Torino, il bilancio del 2017: aumentano i ricavi da TV e pubblicità, cala la biglietteria

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Torino bilancio 2017
CAMPO, 18.2.18, Torino, stadio Olimpico Grande Torino, Serie A, TORINO-JUVENTUS, nella foto: tifosi del Torino

L’analisi del bilancio 2017 del Torino FC, i guadagni: oltre alle plusvalenze, il Toro ha guadagnato dai prestiti, dall’aumento dei diritti TV, dagli sponsor e dalla pubblicità. Cala la quota di partecipazione allo stadio: meno biglietti venduti

La seconda parte dell’analisi del bilancio 2017 del Torino riguarda non più i ricavi derivati dalle sole plusvalenze, ma anche da tutte le altre importanti e significative voci che sono state contabilizzate nell’esercizio dello scorso anno solare. E anche in questo caso, se il calciomercato va a rimpinguare delle casse che per il quinto anno consecutivo registrano un utile (cosa assai rara, nel mondo del calcio), si può notare come i proventi siano in aumento anche per altri aspetti. Su tutti, la pubblicità e i diritti TV. Come riportato infatti nella nota del bilancio stesso, al punto 8.1, viene sottolineato che proprio le plusvalenze abbiano portato a un aumento significativo del valore della produzione (vale a dire il fatturato), ma che queste non siano state le uniche: si registra un incremento del 14% dei diritti audiovisivi (50,9 milioni di euro contro i 44,6 del 2016) e dell’incremento dei proventi commerciali del 6%.

Bilancio 2017, Torino FC: gli sponsor pagano di più, aumenta il fatturato

Tali proventi possono essere ripartiti su più punti. Circa 150mila euro in più (il 5%) arrivano dagli sponsor tecnici e ufficiali, mentre ben 600mila euro in più sono stati incassati dagli spazi pubblicitari generati da Cairo pubblicità:l’accordo con la concessionaria controllata dallo stesso Cairo ha portato a un incremento di ben il 31% di vendita e ricavi della cartellonistica allo stadio per le partite casalinghe. L’accordo stipulato con la società di Cairo prevede inoltre che l’85% della cifra pattuita per la vendita venga incassata dal Torino, o a una commissione del 2% per le segnalazioni che abbiano dato poi origine a contratti conclusi direttamente dal Torino FC, senza l’intermediazione della Cairo pubblicità. Di fatto, l’operazione commerciale porta a un vantaggio sia per la società granata, sia per l’altra società che fa capo al presidente del Torino, Urbano Cairo.

Torino FC, il bilancio del 2017: tra i ricavi aumentano anche gli oneri dei prestiti. Cala la biglietteria

Oltre a Bruno Peres e Nikola Maksimovic (il cui prestito è durato fino al riscatto del 30 giugno 2017), il Torino ha potuto contare su altre cessioni temporanee che hanno portatoa un immediato ricavo inserito nel bilancio. Si tratta dei prestiti di Martinez, Avelar e Parigini che nel complesso, tenendo presenti anche i due giocatori sopracitati, hanno portato a un incasso di 5,3 milioni di euro circa. Di fronte a questi numeri più che positivi, si registra però un leggero calo in una voce, quella dei ricavi di vendite e prestazioni: se la quota degli abbonamenti è aumentata di circa 70mila euro (2,41 milioni nel 2017 contro i 2,34 del 2016), ad aver perso è stata la vendita delle singole partite. In questo caso, il Torino ha visto un decremento di 300mila euro (2,5 milioni contro i precedenti 2,8), che, sommati alla vendita degli abbonamenti e dai ricavi nelle amichevoli, ha portato a una rendita di 4,9 milioni contro i 5,1 della precedente gestione. Un leggero calo, ma comunque indicativo: la rendita del Torino deriva principalmente dai diritti tv, e la presenza di pubblico allo stadio, calata, sembra più un segnale di carattere meramente sportivo (e ci scusiamo per il meramente, giacché il calcio è uno sport) che economico.
Torino FC, il bilancio del 2017: puntata 1, le plusvalenze
Nella prossima puntata si esamineranno nel dettaglio i costi.

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carlo (Tifoso del Toro, quello che si chiamava Toro: non l'ex Toro di oggi, inneggiato dalla Redazione di poliestere di Agnelli & Cairo)
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carlo (Tifoso del Toro, quello che si chiamava Toro: non l'ex Toro di oggi, inneggiato dalla Redazione di poliestere di Agnelli & Cairo)

Eliminato il lavoro a cottimo notturno perché si è visto che i cristiani tifosi del Toro, dopo una certa ora, vanno a dormire e si può sempre eliminare, al massino, il commento nocivo; oppure verso le undici si è notato che i riflessi dei granata sono lenti.

carlo (Tifoso del Toro, quello che si chiamava Toro: non l'ex Toro di oggi, inneggiato dalla Redazione di poliestere di Agnelli & Cairo)
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Fatto invece l’accordo per i commenti: un commento standard con lingua, due euro.

carlo (Tifoso del Toro, quello che si chiamava Toro: non l'ex Toro di oggi, inneggiato dalla Redazione di poliestere di Agnelli & Cairo)
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carlo (Tifoso del Toro, quello che si chiamava Toro: non l'ex Toro di oggi, inneggiato dalla Redazione di poliestere di Agnelli & Cairo)

Non è tutto oro quello che luccica. C’è una vertenza sindacale perché Cairo valuta una spolliciata 30 centesimi.