Le parole di Ezio Rossi, ex giocatore del Torino, in occasione della partita della Storia per celebrare lo Scudetto del ’76

In occasione della partita della Storia, che si è tenuta allo Stadio Olimpico Grande Torino, ha parlato ai microfoni di Toro.it l’ex giocatore Ezio Rossi. In una giornata di festa e in ricordo dell’ultimo Scudetto, ha rilasciato le dichiarazioni che seguono.

Le parole di Ezio Rossi

Queste le sue parole: “Quel 16 maggio un ricordo indelebile, di un adolescente che aveva 14 anni. In quell’anno mi ero alternato tra spalti e raccattapalle. Quel giorno ero in tribuna. Una grande soddisfazione e un ricordo speciale. Poi con qualcuno di loro mi sono anche ritrovato in campo insieme. Ricordi speciali, giornata spettacolare. 50 anni fa non avremmo mai pensato di non poter più gioire come quel giorno. Invece purtroppo è successo”.

Ezio Rossi su Radice

Radice? Come Sacchi è stato un innovatore. La squadra pressava e giocava a tutto campo. Ottime caratteristiche tecniche ma anche fisiche. Un grande innovatore del calcio italiano. Sergente di ferro? Io l’ho conosciuto nella seconda fase. Prima mi hanno detto che era più duro, poi è diventato un secondo padre. Sono tra i pochi nati a Torino. Quando ci giocavo, sentivo il peso della maglia quando le cose non andavano bene. La responsabilità era non per una città ma per un popolo. Torino è stata e resterà per sempre granata”.

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ultimo aggiornamento: 17-05-2026


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notu
25 secondi fa

Caro Ezio, sei vecchio cuore granata, ti ho sempre voluto bene.
Purtroppo dici un’inesattezza: Torino è stata granata, questo sì, ma è arrivato il momento di riconoscere la realtà e di inchiodare alle proprie responsabilità il nano giornalaio. Il futuro è nero, altro che granata.

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