il lavoro dei suoi calciatori e del suo staff: “Ho lavorato molto, avevo gli occhi fissi sul video. Ho visto tante partite sia nostre sia degli avversari. I miei collaboratori? Sono stati bravi a dare continuità alla programmazione. Con la squadra mi sono confrontato in riunioni video. L’aspetto più negativo è vedere giocare la squadra dal divano“.

E proprio per questo il tecnico si mostra felice di poter tornare a lavorare con il suo Torino che ha trovato “migliorato e migliora sempre di più. In questa prima parte di campionato siamo stati penalizzati oltre modo dalle situazioni, avremmo potuto avere più punti. Però c’è stato un crescendo nelle prestazioni e la squadra ha fatto enormi passi in avanti. L’augurio adesso è di migliorare sempre e imparare a uscire meno penalizzati da quelle situazioni che fin ora hanno dato un riscontro negativo“.

Il tecnico: “Zaza? Ho parlato con lui come con tutti gli altri”

Giampaolo si concentra poi sul rendimento dei singoli e in particolare sulla crescita di Simone Zaza: “Stava bene anche prima che io lo lasciassi, perché stava facendo buone partite. Il giorno in cui sono risultato positivo al Covid ho anche avuto una discussione con lui. Simone era appena tornato e gli ho detto quello che gli dovevo dire. Gli ho spiegato che volevo che continuasse con un certo atteggiamento per proseguire nella sua crescita. Ma ho parlato con Zaza come con tutti gli altri“.

Poi, sul suo staff: “Devo dire Francesco Conti e tutto il mio staff sono bravi. Hanno esperienza da vendere. Chiaro che ogni squadra ha bisogno del suo allenatore, ma loro sono stati bravi a far fronte alle difficoltà“.

Giampaolo: “Il cambio modulo? Entrambi sono una risorsa”

Il tecnico del Torino torna poi sul cambio modulo e sulla scelta del 3-5-2 al posto del 3-4-1-2: “Non è un problema di sistema. Io con l’Inter avevo già programmato di giocare con il 3-5-2 15 giorni prima perché sapevo che dovevamo giocarcela così. Come avevamo già fatto anche contro Sassuolo e Lazio. Dietro c’è stato un pensiero, perché questo modulo rispecchia alcune qualità delle squadre. Entrambi i moduli sono una risorsa. Anche l’ultima partita l’abbiamo risolta cambiando modulo. Ma sono altre le argomentazioni su cui discutere”.

E di certo ci sarebbe da parlare della difesa dei granata: “Noi siamo la squadra che ha subito più reti. Siamo la peggior difesa del campionato e siamo tutti con le orecchie lunghe da mettere dietro la lavagna. È così nei numeri, ma poi si deve fare una ricerca e approfondire le dinamiche. Abbiamo parametri a cui facciamo riferimento che si riferiscono a quante occasioni concediamo negli ultimi 35 metri, per quanto tempo gli avversari sostano nella nostra metà campo, ogni quanti minuti gli avversari creano un’occasione da gol, quanti tiri prendiamo nell’area di rigore o quanti ne prendiamo in generale. In base a questi parametri, 3 di questi sono nella media, quindi da decimo posto, mentre per gli altri 2 siamo tra i migliori”. 

Sulla difesa: “Devo rinforzare l’autostima dei miei giocatori”

E ancora. “Noi siamo ventesimi nella percentuale di gol subiti in proporzione delle occasioni concesse: prendiamo gol ogni due tiri. Siamo penalizzati da questo dato ma questo può essere determinato da un tiro all’incrocio dei pali o da un errore stupido. Noi non perdiamo mai l’inerzia durante la partita, non abbiamo mai avuto la sensazione del prendere gol. Noi prendiamo gol inaspettatamente, anche nel momento migliore e l’esempio è il 2-1 contro l’Inter”.

Fino a quel punto non avevamo subito niente. Se miglioriamo questo dato, non può andare sempre così. Devo rinforzare l’autostima dei miei giocatori. Le prestazioni sono buone non un disastro e nemmeno la difesa va male ma paghiamo a caro prezzo le poche azioni concesse. C’è un altro dato statistico importante: ogni quanti minuti la squadra avversaria costruisce un azione da gol? Noi abbiamo la media del 3,5 e siamo ben al di sopra del decimo posto. Questo è un altro dato positivo. Rodriguez? Nella difesa a 3 ho 6 giocatori: Rodriguez, Buongiorno, Izzo, Nkoulou, Lyanco e Bremer. 3 giocano e 3 non giocano. Quindi Rodriguez gioca centrale. Nella difesa a 4 gioca terzino. Non lo vedo come quinto“.

