La conferenza stampa del direttore sportivo per la presentazione del nuovo allenatore del Torino Ignazio Abate
A distanza di quasi un mese dall’ufficialità, il ds Petrachi presenta ai media il nuovo tecnico del Torino Ignazio Abate. L’ex tecnico della Juve Stabia ha firmato un contratto fino al 30 giugno 2028.
La conferenza stampa
“Il presidente ha delegato me per questa presentazione. Ringrazio intanto D’Aversa, è doveroso farlo perché ha fatto un lavoro incredibile, ha dato coerenza, ha portato risultati, avrebbe meritato di stare qui. Io credo però in un progetto nuovo insieme al presidente, ho desiderio di cambiamento e ho fatto presente di avere voglia di un calcio diverso, come piace a me, cercando di lavorare sui giovani e portare freschezza con un allenatore che ha dimostrato di avere idee e capacità: Ignazio mi ha trasferito idee che condiviso, il suo percorso lo conoscete, è partito dai giovani ed è un lato importantissimo. Lui è partito dal basso, ha fatto la gavetta e viene da esperienze in cui ha dimostrato di esserne uscito alla grande. Non ha mai fatto la A ma io sono convinto che possa ritagliarsi uno spazio importante. Sono contento di averlo scelto, in sinergia col presidente, ora mi aspetto che si possa iniziare questo nuovo percorso, questa voglia di cambiamento che ho sin da dicembre”.
A fine mercato quando si avrà una squadra completa, ci potrebbe essere l’idea di quelle che saranno le ambizioni?
“Dire anticipatamente gli obiettivi a volte è controproducente, qui sta avvenendo un cambiamento. Ho detto che avrei cambiato tantissimo e mi sarei impegnato a cambiare più cose perché tanto non funzionava, è stato difficile salvarsi nonostante i valori. A me piacerebbe ricreare un circolo virtuoso, portare giocatori che scendano in campo col coltello tra i denti, vorrei diventassimo la mina vagante del campionato, io ci metterò l’anima per modificare tantissime cose e portare idee che possano essere idee con visioni, la visione di ciò che uno può fare. Il modo di fare calcio di Ignazio è anche il mio, servono giocatori funzionali e dei giovani che crescano. Si dice che in Italia non c’è il coraggio, io l’ho avuto e poi nel calcio vince la meritocrazia. Poi servono anche giocatori che abbiano qualcosa di importante ma lavorerò sui prospetti. Quando ho portato Bremer sono stato massacrato perché non lo conosceva (ride, ndr), visto che aveva fatto appena tre partite… Arriveranno dei giovani perché sto lavorando sui 2005 e i 2006, i difensori centrali saranno presi, cercherò di fare investimenti e produrre giocatori che saranno un valore aggiunto. Sul portiere stiamo aspettando che si facciano primissime scelte, non portiamo un portiere giusto per portarlo, preferisco portare un portiere che possa essere un valore aggiunto”.
Difficile comprare sul mercato italiano?
“Io sono partito da questa idea ma spesso sono stato rimbalzato, mi piacerebbe portare più italiani, ci sto provando in tutti i modi, ci sono prezzi inaccessibili, è un ragazzo talentuoso. Si parte da almeno 15 milioni. Non sono cifre che siamo in grado di sostenere. La sostenibilità parte anche dal fatto che sono state raccontate cose non vere. Il Torino fattura 80 milioni e devi starci dentro, se si ha la possibilità di ripianare il bilancio mettendo soldi su soldi. Non siamo arrivati in Europa spendendo chissà quanto ma con una visione comune. Serve un calcio sostenibile. La Serie A deve dare adrenalina, quando si ha un allenatore che possa farli migliorare”.
Qualcuno ha chiesto di andare via? Adams?
“Adams al momento è in vacanza, quando tornerà capiremo cosa vorrà fare. A gennaio avevamo parlato perché era arrivata una richiesta e con lui abbiamo detto di ritrovarci poi in estate. Gli agenti sono importanti ma contano anche i calciatori. Zapata? Ci parliamo dallo scorso anno e si è dimostrato un leader silenzioso, un ragazzo per bene, quando parla incide e sta dimostrando con i fatti tutto, si è spalmato lo stipendio, crediamo in lui, lo Zapata da gennaio in avanti può dare tanto. Simeone ha avuto un momento in cui ha pensato di tornare a casa ed è comprensibile, però gli abbiamo fatto capire che questo non è il tempo e che è ancora giovane. Ci ha messo entusiasmo, ci ha parlato anche il mister, è partito con le idee giuste. A Vlasic ho chiesto categoricamente di restare, è sudore, sacrificio, è veramente un ragazzo di cui sono profondamente innamorato calcisticamente, è duttile, dà l’esempio. Ed è così anche Paleari, gli rinnoveremo il contratto, deve fare da chioccia per chi arriverà e ha dimostrato tutto il suo valore”.
