Alla vigilia di Torino-Atalanta, parla Mihajlovic: “L’attaccamento non è retorica. Prese tante scommesse, compreso Iturbe”

Dopo la brutta sconfitta contro il Bologna, la scorsa settimana, Sinisa Mihajlovic torna a parlare nella sala stampa del Grande Torino per presentare il match di domani contro l’Atalanta, accompagnato da Belotti e De Silvestri. L’allenatore granata, prima di ricevere le domande, interviene di suo pugno: “Ho già parlato ai ragazzi, e non esiste pensare di fare mezzo campionato senza obiettivi. Il nostro è quello di fare i conti gara dopo gara, facendo meglio del girone d’andata. Noi giocheremo contro i nostri avversari, e anche contro il Toro dell’andata. Se noi faremo meglio, allora classifica e stagione saranno positive. Poi vedremo dove saremo arrivati. L’Europa è un obiettivo da raggiungere in due anni, ma ancora più importante è mantenere in alto il nome del Toro, giocando partite aggressive e all’attacco, per vincere. In palio non ci sono solo i punti, ma la faccia, la storia e l’onore di indossare la nostra maglia. Per me non è solo retorica, è la base, il DNA di questo club. E forse chi pensa sia solo retorica si è dimenticato di cosa sia la storia del Torino, per me giocare qui vuol dire incarnare dei valori, poi viene tutto il resto. E noi lavoriamo duramente, tutti i giorni, per correggere i nostri difetti e migliorarci. Siamo convinti di fare più dei 29 punti dell’andata“.

Sulla gara di domani: “Si prepara come abbiamo preparato tutte le partite. Noi abbiamo sempre i nostri principi di gioco, poi per un 30% ci adattiamo agli avversari. Sappiamo pregi e difetti dell’Atalanta, che è la squadra rivelazione del campionato, con giovani interessanti e ben lanciati da Gasperini. Noi vogliamo i tre punti, non ci sentiamo inferiori a loro. Dobbiamo stare attenti a questo e ad altre cose, ma loro dovranno stare attenti a noi“.

Se avessimo vinto all’andata l’Atalanta avrebbe cacciato Gasperini? Non lo so questo. Noi andammo lì con tanti infortunati. Era un’altra Atalanta allora, era un altro Torino, allora. Noi giochiamo a casa nostra, non ci sentiamo inferiori a loro. Gasperini dice che quella di domani sarà la nostra ultima chance? Noi pensiamo ai fatti, facciamo i nostri conti partita dopo partita. Se domani vincessimo, andremmo a 4 punti, quindi +1 rispetto all’andata“.

Sulle variazioni tattiche: “Il 4-2-31? Magari quando saranno tutti in condizione sì. E poi calcoliamo che si metterebbero tanti attaccanti in campo, e se bisogna poi cambiare rischiamo di andare in difficoltà. Comunque è una soluzione che pensiamo di adottare, ma Iturbe dovrà entrare in condizione. È normale che ora non lo sia“.

Sul mercato: “Non ne parliamo ora. Ne parleremo nella prossima conferenza stampa. Faremo i conti e parleremo. Adesso no, pensiamo alla nostra partita“.

Dai tifosi cosa mi aspetto? Nulla di più: loro devono fare i tifosi, fare quello che hanno sempre fatto. È giusto che quando sono contenti applaudano, o si arrabbino quando non lo sono. Fanno tanti sacrifici per il Toro, lo amano. E finché si tratta di discorsi civili, si accetta tutto. Sono convinto che domani aiuteranno la squadra, come hanno sempre fatto. Abbiamo tutti in mente il bene del Toro: poi se non saranno contenti, faranno quello che riterranno giusto, sempre in modo civile“.

Su Maxi Lopez Mihajlovic è poi lapidario: “Non è cambiato nulla“.

I miei ragazzi si allenano sempre bene. A volte capita che quello che mi aspetto in squadra poi non succede. È in questo che dobbiamo crescere. A volte facciamo partite come quella di Bologna, che non è stata fatta bene. Abbiamo giocato in maniera troppo prevedibile e scolastica, senza spunti. Mi è spiaciuto, come anche a loro, per il risultato. Ma domani è un’altra partita e andiamo“.

Sul campionato: “È forse quasi tutto deciso. L’ho già detto anche in altre conferenze stampa: per andare in Europa bisogna fare più punti, perché le squadre che stanno sotto perdono più del solito, e quelle che stanno sopra vincono più del solito. Non è un campionato molto divertente, e questo diventa per squadre come la nostra che sanno di non retrocedere, e che forse hanno la possibilità di fare un salto in avanti, però consci che le altre squadre corrano parecchio. Noi siamo professionisti, abbiamo l’obbligo di fare il meglio possibile: non so se sia necessario cambiare qualcosa, non lo so dire, ma è un campionato sicuramente meno divertente, per meriti e demeriti vari“.

Deluso da qualcosa? “No, non sono deluso. Mi spiace quando si perde, quello sì. Mi spiace quando si perdono gare che sono alla nostra portata, lì sono io il primo colpevole. Vorrei vincere sempre, ma so che non è possibile. E allora penso per esempio alla gara con il Bologna, o altre volte: forse avrei potuto fare qualcosa di più. Ogni allenatore fa e cerca di dare il massimo, e magari a volte non basta, perché perdi e poi vai a ripensare a cosa avresti potuto fare di meglio. Ma io ho sempre la coscienza pulita prima della partita: ho sempre cercato di dare il massimo, e quando non basta allora resto dispiaciuto, per delle cose che magari avremmo potuto fare e che non siamo riusciti a fare. Mi arrabbio con me stesso, cerco nuove soluzioni, e penso che sia normale per ogni allenatore. Il calcio è bello solo quando si vince“.

Si parla anche di Iturbe: “I tempi per averlo nuovamente in condizione? Noi abbiamo preso una serie di giocatori che l’anno passato non hanno giocato: da Castan, a Falque, a Valdifiori, Ljajic, lo stesso De Silvestri che era inforutnato. Erano tutte scommesse. Iago per esempio sembrava un ex giocatore, poi col tempo è cresciuto. Per Iturbe vale lo stesso discorso: l’ho voluto io, ha delle caratteristiche che mancavano alla mia squadra. Non va messo in croce, non abbiamo preso Messi nella migliore condizione. Ma un giocatore che da due anni incontra difficoltà. Può tornarci comodo allenandosi e giocando il più possibile. Sono convinto che tornerà quello di Verona, ma ci vuole tempo e dipenderà anche molto da lui. Io cercherò di aiutarlo, come per tutti gli altri: poi starà a lui, ma sono convinto che farà bene“.


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toroxever
toroxever(@toroxever)
4 anni fa

Ho appena scritto alla Reda e lo ripeto qui: Reintegrate Mik69. Più in generale quanti ancora non perdono occasione di lodare, appoggiare, condividere accontentarsi e ancohe solo sopportare una società che si è dichiarata pubblicamente nel suo voler far morire d’inedia i suoi tifosi SONO COMPLICI E CORRESPONSABILI Urbano Cairo… Leggi il resto »

RDS 1963
RDS 1963(@rds-tm)
4 anni fa

#GIUSTIZIAPERMIK69
#CAIROVATTENE

RDS 1963
RDS 1963(@rds-tm)
4 anni fa

Io da oggi lo chiamo NU….

Belotti: “Il mio futuro? Sono del Torino e ho un contratto lungo”

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