L’attaccante del Torino ospite del programma di Alessandro Cattelan, clima derby ma non solo: “Sarà bello lottare per il titolo di capocannoniere”
Un Gallo per protagonista. Ospite d’eccezione a “E poi c’è Cattelan” era infatti presente l’attaccante del Torino Andrea Belotti, che tra sua esperienza in granata, ma anche il passato a Palermo e il suo futuro e ormai prossimo matrimonio si confessa a tutto tondo, senza peli sulla lingua. Entra sul palco sfoggiando la maglia granata, Belotti, che non nasconde tutta la sua voglia di vincere il titolo di capocannoniere: “La lotta è dura: c’è Dzeko con me, e poi a ruota Higuain e Icardi. Nessuno molla, rispetto a tutti gli anni i bomber se la giocheranno fino all’ultimo. Sarà una stagione davvero molto agguerrita”. Come agguerrita sarà una partita attesa tantissimo in città, cioè il derby. “Come lo percepiamo? A Torino c’è il tifo per una sola squadra” dice Belotti, candidamente, “e questa è il Toro. Poi, fuori da Torino, nei dintorni, c’è sicuramnete più la Juve. In città, quindi, il discorso della rivalità è molto relativo”. E tra gli avversari ci sarà Leonardo Bonucci, il cui figlio ha ammesso la propria fede granata: “È il bello del calcio” afferma il bomber del Toro, “e ammiro Leo perché con grande onestà ha dichiarato a tutti il tifo del figlio, rispettando la sua scelta. A me fa molto piacere, che fosse contento di aver trovato la mia figurina”.
Belotti: “A Palermo ottimi ricordi. Il mio matrimonio sarà il 15 giugno”
Sempre durante la puntata di “E poi c’è Cattelan”, Andrea Belotti ha parlato anche del suo passato calcistico, e del suo futuro privato. Tornando alla Juventus, l’attacante del Torino ha parlato anche dell’ex compagno, Dybala: “A Palermo giocavamo o io o lui, nel 3-5-1-1 dove il trequartista era Vazquez. Insieme abbiamo giocato una sola volta, ed era proprio contro il Toro: lui segnò, io no”. Di Palermo, Belotti ha un ottimo ricordo: “mi sembrava di cambiare addirittura pianeta. A Bergamo fa freddo, ed è una città tranquilla; in Sicilia è tutto il contrario, la gente in strada ti riconosceva, addirittura ti invitava a cena. E nonostante abbia avuto dei momenti di difficoltà, il calore e l’affetto che ho trovato lì sono qualcosa di importante. E poi” continua Belotti, “a Palermo ho conosciuto la mia fidanzata. Dal 15 giugno ci sposeremo, è una scelta che abbiamo voluto insieme fortemente. Sarà il giorno più importante della nostra vita: lei se ne occupa di più, è precisa e ordinata”. E il Gallo, poi, conclude confessando un suo vizio: “A me piace molto mangiare, col calcio è un problema ma una volta ogni tanto non nego che mi conceda a questa passione”. Che riguarda un cibo particolare: “Mi piace molto il piccione”, ammette. Che fa sorridere, pensando al suo soprannome, il Gallo. Ma Belotti è così, genuino, e non si nasconde. Con la testa al calcio, sempre. Ma non solo.
peccato che tu vada via ! Un ultimo regalo potresti farcelo al derby e sarebbe davvero il piu’ bello !!
Mappo considera che a tanto questa polarizzazzione di cui giustamente parli sta iniziando a dare fastidio e non piacere più. Tanti si stanno stufando di queste multinazionali del calcio, è percepibile una voglia di tornare a qualcosa di più autentico, anche fra le nuove generazioni e fra i bimbi che… Leggi il resto »
IN questi anni abbiamo avuto “la fortuna” di veder passare gente come Darmian, Cerci,Immobile,Glik…Io in fondo sono affezionato a tutti nonostante il finale. Nessuno pero’ incarnava lo spirito granata come IL GALLO e nessuno aveva il fascino che Belotti esercita su tutti gli amanti del calcio (tanti bambini lo amano… Leggi il resto »
@skitz,ciao,bravo sono d’accordissimo con te,quando avremo piu’ un ragazzo eccezionale come lui ,bravo,serio ,simpatico,volano eccezionale per diffondere la fede granata nei giovani e cosa si aseptta ancora a farlo definitivamente capitano e a designarlo a leggere i nomi degli Invincibili il 4 maggio a Superga?