Walter Mazzarri: conferenza stampa prima di Torino-Roma, 18 agosto 2018

Mazzarri: “In attacco siamo tantissimi. Non voglio giocatori scontenti”

di Valentino Della Casa - 18 Agosto 2018

Walter Mazzarri presenta Torino-Roma: “Mercato? Pensiamo solo alla partita. Numericamente siamo a posto, ma attacco da sfoltire”

Torna il campionato, torna la consueta conferenza stampa prepartita. Nella conference room dello stadio Olimpico “Grande Torino”, Walter Mazzarri presenta la partita Torino-Roma che si giocherà il 19 agosto alle ore 18.00. Ecco in diretta live le parole dell’allenatore granata, che fa il punto sul calciomercato e sul campo, a poche ore dalla prima stagionale di Serie A 2018/2019. Comincia l’allenatore a parlare prima di sentire delle domande: “Ringrazio chi c’è e chi è andato via. Alcuni non ho fatto nemmeno in tempo a salutarli, è stata una giornata movimentata. Domani c’è una partita importante, da domani comincia il campionato: per quest’anno è la competizione più importante che affronteremo, e vorremo andare avanti in Coppa Italia il più possibile; vorrei cercare di convincervi a parlare poco di calciomercato, ma soprattutto della Roma. Non vorrei che i miei giocatori, visti i tanti movimenti in entrata e in uscita, vorrei che stessero concentrati. Domani abbiamo la prima vera partita. Dobbiamo pensare solo a quella“.

Mazzarri in conferenza stampa: “La Roma ha dei grandi giocatori”

Ancora Mazzarri: “La Roma a centrocampo ha fatto cose strabilianti. Era una grandissima squadra già l’anno scorso, e con Di Francesco ha dimostrato di saper fare molto bene. Stanno bene, credo. Domani sappiamo per tutti che vale il minutaggio, dei giocatori che magari non hanno i 90′ in campo. Con la rosa che ha la Roma dobbiamo essere perfetti per sperare di poter portare a casa un risultato positivo“. Si parla anche di Genova e del lutto: “Mi adeguo alla volontà della Lega. Secondo me con una tragedia del genere avremmo dovuto stare tutti fermi. Rispettiamo la scelta, ma con grande dolore. Faccio le condoglianze a tutte le famiglie colpite da questa sciagura“. Sulla Roma: “Dobbiamo essere bravi a farli giocare il meno possibile. Sappiamo il valore dell’avversario, ma abbiamo coscienza della nostra forza. Dobbiamo essere consapevoli“. Sulla sua squadra, invece: “Cosa mi intriga di più? Io credo che da Bormio in poi abbiamo fatto un lavoro eccezionale: i ragazzi nuovi, giovani hanno grandi margini di miglioramento. I nuovissimi li conosco benissimo, sono ottimi giocatori, ma devo capire la condizione e tante cose. Dato che abbiamo portato avanti dei meccanismi di gioco (e dato che ho lasciato le porte aperte durante il ritiro, mi sembra di aver sentito i tifosi contenti del lavoro fatto), penso che avremo una squadra coesa. Spero che i ragazzi esclusi siano dei professionisti e non facciano risentire al gruppo il loro scontento per non aver giocato. Numericamente siamo a posto, attacco escluso, dove siamo tantissimi. Per il resto siamo numericamente quelli giusti“.

Mazzarri sul calciomercato: “Attacco? Siamo tantissimi”