“A centrocampo siamo anche in esubero, stiamo lavorando su più fronti, non ci mancano le idee. Quanti giocatori arriveranno? Il portiere e due difensori centrali saranno le priorità, abbiamo delle prime scelte e le stiamo aspettando, stiamo facendo anche investimenti, non sono parametri zero, saranno fatti investimenti su due giocatori che abbiamo puntato. Non dipende solo dal giocatore ma parliamo di calciatori con un contratto e questo prevede una trattativa per portarli a casa”.
Qual è il mercato del futuro?
“Guardiamo un po’ dappertutto, Ignazio mi ha dato un’indicazione in cui servono difensori di un certo tipo. Coco e Ismajli sono due marcatori, bravi sull’uomo e nell’aggredire, meno propensi al gioco da dietro, quindi l’idea è portare elementi che sappiano fare entrambe le cose”,
Qual è la situazione su Gill?
“Un mese e mezzo prima del Mondiale lo avevo contattato, stavo portando avanti una trattativa con l’ex presidente del San Lorenzo. Quel presidente ora è cambiato e quindi è saltato tutto, sono cambiati gli interlocutori. Purtroppo ahimè quando facciamo un nome succede questo, evidentemente col Mondiale è cambiato tutto. Gill si poteva chiudere a cifre ragionevoli ora i numeri sono diversi. Non è una trattativa completamente chiusa, ora il prezzo è triplicato. Ho un portiere di primissimo livello che vuole venire al Toro, la società sta facendo resistenza ma se hai il giocatore dalla tua sei a metà dell’opera. Spero di incontrare i dirigenti lunedì e di trovare una formula per tornare a casa”.
I giovani italiani sono cari ma il Torino tanti li ha in casa e potrebbe sfruttarli di più…
“Noi abbiamo 4-5 elementi di valore. Ho detto loro che non sono qui per giocarsi la vita, nella vita ci vuole coraggio, bisogna far vedere le proprie qualità, io se vedo fame ed entusiasmo non mi interessa del curriculum, mi interessa chi ha fame e chi ha coraggio. Li vedremo da vicino questi ragazzi, un conto è vederli in B un altro è vederli”.
Raro che non sia il presente Cairo a presentare l’allenatore, non trova?
“Questa è una scelta rispettabilissima, non so il motivo ma certamente in quello che è un progetto tecnico mi sta lasciando la possibilità di lavorare, ci sono state tante rivoluzioni, c’è Gazzi in società che è un ragazzo che il Toro lo ha vissuto, quindi partendo da questo presupposto dico che stiamo andando avanti in questo percorso. Mi è spiaciuto sentire dai tifosi ‘Va bene retrocedere basta che il presidente se ne vada’. La A e la B sono diverse. Questo Torino sta nascendo in un certo modo, mi auguro di ritrovare la gente allo stadio. La mia mission è questa: cercare di non andare giù senza perdere quello che si è costruito. Pensiamo tutti al Toro“.
Per Vlasic si è parlato di rinnovo? Obrador ha fatto bene: c’è la possibilità di rivederlo?
“La scelta di Obrador è figlia della volontà di far crescere Cacciamani. Spendere 9 milioni non era una condizione, con un valore diverso ci avrei pensato, se prendi un giocatore a 9 milioni lo devi far giocare. Vlasic? A gennaio è arrivata una richiesta importante ma lui è rimasto qui, ha lasciato i denari promessi ed è rimasto qui. Mi è piaciuto che Oristanio, contattato da una squadra importante dopo il nostro accordo, ha tenuto la barra dritta. Ha scelto il Toro, ha scelto anche in base ad Abate, mi piace che arrivino giocatori che abbiano la voglia di venire qui, l’ambizione di fare qualcosa qui”.
Praticamente…..non ha detto nulla!
Purtroppo non siete più credibili ne tu ma soprattutto quello che oggi manco si è presentato, avete fatto il vostro tempo!
Ehi Petracchio, non crogiolarti troppo al max puoi imbonire i tifosetti della cairese fc. Il tuo ruolo rimane quello di mistare le telefonate al lu.ri.do na.no maia.le testa di xa..xxo 🤣