Il punto sull’arbitro Matteo Marchetti che ha diretto il quarto di finale di Coppa Italia vinto per 2-1 dall’Inter sul Torino
All’U-Power Stadium di Monza si ferma il cammino dei granata anche in questa edizione di Coppa Italia,
stavolta per mano dell’Inter nella partita secca valevole per i quarti di finale. La sfida è stata diretta, senza grandi problemi, dall’arbitro Matteo Marchetti che non dirigeva il Torino dal pareggio interno contro la Fiorentina del 2 marzo 2024.
Nel primo tempo, al 24’, la prima sbavatura quando fischia frettolosamente un fuorigioco di Acerbi in area granata non concedendo il vantaggio (Pedersen si stava lanciando indisturbato sulla fascia). Due minuti dopo non c’è fallo di Coco su Bonny a pochi metri dall’area, ma l’arbitro della sezione AIA di Ostia Lido assegna il calcio di punizione. Al 34’ regolare il gol di Bonny tenuto in gioco per pochi centimetri da
Tameze sul cross di Kamate.
Un acceso secondo tempo
Regolari anche i due gol giunti nella ripresa: al 57’ Marchetti si rifà concedendo opportunamente il
vantaggio al Torino dopo un fallo a metà campo e sul prosieguo dell’azione Pedersen scodella al centro il cross (deviato) che permette a Kulenovic di accorciare le distanze. Al 71’ giusta ammonizione per Sucic per un’entrata da tergo su Njie. Al 74’ annullato il gol del 2-2 dal campo a Prati per una posizione di offside che il check del VAR La Penna conferma poco dopo (le immagini dimostrano che si tratta davvero di pochi centimetri). Giusta anche la decisione di ammonire Kamate per un intervento falloso su Obrador al 79’, mentre poco prima il direttore di gara non si avvede di un’azione fallosa di Lautaro sullo spagnolo.
All’83’ giallo molto severo per Esposito che apre il braccio per proteggere palla in modo naturale e
colpisce lievemente Tameze sul collo, ed all’87’ è dubbio anche il cartellino giallo per Maripan che entra
in scivolata ma non colpisce Esposito bensì un compagno (in questo caso però può starci per l’eccesso di foga).
Il bilancio finale
La partita si è chiusa con ventitré falli fischiati e alcune decisioni non lineari anche se non ci sono stati
errori eclatanti.
Per Marchetti si è trattato del quinto incrocio con i granata che con lui hanno raccolto una vittoria, un
pareggio e tre sconfitte.
