Le parole del presidente della Lega Serie A in merito agli scontri avvenuti nelle ore antecedenti al derby della Mole di domenica scorsa
Il presidente della Lega Serie A, Ezio Simonelli, si è espresso in merito ai duri scontri che hanno preceduto il derby di Torino giocatosi domenica con un’ora di ritardo, a causa della protesta bianconera per solidarietà nei confronti di un tifoso bianconero rimasto gravemente ferito alla testa durante il tardo pomeriggio.
Le dichiarazioni di Simonelli
Di seguito le parole di Ezio Simonelli.
“Come ho già detto, non sono fatti belli e non fanno bene al calcio. Mi auguro che non capitino mai più, la partita dovrebbe essere un momento di gioia e non di scontro”. “Io vivo a Milano e per il derby vedo che arrivano persone con la maglietta del Milan e dell’Inter senza che ci siano mai scontri, ma solo per il piacere di andare a vedere la partita. Che in altre città questo diventi occasione per degli scontri tra teppisti non è sicuramente una cosa positiva.
La dichiarazione sul possibile divieto della partita in notturna: “Come ho avuto modo di dire, il calendario non aveva questo tipo di limitazioni. Dove è capitato, come a Roma, la Lega è stata in grado di gestirla al meglio. Ciò non toglie che, soprattutto per la contemporaneità che certe partite si portano dietro nelle ultime due giornate, forse non è opportuno che partite così delicate trascinino poi gli orari di tutti gli altri. Io immagino che anche il derby di Torino prossimo anno avrà il divieto della notturna, quindi chiaro che se dovesse ricapitare in una delle ultime due giornate potrebbe a sua volta trascinare gli altri. Quindi è una questione di carattere oggettivo, che mi porta a dire che è meglio evitare negli ultimi giorni queste partite ad alto rischio”.
Sulla questione ultras ecco il pensiero del presidente della Serie A: “Penso di averlo detto anche in maniera molto chiara, gli ultras non devono decidere o provare a decidere se giocare o non giocare una partita. Ci sono già delle norme che prevedono la squalifica dei calciatori che vanno a parlare con gli ultras. Io non so nel caso di Locatelli sicuramente sarà andato su indicazione del Questore o del Prefetto per cercare di mantenere l’ordine pubblico. Ma in generale, se un giocatore va a parlare autonomamente con gli ultras sotto la curva mi risulta che già da tempo ci siano delle norme che sanzionino questo comportamento. E secondo me è una cosa giusta. Voglio ripeterlo, i tifosi sono tutti, quelli che stanno nelle curve, nei distinti o nelle tribune; su un giocatore vuole andare a salutare, va a salutare tutti, fa il giro del campo come si fa quando si vince, ma non si va a riferire solo a qualcuno. Perché diventa offensivo nei confronti di tutti gli altri”.

Scrivo poco, normalmente lo faccio perchè mi sale “il sangue al cervello”… non è scontato a 64 anni… Ma C@glione di Merd@, quei decerebrati dei nostri dirigenti hanno scritto UNA COLOSSALE CAxxATA, non nei contenuti ma nei modi… Guardati i regolamenti di quel C@sso della cloaca di Venaria!!!! SONO UGUALI!!!… Leggi il resto »
Bravi c.az.zo.ni, sempre meglio, sempre più divertente il calcio, adesso nemmeno il derby in notturna, ideona!
Avanti, tutti in chiesa adesso.