Sul derby: “Servono cuore, organizzazione e personalità”

Ma il tema centrale della conferenza non può non essere il derby, il suo primo derby della Mole che secondo Giampaolo andrà affrontato in un solo modo: “Cuore sempre, organizzazione e personalità, quella che chiedo costantemente ai miei giocatori. Giocare la partita senza lasciarsi far giocare dalla partita. Il derby senza tifosi? Il calcio o il derby senza tifosi è surreale. Il derby è qualcosa che respiri il lunedì in vista della partita di domenica. Lo percepisci attraverso le relazioni che hai con la gente nel quotidiano. Adesso è impossibile. Non ci sono parametri per paragonare i derby che ho vissuto. Il calcio senza tifosi è playstation“.

Giampaolo di derby ne ha vissuti molti, anche con la Sampdoria quando nel 2016 fu proprio la stracittadina a segnare per la squadra e per lo stesso tecnico un punto di sbolta. Ma le analogie, il tecnico le collega solo “alle mie sensazioni sulla crescita della squadra. Capisco che i risultati siano importanti. Io sono rientrato ieri all’allenamento e ho visto la squadra stare molto bene. Il mio metro di misura è il lavoro: non penso mai che una partita possa essere determinante per me o per le sorti della continuità del mio lavoro. Il metro di valutazione è sempre come i calciatori si allenano e ieri ho avuto ottime conferme. Vedo una squadra in crescita poi è ovvio che a questo bisogna aggiungere i risultati“.

E di nuovo sulla partita: “La stiamo preparando come abbiamo sempre fatto, con attenzione e cura dei particolari per cercare di diminuire il gap che c’è con l’avversario attraverso organizzazione, sentimento, cuore e personalità. Senza però aumentare i nervosismi. Io ricordo che non mandai la squadra in ritiro prima di quel derby del 2016 perchè volevo che stessero a casa, avevo fiducia nei loro mezzi. Adesso lo faccio il ritiro perché lo dobbiamo fare ma se non ci fosse il problema del virus probabilmente l’avrei annullato. Questa è una partita che in condizioni normali senti di più mentre adesso è diverso perché non c’è il pubblico. La squadra però non ha mai avuto problemi di approccio alla partita: è una squadra matura, non una squadra che ha bisogno del ritiro per rendere“.

Marco Giampaolo
Marco Giampaolo, Torino
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ultimo aggiornamento: 04-12-2020


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Gigi Meroni
Gigi Meroni
11 mesi fa

Squadra (a parte 3 giocatori), allenatore e dirigenti… Tutti mediocri!
Per utopia, sono convinto che se in campo ci fosse la primavera farebbe molto meglio.

salacercipersempre
salacercipersempre
11 mesi fa

Mister e voi tutti che scenderete in campo, vi sia molto molto chiaro che nel derby granata e in particolare in questo drammatico da terz ultimi e peggiori in tutto, non ce ne frega nulla di nulla delle vostre chiacchiere da vigilia, potete schierarvi a 352, 119, a rombo, a… Leggi il resto »

vecchiamaniera
vecchiamaniera
11 mesi fa

Questo dovrebbe essere il ns spirito in campo.Non tanto x noi che ne abbiamo viste di ogni,pacche sulle spalle e scambi di maglia inclusi dopo l’ennesima imbarcata,ma x le generazioni future che dovranno avere bocce il doppio delle nostre nella speranza che la squadra che amiamo torni presto dopo un… Leggi il resto »

vecchiamaniera
vecchiamaniera
11 mesi fa

Si possono dire cose x non affliggere(a patto che lo sìa veramente) oltremodo l’ambiente prima di un derby quando sei terz’ultimo,ma dopo aver letto queste dichiarazioni penso che sono io a non capire niente di calcio.Probabilmente capirò meglio altri sport..ma mister Giampaolo,non ci siamo proprio

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