La Juventus e l’indagine per i rapporti con la malavita nella puntata di “Report”

di Francesco Vittonetto - 22 Ottobre 2018

Nella puntata del 22 ottobre 2018 di Report sono stati analizzati i rapporti della Juventus con la ‘ndrangheta nell’inchiesta “Alto Piemonte”: le anticipazioni

E’ il 7 luglio 2016. Raffaello Bucci – ex capo ultrà della Juventus e collaboratore dello Slo bianconero (la figura che cura i rapporti tra società e tifoseria) – si getta da un cavalcavia nelle vicinanze di Fossano e muore sul colpo. E’ il punto di partenza dell’inchiesta di Report che coinvolge il club piemontese e alcune delle sue più alte figure dirigenziali, tra cui l’ad dimissionario Beppe Marotta. Un suicidio strano, perché ventiquattro ore prima di quel giorno di inizio estate, Bucci era stato ascoltato dalla procura nell’ambito dell’indagine della Questura di Torino sugli interessi della ‘ndrangheta anche nel bagarinaggio dei biglietti della Juventus. Il processo che ne è derivato, denominato “Alto Piemonte”, ha dato a settembre del 2017 i primi esiti. E lo stesso presidente bianconero, Andrea Agnelli, ne ha subito le conseguenze in ambito di giustizia sportiva: inibizione per un anno, con ammenda di 20 mila euro, poi ridotta a tre mesi. Il procuratore Pecoraro aveva chiesto due anni e mezzo. 

Agnelli, si evince dagli esiti del processo, ebbe “rapporti non consentiti” con i tifosi ultrà ma senza essere a conoscenza dello status malavitoso di alcuni dei soggetti interessati. Uno degli esponenti della curva bianconera con cui alcuni dipendenti del club sono venuti in contatto è Rocco Dominello, ultrà dei Drughi e figlio di Saverio, boss del clan Pesce di Rosarno. Proprio nell’ambito di “Alto Piemonte”, lui e il padre sono stati condannati rispettivamente a sette e a dodici anni per tentato omicidio e associazione mafiosa.

Alla vigilia di Juventus-Real Madrid, secondo quanto sarà raccontato da Report, un intermediario di Dominello ha uno scambio di messaggi con Beppe Marotta, che garantisce al figlio del boss cinque biglietti per la sfida di Champions. Che lui avrebbe dovuto rivendere. “Ti ho lasciato una busta al Principi hotel, alla reception c’è una ragazza bionda”, scrive l’ad secondo quanto emerge dalle intercettazioni,  “li ho lasciati a lei. Massima riservatezza, mi raccomando”.

Report andrà oltre, raccontando che tempo dopo, i due si sono incontrati di persona, in un bar: Rocco chiede di far sostenere un provino a un ragazzo, Marco Bellocco, il figlio di un esponente proprio del clan di Rosarno. E Marotta glielo concede.

(Continua a pagina 2)

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Marco
Ospite
Marco

L’unica cosa buona che può fare Gravina è toglierli dai coglioxi una volta per tutte..

TRAPANO
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TRAPANO

Non ci voleva report per per fare sapere queste cose, lo sanno già tutti, il problema è che nessuno prende di petto la situazione, bene o male tutti ci girano intorno, e finirà tutto in una bolla di sapone

Marco
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Marco

Benvenuti in Italia..
Andate aff.. va