Spadafora: "Stop alla serie A". Tommasi e Balotelli chiedono di non giocare ma niente sciopero - Toro.it

Spadafora: “Stop alla serie A”. Tommasi e Balotelli chiedono di non giocare ma niente sciopero

di Andrea Piva - 8 Marzo 2020

Dopo la decisione del Governo di estendere la zona rossa, aumentano le richieste di fermare il campionato di calcio di serie A

Il campionato di serie A potrebbe fermarsi, questa volta per un periodo di tempo indeterminata. Il primo a chiedere lo stop del calcio è stato il presidente dell’Assocalciatori Damiano Tommasi. “Fermiamo il campionato! Serve altro?” ha twittato ieri dopo aver appreso la notizia della decisione del Governo di estendere la cosiddetta zona rossa. L’AIC ha anche valutato in mattinata l’ipotesi di indire uno sciopero dei calciatori. Anche il ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, ha chiesto lo stop del campionato: “Condivido le dichiarazioni di Damiano Tommasi, Presidente dell’Associazione Italiana Calciatori, e mi unisco alla sua richiesta. Non ha senso in questo momento, mentre chiediamo enormi sacrifici ai cittadini per impedire la diffusione del contagio, mettere a rischio la salute dei giocatori, degli arbitri, dei tecnici, dei tifosi che sicuramente si raduneranno per vedere le partite, solo per non sospendere temporaneamente il calcio e intaccare gli interessi che ruotano attorno ad esso”.

Stop al campionato: le richieste di Spadafora

“Altre Federazioni – ha proseguito Spadafora – hanno saggiamente optato per uno stop per i prossimi giorni. Credo sia dovere del presidente della FIGC, Gravina, un supplemento di riflessione, senza attendere il primo caso di contagio, prima di assumersi questa gravosa responsabilità. Del resto, ancora prima che la situazione diventasse così drammatica per il Paese, la Lega di Serie A e Sky si erano già rifiutate di concedere a migliaia di italiani, costretti loro malgrado a restare a casa, di poter vedere in chiaro le partite, nascondendosi dietro presunte difficoltà normative che con l’autentica disponibilità di tutti si sarebbero potute ampiamente superare”.

Balotelli: “I soldi non valgono la salute”

Tra i protagonisti del mondo del calcio che hanno chiesto lo stop del campionato c’è anche Mario Balotelli. L’attaccante del Brescia, su Instagram, ha espresso chiaramente il proprio pensiero: “Fermiamo il campionato. I soldi non valgono la salute, svegliamoci. Nessuno è un robot. Non scrivetemi cagate come: ma voi siete protetti! Ma cosa vi cambia giocare o no? A porte chiuse non vi succede niente! Sono solo cagate. Il amo il calcio più di chiunque altro, ma giocare vuol dire anche viaggiare in pullman, treno, aereo, dormire in hotel, entrare in contatto con altre persone al di fuori della tua società… già non vedo i miei figli per questo maledetto Coronavirus perché non vivono in Lombardia, questo è già snervante e triste per me; di sicuro non vorrei mai attaccare un virus a mia madre che vedo ogni giorno, con cui mangio ogni giorno e ha molti più anni di me… per quanto possa amare il calcio, non mi va di giocare e non voglio tassativamente rischiare! E perché? Per far divertire qualcun altro? O per non far perdere soldi? Non scherzate… ripigliatevi, avete rotto adesso. Non si scherza con la salute”.

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Ultrà
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beh…far vedere in chiaro…a migliaia (?!?) di italiani…come si abbracciano i giocatori…dopo i gol…è una perdita!

Mondo
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Ma se ne vadi affancu.. il campionato e chi ancora lo segue

ardi06
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ardi06

Buffoni, fermare la partita ad un minuto dall’inizio che farà il giro del mondo, per poi, oltretutto, farla ripartire più tardi. Siamo in mano a degli incompetenti, che già facevano danni e favori a Francia e Germania nella normalità e che ora col virus stanno distruggendo definitivamente l’immagine e l’economia… Leggi il resto »