Il figlio dello storico giocatore del Grande Torino ha rilasciato una serie di dichiarazioni in esclusiva a Toro.it
In occasione della commemorazione del Grande Torino, tenutasi presso il Cimitero Monumentale della città, numerosi familiari e rappresentanti del mondo granata hanno presenziato alla benedizione officiata da Don Carrega.
Tra i presenti, anche Franco Ossola, il figlio dell’omonimo attaccante del Grande Torino, è accorso per ricordare gli Invincibili, e al termine della cerimonia ha rilasciato una serie di dichiarazioni in esclusiva a Toro.it: “L’eredità del Grande Torino è molto grande, importante. Erano uomini che si confondevano tra la gente: li trovavi al bar, al cinema, in via Roma a passeggiare. Guadagnavano certo qualcosa in più, ma niente di strano; si rendevano conto della loro fortuna, del fatto di poter fare di una cosa che gli piaceva, un gioco, un mestiere. Però erano anche tutti proiettati e previdenti su quello che sarebbe stato il calcio dopo: non avrebbero potuto vivere di rendita, come succede oggi. Mio padre è stato il primo ad arrivare in quella che è poi diventata la squadra del Grande Torino e ancora oggi detiene un record nella storia del Torino: per otto domeniche di fila ha sempre segnato. Magari ne avrebbe potute fare anche nove, ma all’ottava si è fatto male e quella dopo non ha potuto giocare”.
L’intervista di Franco Ossola
Ecco l’intervista completa di Franco Ossola:
a me piace ricordarli anche così, come campioni di umanità e di dignità, oltre come campioni sportivi di infinita ed ineguagliabile grandezza