Sul calciomercato, Mazzarri parla comunque: “Siamo in conferenza stampa per presentare la partita con la Roma. Un allenatore deve stare attento a far tirare fuori tutto dai giocatori. Io credo in quello che faccio, e devo cercare di parlare solo di questa partita. Zaza? Non l’ho ancora visto, per esempio. Alcuni li conosco, alcuni li devo allenare. Se fossero arrivati magari il primo giorno di ritiro sarei stato più preciso nel dire le cose: voglio essere serio, quando parlerò lo farò con cognizione di causa. Sono soddisfatto? Io credo nel lavoro e nell’organizzazione. Ho dato delle indicazioni alla società sul numero dei giocatori che è giusto avere a disposizione se si fanno solo campionato e Coppa Italia: in carriera, quando ho avuto il numero giusto, sono riuscito a far rendere i giocatori al 110%, cioè hanno sempre fatto meglio rispetto a prima che li incontrassi. La rosa è ampissima, ma è anche vero che c’è ancora il mercato aperto in alcune Nazioni fuori dall’Italia. Io dico: siamo tanti, anche l’anno scorso si parlava di grande qualità. Penso che se i ragazzi saranno disponibili, allora si potrà far bene. Punto. Sbilanciarsi su altri discorsi ora non mi piace“. Quanto tempo deve passare per poter pensare di vedere un giocatore appena arrivato in campo? “Devo testare i nuovi. E lo farò lunedì: ho dato disposizione per Zaza e per tutti gli altri nuovi, per capire a che punto atletico siano. Per me ci sono dei concetti fondamentali, come la condizione atletica. Per scegliere gli undici giocatori, e essere onesto con me, la società, e soprattutto i tifosi, devo schierare chi mi dà garanzie. Per questo voglio aspettare a dare un giudizio“. Che modulo per il Toro? “Al di là del modulo, ancora da verificare è il minutaggio. Chi è arrivato dal Mondiale ha forse 20′ o mezz’ora di minutaggio, non di più. Questa è una variabile che solo all’allenatore forse interessa. Io valuto tutto, anche il fatto che abbia tre cambi: devo trovare il modo di fare gli undici che mi reggano meglio degli altri i 90′, e poi vediamo“. Sulle fasce: “Non dipende il piede. Dipende dai movimenti che fanno: più duttili sono, più mi piace. Mi interessa vedere come loro si adattino a stare a destra o a sinistra. Dipende da come stanno“. Su Rincon: “Come sta? Saprò solo oggi se sarà recuperabile o meno. È stato fermo per una botta: stava bene, non penso che due o tre giorni possano far cambiare il tutto. Soriano? Vediamo se lo convocherò“.

Torino, Mazzarri in conferenza stampa: “Non voglio scontenti”

Su domani: “È da capire come stanno i nuovi, appunto. Questo Toro è stato un cantiere apertissimo in quest’ultima settimana e molte cose sono cambiate. Il mercato in uscita? Io l’anno scorso avevo appunto chiesto una rosa di un certo numero, perché penso possa rendere. Poi io non mando via nessuno, non mi interessa se siamo 30 o 25. Mi interessa che i giocatori e i giornalisti e i tifosi sappiano che io ne devo scegliere undici più tre. Stop. Se i giocatori accetteranno, dopo le mie valutazioni, le mie scelte, allora bene; quelli non contenti, allora chiederanno altre soluzioni. Ma non riguarda me: il mercato lo fa il presidente, l’allenatore fa l’allenatore, cercando di allenare al meglio la rosa a sua disposizione. Dobbiamo chiedere ai giocatori di essere molto professionali: quelli scontenti sanno che o se ne andranno, o andranno in tribuna se saranno deleteri per il gruppo. Se guardiamo i Mondiali, vediamo che le squadre migliori sono quasi tutte uscite: il calcio sta cambiando, è organizzazione e sacrificio. Sappiamolo. Noi dobbiamo avere un’anima, dobbiamo essere tutti convinti: gli undici e i tre che vedo. Vale per Zaza e per tutti“. Su Berenguer: “È molto duttile e attento. È giovane e intelligente, ed è migliorato tanto. È un jolly che può fare la fascia, a seconda di quello che i compagni fanno anche per lui. Si parla di squadra, di meccanismi. Domani vedrete le mie scelte“. Che Serie A sarà, per Mazzarri? “Da qualche anno a questa parte ho avuto la sensazione che il nostro campionato fosse sceso di livello. Se vediamo le prime squadre, facevano punti esageratamente in più rispetto alle altre, quindi c’era meno competitività. Ho la sensazione che ci siano segnali di ripresa, e questo fa piacere: le squadre si sono rinforzate, le società medie hanno anche delle risorse, facendo delle spese importanti per giocatori importanti“.

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Vanni(CAIROVATTENE)
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Vanni(CAIROVATTENE)

Rendiamoci conto che chi conanda sono le società. La squadra se c’è una dirigenza vera la fa la società mica l’allenatore. Ad acciuga hanno detto: quest’ anno vogliamo vincere la cl e prendiamo chi vogliamo per farlo e li fai giocare, compreso sciacquati la bocca, che ti sta sui maroni.… Leggi il resto »

mcmurphy
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Adesso arrivano i nuovi Guardiola…….questo forum é un insalata russa,non manca niente…..

Lovi
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Le squadre ambiziose hanno una rosa ampia e di qualità. Quando la formazione titolare entra in campo vedere altri titolari in panchina è una bella sensazione, non vi pare? Poter variare moduli e adattarsi alle partite grazie alla ricchezza della scelta delle risorse tecniche è qualcosa che ogni allenatore di… Leggi il resto »

Vanni(CAIROVATTENE)
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Vanni(CAIROVATTENE)

Questo è un ottuso cacasotto che pensa solo a non farsi nemici, al massimo con la pioggia. Non sa gestire lo spogliatoio e si vede dalle sue parole. Sara un buon autista du bus ma non assomiglia ai vari Ancelotti & c. nel gestire i calciatori. In quello vale zero.… Leggi il resto »